Lazio, la nostra top 5 di questo inizio stagione

Un mese e mezzo e dieci partite, tra Serie A e Champions League, dall’inizio della stagione. La Lazio non ha ancora ingranato la marcia dello scorso anno ma è sulla buona strada e aspetta di ritrovare tutto l’organico al completo per cominciare ad esprimersi sui massimi livelli. Come sempre tra i singoli c’è chi si è fatto trovare subito pronto e chi invece non ha ancora fatto vedere quanto ci si aspettava.  

Le difficoltà sono iniziate con le prime partite importanti, contro Atalanta e Inter, dove i biancocelesti hanno sofferto ma hanno dimostrato il solito spirito battagliero. Dopo la sosta sono arrivate le problematiche di organico con i primi infortuni e la gara a Marassi con la Sampdoria ha fatto preoccupare in molti. Quando però Inzaghi ha potuto schierare all’esordio in Europa contro il Dortmund, la squadra quasi al completo, si è avuta la dimostrazione che i valori assoluti di questa squadra rimangono importantissimi.   

Andiamo quindi a proporre una Top 5 di questo primo scorcio di stagione: 

5) ACERBI 

Il comandante della difesa biancoceleste, ad eccezione di qualche lieve sbavatura, si è confermato ancora una volta un elemento imprescindibile per la squadra. Ovviamente, non ha mai fatto parte della lista degli indisponibili, e ha dato il suo solito apporto in tutte e dieci le sfide finora giocate. Di altissimo livello le prestazioni in tutte le gare di Champions, sempre in grado di guidare la difesa, nonostante i suoi compagni di reparto giocassero fuori ruolo. 

 

4) AKPA AKPRO 

Forse la sorpresa più grande in casa Lazio. Akpa Akpro è stato confermato in ritiro per rinforzare il centrocampo e si è fatto trovare subito prontissimo, tanto che nei primi appuntamenti è stato preferito anche a Cataldi e Parolo come prima alternativa a centrocampo. Strameritato l’esordio con gol in Champions e l’occasione da titolare all’Olimpico con il Bologna. L’ivoriano è diventato immediatamente un beniamino dei tifosi per l’impegno e la determinazione messi in campo. 

 

3) MILINKOVIC 

Il Sergente si prende il gradino basso del podio. Un ottimo inizio di campionato per il serbo che è ormai diventato a tutti gli effetti un uomo leader dei biancocelesti, aldilà della fascia da capitano. Importanti le due reti, all’Inter e al Torino, così come le prestazioni nelle due trasferte europee con Bruges e Zenit. La sensazione è che quando la squadra è in difficoltà lui non manchi mai. E questo è un fattore importantissimo. 

 

2) REINA 

Importante, se non fondamentale, è stato l’acquisto di Pepe Reina: lo spagnolo, per ora, è senza dubbio il miglior acquisto della Lazio. Un apporto positivo, sin dal suo arrivo. Sicurezza tra i pali, capacità di giocare con i piedi per far partire l’azione e diverse parate decisive (vedi Zenit e Juventus). Sarebbe stato molto più difficile sopperire all’indisponibilità di Strakosha senza di lui. 

4 gol in 8 presenze (solo 3 da titolare) per Caicedo – Foto: EPA/Anatoly Maltsev

1) CAICEDO 

Ovviamente al primo posto c’è l’uomo del momento. Una sentenza, e pensare che fino a un mese fa si dava per fatta la sua partenza. 4 reti in stagione (esattamente come Immobile), ma reti che hanno un peso impressionante. Senza i guizzi della Pantera nel finale la Lazio avrebbe tre punti in meno in campionato e una classifica molto meno serena nel girone in Champions. Caicedo rappresenta il carattere e lo spirito di questa squadra, e oggi siamo tutti contentissimi che non se ne sia andato.