Il Pagellone di Noi Biancocelesti: sorteggio Champions da brividi ma ora testa al campionato

Calo di concentrazione in casa Lazio. Dopo il pareggio con il Bruges che è valso la qualificazione agli ottavi di Champions, i biancocelesti vanno per l’ennesima volta in blackout in campionato cadendo in casa contro il Verona. Il sorteggio nella ex Coppa dei Campioni pesca i campioni in carica del Bayern Monaco: a peggio non si poteva pensare. Non c’è però tempo di fare calcoli e previsioni, stasera si va a Benevento per ripartire in campionato.

VOTO 5 al SORTEGGIO CHAMPIONS

Male, malissimo. Agli ottavi di finale di Champions League la Lazio trova i campioni tedeschi del Bayern Monaco. Tra le varie squadre disponibili, i detentori della coppa dalle grandi orecchie erano sicuramente i peggiori da incrociare. Ma se la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo. I biancocelesti se la vedranno dunque con Lewandowski e compagni: due incontri durissimi dai quali sembra quasi impossibile uscire indenni. Ma si sa, il calcio è uno sport imprevedibile e la formazione di Inzaghi sarà costretta a dare il meglio di sé. Quel che è certo è che notti così non si vedevano da tanti anni.

VOTO 4 alla LAZIO IN CAMPIONATO

Qualcosa sembra cambiato. La scorsa stagione i biancocelesti difficilmente sbagliavano un appuntamento in campionato, soprattutto con squadre alla portata. Quest’anno, invece, sono già arrivate le pesantissime sconfitte contro Sampdoria, Udinese e Verona. Contro i veneti la Lazio è sembrata una squadra spenta e senza mordente. Riuscirà l’ambiente a ricompattarsi e a ripartire già da stasera contro il Benevento? Vincere sembra a questo punto più di un obbligo.

VOTO 4 agli STADI VUOTI

Ormai ci stiamo abituando ad una vita totalmente diversa da quella che concepivamo fino a qualche anno fa. Il coronavirus ha cambiato il mondo negli ultimi 9 mesi e anche il calcio si è dovuto adattare. Quello però che più rattrista in ambito sportivo è vedere gli stadi deserti. Assistere a partite che sembrano allenamenti sta diventando sempre più un’abitudine ma così lo sport più caro agli italiani sta pian piano morendo. La speranza è che l’anno nuovo porti buone notizie in termini sanitari e di conseguenza riporti gli stadi a riempirsi come una volta.

VOTO 7 al PREMIO A IMMOBILE

Sembra quasi impossibile guardando la provenienza del premio, ma Ciro Immobile si aggiudica il titolo di “Uomo dell’anno” della Gazzetta dello Sport. Già, proprio la rosea, che tanto ha preso di mira la Lazio negli ultimi tempi, si è dovuta inchinare alla grande stagione del bomber laziale assegnandogli il premio “Gazzetta Awards 2020”. Una vittoria strameritata per l’attaccante di Torre Annunziata che vede finalmente il suo nome associato a qualcosa di positivo sulle colonne del quotidiano milanese.

VOTO 10 al RICORDO DI PAOLO ROSSI

Il 2020 verrà ricordato come uno degli anni più tragici di sempre. Non solo per la pandemia ma anche per le illustri dipartite che hanno coinvolto personaggi di grandissimo spessore. Dopo Gigi Proietti e Maradona ci dice addio anche Paolo Rossi, eroe nazionale dei Mondiali del 1982. Il ricordo dei suoi gol in quell’Italia allenata da Bearzot rimarrà per sempre vivo nei cuori di tutti gli appassionati di calcio.

 

Dante Chichiarelli

Nato a Roma, il 26 agosto del 1984, inizia ad appassionarsi al calcio a non ancora 6 anni, durante i Mondiali di Italia '90, quelli delle Notti Magiche e di Totò Schillaci. Di lì a poco tempo diventerà tifosissimo della Lazio, la squadra nel DNA di tutta la famiglia. Il suo bisnonno, Silvio Blasetti, giocò nella prima squadra della Capitale nei primi decenni del '900 e da quel momento tutta la famiglia iniziò ad appassionarsi ai colori biancocelesti. Al calcio affianca un'altra grande passione, quella per la scrittura e per il giornalismo. Dopo le scuole, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso "La Sapienza" di Roma e nel 2009, dopo aver collaborato per oltre due anni con "Sportlocale", settimanale sul calcio dilettantistico e giovanile, diventa giornalista pubblicista. Sempre in quegli anni inizia a frequentare il corso di giornalismo sportivo curato da Guido De Angelis e di lì a breve diventerà uno dei redattori della rivista "Lazialità". Nel corso del tempo numerose sono le collaborazioni con periodici on-line e cartacei. Nel 2011, per circa un anno, diventa Direttore Responsabile del mensile "Futuro Giovani Magazine". Ad oggi, nonostante gli impegni lavorativi, continua a coltivare le sue due grandi passioni che lo accompagnano sin dai primi passi della vita.

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