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Serie A, Lazio-Hellas Verona, Inzaghi: “Sapevamo che sarebbe stata dura. Stanchezza normale con così tante partite ravvicinate”

Altra brutta sconfitta per i biancocelesti in campionato, stavolta in favore del Verona. Al termine del match, ai microfoni di DAZN è arrivato il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi:

Sapevamo che avremmo potuto avere dei problemi. La prestazione la squadra l’ha fatta e non ricordo parate di Reina, poi con due disattenzioni due gol, ce li siamo fatti praticamente da soli e poi è stata dura portare a casa il risultato. Il calcio è così, due giorni fa eravamo a gioire per il passaggio in Champions, adesso siamo qui arrabbiati e delusi perché volevamo un altro risultato. Sappiamo che nel campionato italiano tutte le partite sono difficili, adesso c’è poco tempo per recuperare, martedì avremo l’ennesimo anticipo come spesso accade a noi e cercheremo di recuperare i punti persi.

Una vittoria su sei all’Olimpico? È un dato facile da leggere. Prima del lockdown con i nostri tifosi eravamo infallibili, a prescindere dall’avversario piccolo, medio o grande che arrivava, mentre adesso campionato strano, senza i nostri tifosi ne risentiamo perché abbiamo tanti giocatori umorali. Abbiamo 17 punti, ne mancano alcuni come stasera in cui non avremmo meritato di perdere però dovevamo essere più lucidi. Nel primo gol la palla sarebbe uscita, il secondo lo abbiamo regalato noi, con due disattenzioni del genere è difficile vincere partite. Martedì rigiochiamo, dobbiamo recuperare qualche giocatore e qualche punto importante.

Il rapporto con Pippo? Sarà sempre molto emozionante sfidarci. Ognuno sta facendo il proprio percorso, sarà una partita emozionante che avremo pochissimo tempo per preparare e bisognerà fare la conta dei disponibili.

Acerbi? Ha avuto un risentimento e nei prossimi giorni si saprà l’entità del problema. Il calendario è impossibile, con tutte le partite di Champions è stata dura. Stasera avevo anche Ramos che non potevo far giocare dopo il tempo già impiegato al rientro dal suo periodo di inattività. E’ normale che la stanchezza si faccia sentire con così tante partite ravvicinate.

Ora sarebbe troppo facile pensare alle assenze di Luis Alberto e degli altri giocatori. E’ normale e ci si deve abituare perché purtroppo giocando ogni due giorni ti può capitare qualsiasi cosa. Vedremo se riusciremo a recuperare Luis Alberto per martedì, altrimenti andremo a domenica prossima. Abbiamo giocatori importanti fermi che in questo momento ci stanno limitando le rotazioni, fisicamente e mentalmente perché il calcio è fatto di scelte. Stasera probabilmente in qualche momento siamo mancati come scelte ed in concentrazione perché senza quei due gol presi ad esempio e con qualche occasione nostra sfruttata meglio, magari avremmo vinto la partita. Il calcio è così, dobbiamo saperlo ed andare avanti cercando di recuperare qualche punto che, come sapevamo, la Champions c’ha portato via.

La differenza di gioco di Immobile con Caicedo o con Correa? Sono caratteristiche naturali, a Correa piace più andare in giro mentre Caicedo è più un centravanti d’area, quindi Immobile si adegua e a seconda del compagno, riesce a giocare bene lo stesso”.

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

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