ESCLUSIVA – Francesco Repice: “A Crotone non sarà una trasferta facile per la Lazio. Mi aspetto che Luis Alberto parta dall’inizio”. E sullo scudetto…

Alla vigilia di Crotone-Lazio abbiamo raccolto le impressioni di Francesco Repice, voce principe di “Tutto il Calcio Minuto per Minuto“, storica trasmissione radiofonica di Radio Rai. Repice, nato in Calabria ma formatosi nella Capitale dove tuttora vive, appartiene a quella generazione di giornalisti cresciuta con il mito dei vari Ciotti e Ameri, quando la radio scandiva i pomeriggi domenicali prima di avvicendarsi con la televisione dove, archiviati gli incontri di giornata, il saluto di Paolo Valenti con il suo popolarissimo “Novantesimo Minuto”, dava finalmente il “la” alle immagini tenendo incollati allo schermo milioni di italiani, pronti a cibarsi delle azioni salienti che la radio aveva raccontato qualche ora prima. Repice incarna ancora, in una certa misura, un calcio antico, quello più genuino e romantico, con quel timbro di voce inconfondibile e suadente, impreziosito da un eloquio torrentizio e veloce, quasi in apnea, con il quale ci racconta le gesta dei ventidue in campo. Un ritmo incalzante e frenetico, il suo, unito a una competenza calcistica (e non solo) che ne fanno uno dei giornalisti più importanti di mamma Rai. Lo stesso che esibisce ai nostri microfoni parlando di Lazio e non solo.

Salve signor Repice e grazie per la disponibilità: sabato pomeriggio la Lazio sarà di scena nella sua Calabria, che gara si aspetta dai biancocelesti?

“Dopo la partita contro il Torino, il Crotone ha assunto una maggiore consapevolezza e assumerà un atteggiamento più guardingo al cospetto di una Lazio che recupera una pedina importante come Immobile. La squadra calabrese proverà ad agire in contropiede ma l’assenza di Luis Felipe, a mio avviso uno dei migliori difensori del nostro campionato, rischia di pesare moltissimo; il Crotone non è granitico dietro, ma lì davanti vanta clienti scomodi come Messias, molto rapido, e Simy, giocatore che fa della sua fisicità l’arma migliore ma non sprovveduto tecnicamente. Credo che non sarà una trasferta facile per la Lazio”.

Crede che la Lazio sarà ancora protagonista dopo il grande cammino della scorsa stagione?

“La Lazio è una squadra molto forte, dotata di grande qualità, e non può certo nascondersi. Molto dipenderà anche dalla Champions, torneo che fatalmente ti toglie energie preziose, la Lazio dovrà essere brava a gestire le due competizioni, la rosa è stata ampliata, forse si poteva fare di più in difesa, ma a mio giudizio anche alle altre grandi manca qualcosa”

Che cosa pensa del caso Luis Alberto?

“Mi auguro che alla fine parta dal primo minuto, non capisco tutto questo accanimento contro il giocatore spagnolo, protagonista in settimana di un episodio sì censurabile, per carità, con la società che lo ha già punito multandolo ma addirittura non farlo giocare mi sembra eccessivo, tenuto conto anche dell’assenza di Milinkovic, fermato dal Covid. Luis Alberto è l’elemento chiave della Lazio, se non giocasse a Crotone resterei molto sorpreso, alla fine si è macchiato di un episodio veniale”.

Sarà un campionato strano, condizionato dal Coronavirus: quali sono le sue favorite per il titolo?

“Il Covid influirà, non c’è dubbio, il venir meno di certi giocatori nella fase cruciale della stagione può essere decisivo, mi viene da dire che sarà l’anno dell’Inter, magari sarò clamorosamente smentito, ma ho l’impressione che la squadra di Conte alla fine prevarrà sulla nutrita concorrenza”…

Come nasce il Repice cronista?

“Da ragazzino, giù in Calabria, mi cimentavo con le cronache della serie C e da allora non ho più smesso. E’ una passione cui dedico tutto me stesso, è un mestiere bellissimo che ti porta un po’ in giro per il mondo e, nonostante i mille sacrifici, ne vale la pena. Raccontare le immagini in diretta, senza pause, solleticando la fantasia dell’ascoltatore, è per me una vera e propria missione”.

Lei da anni racconta anche le imprese della nostra Nazionale: quanto è cresciuta l’Italia di Mancini?

“L’ultima sfida contro la Bosnia a Reggio Emilia mi ha procurato brividi forti, erano anni che non vedevo giocare così bene la squadra azzurra. Mancini sta facendo un lavoro straordinario, il patrimonio che ha a disposizione è notevolissimo, ci sono tutte le premesse per un grande Europeo”

Libero Marino

Esperienze lavorative: Provincia, Ciociaria Oggi, CittaCeleste e LazioPolis

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