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LE PAGELLE – Lazio-Zenit 3-1: Correa stile Alberto Tomba, Immobile come Re Mida

Reina: 6,5 Una parata a terra a partita ormai finita, un’uscita col brivido e tanti palloni giocati con i piedi con grande maestria che mandano a vuoto tutti i tentativi di aggressione degli ospiti.

 

Patric: 6 Preferito a Luiz Felipe gioca una buona gara tenendo la posizione e cercando di limitare le incursioni offensive degli esterni russi che però girano spesso a largo. Essenziale quando deve giocare il pallone non si concede cali di tensione come nelle scorse gare.

 

Luiz Felipe (dal 60′): 6,5 Entra quando c’è da gestire la partita e con lui in campo la squadra sembra più sicura anche quando arrivano cross insidiosi. Un paio di interventi nel finale lo vedono oggetto dei complimenti di Reina.

 

Hoedt: 6,5 Lotta con Dzyuba su tutti i palloni alti non concedendo al più forte avversario di girarsi. Sale di tono nella ripresa quando nonostante i tentativi confusionari degli avversari non perde mai la calma e gestisce al meglio anche le mischie. Bene nell’impostazione con il pallone tra i piedi.

 

Acerbi: 6,5 Si vede molto in fase offensiva dove appoggia costantemente Marusic e Luis Alberto. Si perde Dzyuba in occasione del gol dello Zenit che però compie un gran gesto tecnico impensabile per uno di quella stazza. Non si perde d’animo e continua a giocare a testa alta.

 

Lazzari: 6,5 Gioca con il motorino acceso e corre per tutto il tempo che rimane in campo. Bravo a dare sempre una traccia di passaggio sulla destra anche se la squadra aggredisce più centralmente in questa gara. Da una sua sgroppata nasce l’azione del rigore di Immobile.

 

Fares (dal 68′): 6 Corre tanto anche se un pò a vuoto, presidiando la fascia. Un paio di rinvii e qualche passaggio sbagliato sono testimonianza che deve ancora entrare nel massimo della forma.

 

Parolo: 7 Gioca ancora da titolare sfruttando l’assenza di Milinkovic e come a Crotone gioca un primo tempo superlativo. Segna con un tiro da fuori tanto preciso quanto potente, sfiora il raddoppio ed in mezzo al campo è il primo ad alzare il pressing sui dirimpettai russi.

 

Akpa Akpro (dal 60′): 6,5 Grande gamba e tanta esplosività lo rendono una pedina fondamentale come cambio. Recupera un paio di palloni che sembrano fuori della sua portata e va via palla al piede anche in situazioni di difficoltà. Conferma.

 

Leiva: 6,5 Il Professore si siede in cattedra e spiega calcio sin dai primi minuti. Suo l’assist per Immobile per il primo gol, ma le cose più belle le fa in fase di recupero palla dove sa sempre dove posizionarsi e calamita tutti i palloni che transitano a limite delle aree di rigore.

 

Cataldi (dal 68′): 6 Ha il compito di giocare davanti alla difesa e di non muoversi per nessuna ragione. Assolve le istruzioni al meglio.

 

Luis Alberto: 6,5 Il Mago sembra aver cambiato passo in questa stagione ed a trovato una continuità di passo impressionante. Primo tempo in cui nessuno riesce a togliergli il pallone ed è un pericolo costante. Cala un pò nella ripresa, ma ha il tempo di mettere Muriqi in porta.

 

Marusic: 6,5 Bella gara giocata sempre con le sue caratteristiche. Non concede spazio a Malcom ed quando si sposta a destra sale di tono dimostrando una buona condizione atletica.

 

Correa: 6,5 Quando è in versione Alberto Tomba è più divertente di un videogioco. Serve l’assist a Parolo per il raddoppio, mette in porta ancora Parolo e Lazzari che però sciupano due occasioni facilissime. Nella ripresa effettua più un lavoro di copertura cercando di far respirare la squadra quando ha la palla tra i piedi.

 

Immobile: 7 Pronti via tira una scaldabagno all’incrocio dai 25 metri che lascia tutti di sasso incluso il portiere russo. Si muove in continuazione e getta scompiglio nella retroguardia statica degli ospiti che non riescono mai  prendergli le misure. Nel momento del bisogno arriva come una furia sul  cross basso di Lazzari e conquista il rigore che poi realizza chiudendo il match.

 

Muriqi (dal 80′): 6 Peccato per l’occasione sbagliata, ma sembra ancora un pizzico indietro a livello fisico. Interessanti alcune aperture.

 

Inzaghi: 7 La Lazio si gioca al meglio questa gara aumentando le possibilità di passaggio del turno. Il punteggio sta stretto ai suoi ragazzi che creano tante occasioni e quando si distendono sembrano tornati quelli di un anno fa.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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