fbpx

LE PAGELLE – Lazio-Udinese 1-3: un azzardo la formazione iniziale. Fares e Patric, quanti errori

Strakosha: 5 Torna titolare dopo oltre un mese d’assenza e non è di certo fortunato sul tiro deviato di Arslan che mostrano qualche ruggine, ma non può considerarsi un errore. Non può nulla sul raddoppio perchè Pussetto si presenta tutto solo davanti a lui. Praticamente però prende gol su ogni tiro che fa l’Udinese nello specchio della porta.

 

Patric: 4 Partita condita da numerosi errori soprattutto in fase di marcatura dove non riesce mai a prendere le misure ai suoi avversari che gli partono via da ogni parte. Disastroso sui gol dell’Udinese dove è sempre protagonista in negativo, prima subendo un tunnel e poi lasciando spazio per il contropiede andando in avanti a casaccio.

 

Pereira (dal 75′): 6 Qualche minuto per provare il tutto per tutto, ma suoi suoi tentativi arrivano sempre prima quelli dell’Udinese.

 

Acerbi: 5,5 Anche lui viene preso nel marasma generale e non gioca ai suoi livelli soffrendo la vivacità e la velocità di Pussetto e Forestieri cui regala anche un assist per il terzo gol dei friulani.

 

Radu: 5 In grande affanno per tutta la gara perchè non riesce mai ad accorciare ne sugli esterni dell’Udinese nè sugli attaccanti e rimane sempre in un limbo dove fatica a trovare la posizione giusta. Prova spesso a farsi vedere in appoggio a Fares prima e Marusic poi senza costrutto.

 

Lazzari: 5,5 Parte bene con buona gamba e spesso si fa vedere in avanti, ma tutte le sue iniziative no creano mai pericoli alla difesa ospite. Timido nella ripresa quando con Pereyra e Samir ammoniti non prova mai a puntarli per metterli in difficoltà.

 

Parolo: 5,5 All’interno di un centrocampo veramente opaco è l’unico che sembra metterci un pò di gamba, anche se anche lui va spesso a vuoto nella fase di pressing e la palla gira troppo lenta quando la squadra prova ad aumentare il ritmo.

 

Akpa Akpro (dal 46′): 5,5 Un secondo tempo in cui prova a correre per arginare la freschezza degli avversari, qualche buona iniziativa, ma la squadra non gira e quando servirebbe più la giocata che la gamba non è lui l’uomo della provvidenza.

 

Cataldi: 5 Gioca titolare in cabina di regia, ma la squadra non gira anche perchè rispetto a Leiva manca una fase di recupero palla che lui non ha nelle sue corde. Batte male anche i calci da fermo, ma quello che non va è il suo ritmo gara che sembra lontano dai bei tempi.

 

Leiva (dal 46′): 6 Tutta altra pasta rispetto a Cataldi, ma ormai la frittata è fatta. La Lazio alza il baricentro con il suo ingresso, e per la voglia che ci mette sembra un errore averlo tenuto fuori dalla formazione iniziale.

 

Luis Alberto: 5 In un centrocampo del tutto inedito è l’unica fonte di gioco della squadra che si appoggia totalmente a lui. Mette Correa in porta dopo pochi minuti con un lancio di 30 metri, ma da li in poi soffre il ritmo da amichevole estiva che la partita assume. Nella ripresa sembra più a suo agio, ma manca il guizzo e la giocata vincente.

 

Caicedo (dal 62′): 5,5 Questa volta ci sarebbe voluto un miracolo che anche lui non può compiere. Ci prova a dare più sostegno ad Immobile, ma non riesce a cavarci nulla nemmeno lui.

 

Fares: 4,5 Stenta ancora ad inserirsi, ma denota anche un ritardo di condizione visto che non riesce mai ad accelerare come dovrebbe. Perde un pallone sanguinoso a fine primo tempo innescando il contropiede friulano che porta al raddoppio. Esce quasi per disperazione e speriamo non sia questo perchè con l’assenza di Lulic serve il suo apporto.

 

Marusic(dal 46′): 5,5 Si nota più per quello che fa in fase di ripiegamento che per quello che dovrebbe fare in attacco. di certo molto meglio di Fares, ma sul quella fascia serve qualcuno che riesca a dare qualcosa di più nella metà campo offesniva.

 

Correa: 5 Si scioglie come neve al sole dopo un inizio promettente nel quale sciupa una buona occasione per portare in vantaggio la squadra. Qualche giocata interessante, ma manca di incisività nei sedici metri, soprattutto quando incontri squadre che giocano molto corte e basse.

 

Immobile: 6,5 E’ l’unico calciatore della squadra che riesce a crearsi occasioni anche senza il contributo dei compagni. Si guadagna un rigore che poi trasforma. Si danna l’anima, ma meriterebbe un aiuto in più.

 

Inzaghi: 5 La formazione titolare è un azzardo ed i tre cambi ad inizio ripresa ne sono la dimostrazione. Alcuni giocatori sono al momento in grave ritardo e bisognerebbe trovare valide alternative anche di modulo per sopperire a queste assenze. Non fiuta i campanelli di allarme lanciati dalle gare di Atalanta e Juventus di ieri che dimostrano come cambiare molto mette in crisi la squadra.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 128 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione

Augusto Sciscione