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LE PAGELLE – Spezia-Lazio 1-2: Milinkovic sontuoso, Reina e Immobile decisivi

Reina: 7 Decisivo in avvio sul tiro di Estevez deviato sul palo. E’ attento anche sul finire del primo tempo su un colpo di testa da vicino che carambola dalle sue parti in maniera pericolosa. Nella ripresa svolge il suo compito con attenzione e rimane in piedi davanti a Farias che è costretto a fare il giro largo per cercare di segnare.

 

Luiz Felipe: 5,5 In difficoltà con su Farias su cui non riesce a trovare le misure ed è spesso fuori posizione. Impreciso anche nelle uscite basse quando subisce troppo il pressing dello Spezia.

 

Hoedt (dal 88′): sv Un paio di colpi di testa per evitare tensioni.

 

Acerbi: 5 Anche lui si lascia trasportare dalle difficoltà del reparto difensivo ed è in cotante difficoltà su Nzola che lo brucia troppo facilmente in occasione del gol con cui dimezza le distanze. Nel finale non riesce a tenere la giusta calma e rischia in un paio di situazioni

 

Radu: 5 Altra gara sottotono dove sbaglia molto dal punto di vista difensivo dove non è mai in anticipo sugli attaccanti dei padroni di casa. Sbaglia moltissimo anche in fase di appoggio mostrando un’insolita insicurezza.

 

Lazzari: 5,5 Spinge molto ma in maniera confusionaria e frenetica senza essere mai preciso in fase di rifinitura. In difesa lascia sempre troppo spazio alle sue spalle dove si inseriscono gli esterni dello Spezia che creano non pochi grattacapi.

 

Milinkovic: 7,5 Primo tempo sontuoso dove manda Immobile in porta dopo aver rubato un pallone e per spegnere le polemiche sulla possibile espulsione di Chabot segna calciando da fermo un bolide all’incrocio dei pali. E’ comunque il più ispirato a metà campo riuscendo a fare le due fasi con grande qualità.

 

Parolo (dl 74′): 6 Entra quando serve attenzione ed esperienza. Tampona gli ultimi tentativi offensivi senza mai rischiare anche in situazioni pericolose.

 

Leiva: 6 Paradossalmente è molto impegnato in fase difensiva visto che la squadra non riesce mai ad alzare il baricentro dell’azione subendo il gioco dello Spezia. Presidia la zona centrale con ottimi risultati e tutte le azioni dei padroni di casa vengono dai lati.

 

Escalante (dal 74′): 6 Si piazza davanti alla difesa con il compito di non far passare nessun pallone in quella zona. Ci riesce senza grandi sforzi, ma bisognerebbe vederlo anche in un contesto dove è necessario fare anche la fase offensiva.

 

Luis Alberto: 5,5 Partita soporifera la sua dove non riesce mai a creare gioco ed incidere come potrebbe. Soffre il pressing e la lentezza con cui la Lazio fa girare il pallone che lo costringe a giocare sempre con l’uomo addosso. Sostituito in vista della gara di martedì.

 

Akpa Akpro (dal 59′): 5,5 Meno dinamico del solito mantiene poco la posizione e la sua aggressività è avulsa da un contesto di pressing e spesso va fuori tempo mettendo in difficoltà il centrocampo che rimane scoperto.

 

Marusic: 5,5 Mantiene la posizione e si tiene guardingo anche oltre la necessità del campo. Fa bene in fase difensiva, ma in avanti manca la sua spinta soprattutto nel secondo tempo quando la squadra stenta a salire anche per la mancanza di ampiezza.

 

Pereira: 5,5 Quello che non manca è l’impegno, ma di certo la secondo punta non è il suo ruolo e si vede che lui ed Immobile non hanno quasi mai giocato assieme. Di certo sembra più a suo agio in mezzo al campo che a ridosso dell’area di rigore dove non si inserisce mai.

 

Immobile: 7 Segna sempre lui. Parte sul filo del fuorigioco e brucia Terzi in occasione del gol. Fa la stessa cosa su Chabot che per non rischiare lo mette a terra quando si sarebbe trovato solo davanti a Provedel. Pericolo costante per tutte le difese d’Italia e d’Europa.

 

Caicedo (dal 59′): 6 Lotta alla sua maniera essendo utile nel far salire la squadra che sembra essere spenta e priva di idee. Conquista qualche calcio di punizione e rincorre i suoi avversari.

 

Inzaghi: 6 Organizza l’undici titolare senza pensare alla Champions, ma strada facendo cambia idea e da ampio spazio alle seconde linee e la squadra cala drasticamente la pericolosità e pensa solo a difendersi. Contava vincere ed i tre punti sono arrivati, di certo però serve un cambio di passo nelle gare a ridosso della Champions.

 

 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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