Il Pagellone di Noi Biancocelesti: la Lazio vince ma non convince, con il Brugge serve altro. E intanto Immobile continua ad abbattere record…

Il primo momento clou della stagione sta arrivando: martedì la Lazio ospiterà il Brugge per la partita valevole l’accesso agli ottavi di Champions League. Due risultati su tre per i biancocelesti che non devono però sottovalutare i belgi. Nel frattempo, in campionato, i capitolini tornano alla vittoria grazie al 2-1 in casa dello Spezia. Questo ed altro nel nostro Pagellone della settimana.

VOTO 6+ alla VITTORIA CONTRO LO SPEZIA

La Lazio vince e (non) convince. I tre punti arrivati sul campo dello Spezia danno morale in campionato e per la Champions, ma la prova non può essere considerata entusiasmante. Per lunghi tratti della gara è sembrato rivedere la stessa squadra uscita sconfitta all’Olimpico contro l’Udinese. Calo di concentrazione? I biancocelesti non possono permetterselo. Contro i liguri la vittoria è arrivata grazie agli assoli di Immobile e Milinkovic-Savic ma per il futuro servirà sicuramente molto di più.

VOTO 7 a PEPE REINA

Uno degli argomenti più gettonati della settimana è stato quello sul dualismo tra Thomas Strakosha e Pepe Reina. Contro lo Spezia è stato ancora una volta il portiere spagnolo a spuntarla. Per la prima volta dopo tanti anni la Lazio ha a disposizione due portieri di ottimo livello. C’è chi sostiene che il ruolo dell’estremo difensore non debba avere dubbi di gerarchia ma al momento Reina sembra aver messo la freccia e superato il collega albanese grazie a prestazioni sopra la media. Non parliamo di bocciatura però: Strakosha è un patrimonio della Lazio e sicuramente non verrà accantonato.

VOTO 7.5 a CIRO IMMOBILE

Ormai non esistono più aggettivi per definire il bomber laziale. Con la rete segnata sabato scorso allo Spezia sono 30 le squadre di serie A a cui Immobile ha fatto gol. Ogni partita porta con sé nuovi record e nuovi traguardi da raggiungere: col Brugge c’è nel mirino il record di Fulvio Bernardini che 97 anni fa segnò in 8 partite consecutive. Ciro ha già pareggiato il primato e con i belgi potrebbe addirittura superarlo.

VOTO 5.5 a LUIS ALBERTO

Dopo le dichiarazioni che hanno fatto parlare per giorni, Luis Alberto sembra aver fatto pace con l’ambiente. Tuttavia le prestazioni del centrocampista spagnolo non sono più state le stesse a cui i tifosi erano abituati. La Lazio ha bisogno di ritrovare al più presto la genialità del suo numero 10, che lo scorso anno ha permesso alla squadra di cavalcare il sogno scudetto per gran parte della stagione.

VOTO 7 ad ALESSIO ROMAGNOLI

Intervistato da Milan Tv, il difensore romano ha così commentato la vittoria di due anni fa del Milan contro la Lazio: “Fu una partita bellissima sia quella di andata che quella di ritorno. Sono un tesserato del Milan e darò sempre tutto per questa maglia ma sono anche un tifoso della Lazio e credo sia giusto dirlo. Decisi di non esultare per la mia fede”. Parole al miele per i sostenitori biancocelesti che sognano un giorno di rivedere indossare la maglia numero 13 ad un laziale come accadde con Nesta circa 20 anni fa.

In ultimo, ma non per grado di importanza, dedichiamo il nostro ricordo ad Arturo Diaconale, scomparso ad inizio della scorsa settimana. Un professionista serio e un uomo che ha sempre difeso a spada tratta la sua Lazio. Alla famiglia e agli amici più stretti va il nostro caloroso abbraccio.

Dante Chichiarelli

Nato a Roma, il 26 agosto del 1984, inizia ad appassionarsi al calcio a non ancora 6 anni, durante i Mondiali di Italia '90, quelli delle Notti Magiche e di Totò Schillaci. Di lì a poco tempo diventerà tifosissimo della Lazio, la squadra nel DNA di tutta la famiglia. Il suo bisnonno, Silvio Blasetti, giocò nella prima squadra della Capitale nei primi decenni del '900 e da quel momento tutta la famiglia iniziò ad appassionarsi ai colori biancocelesti. Al calcio affianca un'altra grande passione, quella per la scrittura e per il giornalismo. Dopo le scuole, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso "La Sapienza" di Roma e nel 2009, dopo aver collaborato per oltre due anni con "Sportlocale", settimanale sul calcio dilettantistico e giovanile, diventa giornalista pubblicista. Sempre in quegli anni inizia a frequentare il corso di giornalismo sportivo curato da Guido De Angelis e di lì a breve diventerà uno dei redattori della rivista "Lazialità". Nel corso del tempo numerose sono le collaborazioni con periodici on-line e cartacei. Nel 2011, per circa un anno, diventa Direttore Responsabile del mensile "Futuro Giovani Magazine". Ad oggi, nonostante gli impegni lavorativi, continua a coltivare le sue due grandi passioni che lo accompagnano sin dai primi passi della vita.

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