LE PAGELLE – Lazio-Juventus 1-1: è sempre “Zona Caicedo”, delusione Fares

Reina: 7 Forse poteva fare qualcosa in più sul cross di Cuadrado, ma si riscatta tenendo in piedi la Lazio con due parate decisive su Cristiano Ronaldo molto complicate. Bravo anche in uscita in una paio di occasioni e con i piedi risulta essere una risorsa utile per evitare il pressing degli avversari.

 

Luiz Felipe: 7,5 Quando vede la Juventus indossa il vestito migliore e sfodera una prestazione degna di nota, soprattutto nella ripresa quando in due occasioni salva prima su Ronaldo e poi su Kulusevski. Anche se lontano dai campi da diverso tempo sembra il più fresco nei minuti finali quando esce palla al piede da diverse situazioni complicate.

 

Acerbi: 7 Ingaggia un bel duello con Morata che non riesce mai a tirare in porta nonostante abbia diverse occasioni nelle quali puntare a rete. Bravo nella gestione dei palloni alti non si lascia mai sorprendere alle spalle quando passa a sinistra al posto di Radu. Prova a dare supporto a Marusic e Correa, ma lo schema tattico della Juventus non lascia mai spazio sulle fascie.

 

Radu: 6 Con il suo ritorno in campo torna la difesa titolare e la Lazio sembra più equilibrata e non a caso subisce poco e solo grazie alla qualità delle giocate dei singoli. Piccole responsabilità in occasione del vantaggio della Juventus quando ne lui ne Fares riescono a contenere Cuadrado.

 

Hoedt (dal 53′): 6 Il suo ingresso in campo coincide con il cambio di atteggiamento della Juventus che pensa più a difendere che ad attaccare. Gestisce alcune situazioni di transizione difensiva con grande attenzione e cerca con dei lanci di velocizzare il gioco della squadra.

 

Marusic: 6,5 Gioca alla sua maniera, senza fronzoli e con grande fisicità e sostanza. A destra prova più volte a puntare Danilo, ma i continui raddoppi di marcatura non concedono troppo alle sue scorribande. Nella ripresa va vicino al pareggio in due occasioni prima con un tiro a giro di sinistro, poi con un colpo di testa. Bello il duello rusticano con Caudrado con cui non va mai sotto ed anzi toglie l’unica fonte di gioco degli ospiti.

 

Milinkovic: 7 Che dire, altra gara di grandissima qualità del Sergente che duella con Rabiot e Betancour mettendoli sotto scacco con la sua classe. Mette Muriqi e Marusic a due metri dalla porta che falliscono il gol del pareggio, ma è sempre fonte di gioco e punto d’appoggio per i compagni. Capitano e leader.

 

Cataldi: 5,5 Partita di difficile valutazione perchè gioca bene la fase offensiva e di pressing, ma poi quando deve inseguire gli avversari ed interrompere la manovra avversaria va spesso a vuoto. Nella ripresa stenta a decollare dal punto di vista del ritmo e non si prende mai responsabilità con i suoi lanci.

 

Akpa Akpro (dal 76′): 6,5 Entra come un’ira di Dio in campo. Subito giallo per un calcione, poi insegue e recupera un paio di palloni fondamentali per alimentare l’assedio finale.

 

Luis Alberto: 6,5 Con lui in campo la manovra viene catalizzata ed aumenta notevolmente la qualità di tutto il reparto. Nel primo tempo prova un paio di discese alla sua maniera che però vengono disinnescate dall’assenza del compagno di merende Immobile. Cala alla distanza, ma anche nella ripresa Inzaghi ci pensa prima di toglierlo perchè è sempre pericoloso anche da fermo.

 

Pereira (dal 76′): 6 Nel momento dell’assedio alterna buone cose ad altre meno buone. Insolitamente impreciso sui calci di punizione che batte in maniera scolastica.

 

Fares: 4,5 Il confronto su Cuadrado è abbastanza impietoso e la Juventus costruisce il vantaggio e tutto le occasioni del primo tempo su quella corsia. La maggiori carenze però sono nella fase offensiva dove non riesce mai a dare un contributo degno di nota nonostante Radu e Luis Alberto in un paio di occasioni gli aprono degli spazi da aggredire.

 

Lazzari (dal 53′): Prova qualche scorribanda, ma la Juventus ha l’atteggiamento del Benevento all’ultima giornata e raddoppia costantemente gli esterni negli ultimi venti metri. Bravo però a tenere sempre impegnato il diretto avversario ed a non permettere mai ai suoi avversari di arrivare sul fondo.

 

Correa: 7 La sua migliore partita di questa stagione, condita di grandi giocate, ma sempre grossi limiti sotto porta dove si perde sempre sul più bello. L’azione da cui nasce il gol del Panterone però porta la sua firma, perchè all’ultimo istante mette a sedere mezza difesa della Juventus che non riesce mai a fermarlo.

Muriqi: 5 Soffre incredibilmente la fisicità dei difensori della Juventus che non gli concedono mai spazio e nello stretto vengono fuori i suoi limiti. Fallisce un gol facile facile arrivando in ritardo su un assist del Sergente, per poi sparire minuto dopo minuto.

 

Caicedo (dal 53′): 9 Il gol è di una bellezza unica, con stop di sinistro e tiro di destro cadendo a terra con torsione inclusa. Se ci aggiungiamo che è mancino siamo di fronte ad una perla di rara bellezza che lascia Bonucci appoggiato al palo per cinque minuti dopo la fine della gara. Se per zona Cesarini intendiamo i minuti finali, la zona Caicedo parte negli ultimi trenta secondi.

 

Inzaghi: 7,5 Come accaduto nelle ultime tre settimane è costretto a preparare una partita con mille difficoltà, di cui la maggior parte non riguardano il campo. La resilienza di questo gruppo che non abbassa mai la testa ed anzi riesce a dare il meglio di se quando è sull’orlo del baratro è frutto del suo lavoro tecnico e mentale.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 93 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione

Augusto Sciscione