Il Pagellone di Noi Biancocelesti: la Lazio soffre di disturbo bipolare. E intanto in società…

Dr. Jekyll e mr. Hyde. Così può essere riassunta la settimana della Lazio, trionfante in Champions League contro lo Zenit e irriconoscibile nell’1-3 dell’Olimpico contro l’Udinese. La squadra di Inzaghi manca una grossa occasione in casa contro i bianconeri e rimane ferma in classifica. Mercoledì prossimo il Borussia Dortmund: a Inzaghi il compito di ricaricare le batterie alla sua squadra per quella che potrebbe essere la partita decisiva in Champions.

Andiamo a vedere, con il nostro consueto Pagellone, gli argomenti che hanno caratterizzato maggiormente la settimana

VOTO 10 al RICORDO DI DIEGO ARMANDO MARADONA

All’età di 60 anni se ne è andato l’emblema del calcio. Non può essere definito in altra maniera Diego Armando Maradona, ex campione assoluto del Napoli e della nazionale argentina. Il Pibe de Oro se ne va lasciando un vuoto incolmabile per tutti gli appassionati di questo sport. In tanti hanno ricordato l’ex fuoriclasse argentino durante la giornata di campionato appena conclusa. Anche la Lazio non è stata da meno. Una maglia speciale con la scritta “AD10S” a campeggiare sotto lo sponsor tecnico. Il ricordo di Maradona rimarrà vivo per sempre. Live is Life.

VOTO 8 alla LAZIO IN CHAMPIONS

Il genio del dottor Jekyll. La Lazio vista in Champions contro lo Zenit è stata esemplare. Ottimi fraseggi, azioni pericolose, solida struttura difensiva e invenzioni dei propri campioni. Nulla da eccepire in una delle partite più belle dall’inizio della stagione. Il 3-1 porta i biancocelesti a otto punti del girone, ad un passo dalla qualificazione agli ottavi di finale. Mercoledì si parte in direzione Dortmund: potrebbe bastare un pareggio ai capitolini per passare il girone con un turno di anticipo. Sempre che non si materializzi mr. Hyde…

VOTO 4 alla LAZIO IN CAMPIONATO

La bruttezza di mr. Hyde. La squadra scesa in campo contro l’Udinese non è neanche lontana parente di quella vista contro lo Zenit qualche giorno prima. Gambe molli, poca convinzione, leggerezza nell’affrontare l’avversario. In un solo tempo i biancocelesti lasciano il campo agli avversari e vanno sotto di due reti. Nella ripresa il terzo gol di Forestieri prima dell’inutile squillo di Immobile dal dischetto. Una Lazio troppo brutta per essere vera. “Si vince e si perde tutti insieme”, ha scritto Akpa-Akpro sul proprio profilo Instagram. Che sia solo una battuta d’arresto: il tempo per recuperare c’è ma non vanno commessi altri passi falsi.

VOTO 5 a MOHAMED FARES

L’esterno algerino doveva essere uno degli acquisti di punta dello scorso calciomercato. Fino ad oggi, fra i vari volti nuovi, è quello che ha convinto di meno. Errori banali in appoggio, poca propositività offensiva e pessima lettura delle azioni in fase difensiva. Il giocatore ammirato fino allo scorso anno con la Spal era ben altra cosa rispetto a quello visto in questo avvio di stagione con la Lazio. Anche per lui c’è tempo per migliorare ma bisogna che inizi il prima possibile: Lulic ha avuto una ricaduta alla caviglia e la fascia sinistra rimane un punto interrogativo per i biancocelesti.

VOTO 5 alla SITUAZIONE PERUZZI

Il caso Luis Alberto sembrava essersi concluso con le scuse del giocatore ma gli strascichi continuano a farsi sentire. Proprio a causa della questione relativa allo spagnolo, un conflitto interno è nato tra la società e Angelo Peruzzi, con il dirigente orientato diversamente rispetto al punto di vista del presidente Lotito. Da quel giorno il club manager biancoceleste si è allontanato dal gruppo ed è in attesa di un confronto col patron laziale. Tutto lo spogliatoio sta richiedendo a gran voce il ritorno alla base di Peruzzi. La Lazio deve risolvere al più presto questa situazione spinosa perché l’ex portiere rappresenta un vero e proprio punto di riferimento tra club e gruppo squadra.

Dante Chichiarelli

Nato a Roma, il 26 agosto del 1984, inizia ad appassionarsi al calcio a non ancora 6 anni, durante i Mondiali di Italia '90, quelli delle Notti Magiche e di Totò Schillaci. Di lì a poco tempo diventerà tifosissimo della Lazio, la squadra nel DNA di tutta la famiglia. Il suo bisnonno, Silvio Blasetti, giocò nella prima squadra della Capitale nei primi decenni del '900 e da quel momento tutta la famiglia iniziò ad appassionarsi ai colori biancocelesti. Al calcio affianca un'altra grande passione, quella per la scrittura e per il giornalismo. Dopo le scuole, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso "La Sapienza" di Roma e nel 2009, dopo aver collaborato per oltre due anni con "Sportlocale", settimanale sul calcio dilettantistico e giovanile, diventa giornalista pubblicista. Sempre in quegli anni inizia a frequentare il corso di giornalismo sportivo curato da Guido De Angelis e di lì a breve diventerà uno dei redattori della rivista "Lazialità". Nel corso del tempo numerose sono le collaborazioni con periodici on-line e cartacei. Nel 2011, per circa un anno, diventa Direttore Responsabile del mensile "Futuro Giovani Magazine". Ad oggi, nonostante gli impegni lavorativi, continua a coltivare le sue due grandi passioni che lo accompagnano sin dai primi passi della vita.

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