Crotone-Lazio, Inzaghi : “Vinto una partita difficile. Ciro è un leader. Rinnovo? Tutti sanno cos’è la Lazio per me”

Nel post-partita di Crotone-Lazio ad arrivare ai microfoni di Sky Sport è stato anche il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi:

Ciro è stato bravissimo, è un leader, ha fatto un gol importantissimo, molto bello. Abbiamo vinto una partita difficilissima contro un’ottima squadra che secondo me sta giocando delle ottime partite.

Io penso che Acerbi stia avendo un rendimento eccezionale da tre anni a questa parte. E’ un titolare della Nazionale che si cura nei minimi particolari e si sta meritando queste ottime prestazioni nella Lazio ed in Nazionale. Si merita tutto per la professionalità e la dedizione che mette nella propria professione.

Le nostre problematiche sono state Covid ed infortuni, ora stanno rientrando tutti. Ho dovuto cambiare Parolo e Fares perché ammoniti, avevamo la partita in mano e mi sarebbe dispiaciuto restare in dieci uomini. Akpa Akpro e Marusic sono entrati benissimo. Oggi avevamo Milinkovic, Lulic, Escalante ed il nostro portiere titolare Strakosha fuori, nonostante questo Reina sta facendo delle partite importanti.

Credo che Immobile stia facendo grandissime prestazioni e con Correa oggi hanno fatto una bellissima partita. Son contento per Correa che oggi è riuscito a far gol in campionato e se lo merita, ci sta dando una grandissima mano. Non ci scordiamo che è tornato dalla Nazionale e gli ho chiesto un sacrificio per oggi e lui ha fatto una grandissima partita segnando il 2-0, importantissimo per noi. Poi c’è Caicedo che sta facendo parlare di lui con i numeri ed abbiamo Muriqi che si sta inserendo nel migliore dei modi.

Rinnovo con la Lazio? Io sono qui da 21 e sto benissimo qui. Si parla sempre tanto del rapporto tra me ed il Presidente, ma con Lotito, Tare, Peruzzi e De Martino siamo sempre tutti quanti insieme e si va in un’unica direzione. E’ normale che ci saranno delle trattative, come è giusto che sia, e poi vedremo il da farsi, però tutti quanti sanno cos’è per me la Lazio.

Io con Luis Alberto ho parlato, lui sa che ha sbagliato e si è scusato pubblicamente. La società, com’è giusto che sia, lo multerà ma io avevo l’obbligo di metterlo in campo nelle migliori condizioni possibili. E’ un giocatore con un enorme talento e non deve rovinarlo con stupidaggini al di fuori del campo.”

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

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