Lazio-Udinese, Inzaghi: “Sconfitta meritata, siamo tutti responsabili. Noi presuntuosi e poco umili. Ora dobbiamo guardare avanti e pensare alla Champions, poi ci concentreremo di nuovo sul campionato”.

Brutta sconfitta per 3-1 ai danni dei biancocelesti, in casa contro l’Udinese. Al termine del match, per i capitolini, il primo ad arrivare ai microfoni di DAZN è stato l’allenatore della Lazio Simone Inzaghi:

E’ una brutta sconfitta. Siamo stati presuntuosi e poco umili. Siamo tutti responsabili, io in primis. Serviva qualcosa in più e non siamo riusciti a metterlo in campo. Tra tre giorni per fortuna giochiamo di nuovo, c’è tempo per resettare questa sconfitta, che è normale faccia male ma dobbiamo guardare avanti subito.

L’Udinese ha fatto un’ottima partita, noi non abbiamo vinto una seconda palla, non abbiamo vinto un duello, è stata una giornata storta e ci sta. Siamo tutti delusi da questa partita perché venivamo da un buon momento. Sappiamo che il calcio è questo e se non lo interpreti nel migliore dei modi ci sta di perdere meritatamente come abbiamo perso noi oggi con l’Udinese.

Avevamo speso tanto tre giorni fa ma non è una scusante, anche l’Udinese aveva fatto una partita importante di Coppa Italia e dovevamo essere più bravi noi, la squadra è normale che fosse stanca ma dovevamo fare qualcosa in più. Oggi avevo l’imbarazzo della scelta per dare il cambio a qualcuno e tra Immobile, Correa e Luis Alberto, ho scelto Luis, ma con lui non c’è alcun problema.

Adesso fra tre giorni avremo una partita difficilissima a Dortmund ma siamo anche in un’ottima posizione. Mancano due partite e ci serve ancora qualche punto per cercare di raggiungere l’obiettivo della qualificazione matematica e poi penseremo di nuovo al campionato.

Avrei fatto giocare volentieri Milinkovic oggi ma ieri abbiamo valutato la sua situazione, aveva fatto solo due allenamenti con la squadra ed era rimasto 7-8 giorni a letto in precedenza. Insieme a lui avevamo preventivato di farlo giocare magari negli ultimi 20 minuti finali ma poi la partita si è messa in un certo modo e non è più entrato. Deve tornare ad allenarsi e tornare quello che era prima del covid e quando lo farà sarà di grande aiuto”.

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

Roberto Viarengo ha 151 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Roberto Viarengo

Roberto Viarengo