Il Pagellone di Noi Biancocelesti: il graffio della Pantera! E con un gruppo così…

Era la settimana delle difficoltà, dei molti positivi al Covid, delle emergenze. La Lazio ne esce indenne, con un importante pareggio ottenuto a Bruges e una vittoria in “zona Caicedo” (addio alla più conosciuta “zona Cesarini”) ottenuta in quel di Torino. Andiamo a vedere insieme, nel nostro Pagellone, gli elementi salienti della settimana.

VOTO 9(8′) a FELIPE CAICEDO

Se parliamo di rimonte e gol nei minuti di recupero, non possiamo non far riferimento a Felipe Caicedo. L’attaccante ecuadoregno va in replica dopo il gol dello scorso campionato a Cagliari e regala alla Lazio i tre punti matando il Toro. Sembrava essere uno dei sacrificabili durante il mercato, il suo futuro pareva sempre più distante da Formello e invece Inzaghi si trova in casa una pedina importantissima. Altra vittoria col graffio della Pantera: dopo Sassuolo e Cagliari, Felipe mette la sua firma anche a Torino. Amami o faccio un Caicedo!

VOTO 7,5 ad AKPA-AKPRO

“Abbiamo dimostrato che questa squadra non molla un ca**o!”. Così, Jean-Daniel Akpa-Akpro si è presentato ieri davanti alle telecamere. Parole limpide, senza censura, da parte di un giocatore che mano a mano sta conquistando i tifosi biancocelesti. Arrivato fra mille perplessità, il “Tonali ivoriano” (come soprannominato più o meno goliardicamente in alcuni gruppi Facebook) sta dimostrando sempre più di aver tutte le caratteristiche per poter dire la sua in questa stagione. L’aria intorno all’ex Salernitana sembra quella delle migliori favole, sta a lui adesso confermare quanto di buono fatto vedere in questo avvio di stagione. Predestinato.

VOTO 4 alla CLASSE ARBITRALE

Se nel Pagellone della scorsa settimana avevamo sottolineato l’inadeguatezza di Giacomelli, non possiamo anche questa volta fare a meno di concentrarci sulle decisioni arbitrali in serie A. La VAR rispetto alla passata stagione viene usata meno, spesso anche davanti a situazioni molto discutibili, l’arbitro si prende la briga di andare avanti nella sua scelta. Ieri in Torino-Lazio, l’arbitro Chiffi si è spesso trovato in difficoltà: prima il rigore concesso al Torino per un fallo assolutamente inesistente di Pereira su Belotti, poi un intervento molto dubbio su Verdi in cui ha preferito lasciar correre (probabilmente per compensare l’errore precedente) e infine il fallo di mano da cui è scaturito il rigore per la Lazio solo dopo l’intervento (finalmente!) della tecnologia. Tanti altri nella giornata di ieri, sono stati gli errori arbitrali in tutte le gare. La tecnologia è a disposizione, perché non farne uso? VA Rivista.

VOTO 9 al GRUPPO

Se c’è una cosa che a Formello non manca è sicuramente l’unione del gruppo. Il merito, oltre che dei giocatori, è sicuramente anche di Simone Inzaghi che in questi anni di Lazio ha saputo amalgamare al meglio lo spogliatoio. La settimana è stata una delle più difficili con i tanti blocchi a causa del Covid, ma la formazione biancoceleste è riuscita ad andare oltre le difficoltà. Il forte senso di appartenenza si evince in ogni occasione e il gol nel finale di Caicedo, con tutta la squadra a festeggiare per il campo dal primo all’ultimo. La stagione sarà ricca di impegni e difficoltà ma la Lazio dovrà continuare a puntare sulla forte unione che in questi anni le ha regalato diverse soddisfazioni. Uniti si vince!

Di solito nel nostro Pagellone parliamo di calcio e soprattutto di Lazio. Quest’oggi, però, non possiamo fare a meno di dedicare parte del nostro spazio alla scomparsa di questa mattina del grande Gigi Proietti. Un pezzo di storia della Capitale, un interprete meraviglioso, un Maestro che ci lascia in uno degli anni più brutti di sempre. Roma perde uno dei suoi figli più importanti, al pari di artisti come Alberto Sordi, Anna Magnani, Elena e Aldo Fabrizi e pochi altri. Se ne va nel giorno del suo compleanno, proprio come William Shakespeare, il quale Proietti interpretò in più occasioni a teatro. Un sottile filo che va ad unire due grandissimi personaggi di epoche diverse. Addio Maestro. 

Dante Chichiarelli

Nato a Roma, il 26 agosto del 1984, inizia ad appassionarsi al calcio a non ancora 6 anni, durante i Mondiali di Italia '90, quelli delle Notti Magiche e di Totò Schillaci. Di lì a poco tempo diventerà tifosissimo della Lazio, la squadra nel DNA di tutta la famiglia. Il suo bisnonno, Silvio Blasetti, giocò nella prima squadra della Capitale nei primi decenni del '900 e da quel momento tutta la famiglia iniziò ad appassionarsi ai colori biancocelesti. Al calcio affianca un'altra grande passione, quella per la scrittura e per il giornalismo. Dopo le scuole, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso "La Sapienza" di Roma e nel 2009, dopo aver collaborato per oltre due anni con "Sportlocale", settimanale sul calcio dilettantistico e giovanile, diventa giornalista pubblicista. Sempre in quegli anni inizia a frequentare il corso di giornalismo sportivo curato da Guido De Angelis e di lì a breve diventerà uno dei redattori della rivista "Lazialità". Nel corso del tempo numerose sono le collaborazioni con periodici on-line e cartacei. Nel 2011, per circa un anno, diventa Direttore Responsabile del mensile "Futuro Giovani Magazine". Ad oggi, nonostante gli impegni lavorativi, continua a coltivare le sue due grandi passioni che lo accompagnano sin dai primi passi della vita.

Dante Chichiarelli ha 63 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Dante Chichiarelli

Dante Chichiarelli