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Caso Luis Alberto, arrivano le scuse: “Rispetterò sempre questa maglia. Ho sbagliato il momento”

Dopo l’uscita di ieri, considerata da molti infelice, in cui lamentava il non aver ricevuto lo stipendio, Luis Alberto fa un passo indietro e torna a parlare della questione chiedendo scusa tramite una diretta sul suo profilo Instagram:

“Ciao a tutti, sono qui per parlare di quanto accaduto ieri. Avevo preparato un comunicato, fatto insieme ad Angelo (Peruzzi n.d.r.), ma mi sembrava un po’ freddo e preferisco parlarvi a modo mio. Sicuramente non era il momento di fare un’uscita del genere ma mi ritengo una persona molto diretta. Ho otto fratelli, non sono io da solo, conosco bene le difficoltà che ci sono in questo periodo. Quando dico una cosa non la dico solo per me ma la dico per tutti, voglio che la Lazio lavori bene per tutti perché ci sono tante persone dietro. Sono il primo a riconoscere di aver fatto una cazzata ma ora voglio pensare al campo e dirvi che per tutto il tempo che rimarrò qui, non so se saranno uno, due, tre, quattro o cinque anni, io darò il massimo per questa maglia come ho sempre fatto, giocando anche infortunato o stando male. Posso giocare bene o no ma il mio impegno c’è sempre stato e sempre ci sarà. Mi sono arrivati diversi messaggi, da laziali e non. Non ci sono dubbi, non posso essere laziale come voi o come Danilo (Cataldi n.d.r.), sono arrivato quattro anni fa. Si è tifosi quando si sostengono quei colori fin da bambino. Ma ho sempre rispettato questa maglia e sarà sempre così. Fino a quando sarò qua darò il massimo per il mister, con cui ho un bellissimo rapporto, per Angelo (Peruzzi n.d.r.) e per tutte le persone che lavorano con noi. Non sono laziale dalla nascita ma ho tantissimo rispetto per questa squadra che mi ha dato tutto come io ho dato tutto per la lei. Dobbiamo continuare ad essere una famiglia. Ho sbagliato in questo momento a dire quella cosa ma vorrei che tutti lavorassero bene, me, la società, tutti quanti. Volevo metterci la faccia nel dirvi queste cose. Speriamo di continuare ad alzare altri trofei insieme e di vincere tutte le nostre battaglie. Un saluto a tutti e forza Lazio!”

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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