LE PAGELLE – Club Brugge-Lazio 1-1: Acerbi diga, Milinkovic fosforo, Patric ingenuo

Reina: 7 La parata salva risultato la compie su Ritz, ma nel complesso non sbagli un colpo anche sui tentativi di Fortune che potevano essere molto pericolosi. Sicuro in uscita gestisce al meglio le mischie. Si sente anche con la voce per spronare i compagni nei momenti di difficoltà.

 

Patric: 5 Commette un’ingenuità colossale procurando un rigore tanto ingenuo quanto inutile. La combina grossa perchè oltre al risultato scompiglia tutti i piani tattici di Inazghi che è costretto a sostituirlo a fine primo tempo per via del giallo rimediato. Nel complesso cerca di battersi con le sue armi, ma sul pressing dei belgi va sempre in affanno.

 

Pereira (dal 46′): 6 Prima da mezzala sinistra, poi da ala destra cerca di calarsi al meglio in questa partita. Di certo non manca l’impegno e la voglia di mangiarsi il campo, ma nell’unica buona opportunità perde il tempo della battuta. Si fa vedere anche in fase difensiva aiutando sia Marusic che MIlinkovic.

 

Hoedt: 7 Nel ruolo di centrale si trova a suo agio perchè riesce c’è da coprire meno campo, ma sopratutto perchè in gare come questa in cui non c’è un centravanti statico, riesce spesso a stare sulle linee di passaggio. Maestoso sui duelli aerei sui quali non ha rivali, cerca anche di giocarla da dietro, ma l’assenza dei migliori palleggiatori lo invita a non rischiare mai nulla.

 

Acerbi: 7,5 E’ l’uomo più in forma della squadra perchè riesce sempre a giocare con la stessa intensità per tutta la gara. Annulla Fortune e spesso è in aiuto su Fares che ha problemi con Diatta. Anche quando passa a fare il terzino è encomiabile per attenzione e aggressività. Delizioso l’assist per Milinkoivic che per poco non piazza la stoccata vincente.

 

Marusic: 6,5 In Champions sale notevolmente di giri il suo rendimento. Interpreta bene tutte le fasi di gioco ed alla fine riesce anche a trovare lo spazio per l’assist a Correa. Di certo le numerose assenze lo costringono a stare sempre più sulla difensiva, ma alla fine nonostante i numerosi tentativi che provano dalla sua parte non cede mai di un millimetro.

 

Milinkovic: 7,5 Il Sergente torna in Belgio e tira fuori una prestazione maiuscola anche se priva di grandi gesti tecnici. Solido, essenziale e fisico esce fuori nella ripresa quando i padroni di casa provano il forcing. Subisce falli, crea gioco ed a momenti segna il gol della vittoria.

 

Parolo: 7,5 Che dire di questo veterano che non tradisce emozioni e riesce ad giocare con la stessa voglia di un primavera. Cambia tre ruoli ed in ogni fase di gioco non fa mai calare l’attenzione. Duella spesso con il direttore di gara Taylor che non convince in alcune decisioni. Lunga vita a Marco Parolo.

 

Akpa Akpro: 7 La Gazzella Ivoriana non sbaglia un colpo ed anche oggi porta a casa la pagnotta. Soffre nel primo tempo l’aggressività del Bruges, ma non molla di un centimetro e nella ripresa esce fuori con una freschezza atletica inaspettata. Bene anche da regista sia nella formazione a tre che in quella a quattro. Bene cosi!!!

Fares: Soffre Diatta complice anche le precarie condizioni fisiche, ma alla fine limita i danni. Poco propositivo in fase offensiva non riesce mai a dettare il passaggio in profondità. Deve ancora inserirsi al meglio, ma quello che preoccupa e l’assenza di alternative che in questo momento gli potrebbero dare un pò di riposo.

 

Muriqi (dal 56′): 6 Anche lui come il suo predecessore sembra a corto di condizione. C’è da dire che spende molte energie per incorrere gli avversari, ma nel complesso con lui in campo la Lazio riesce a salire più facilmente perchè di testa è un’ottima opzione. Peccato per una buona opportunità sugli sviluppi di un calcio piazzato dove si ostacola con Milinkovic.

 

Correa: 7 Segna un gol tanto bello quanto importante perchè consente alla Lazio di fare la sua partita con maggiore serenità. Quando ha la palla tra i piedi è sempre pericoloso anche se spesso è costretto a rincorrere gli avversari. Serve un assist al bacio a Pereira che purtroppo non concretizza come dovrebbe.

 

Caicedo: 6,5 La partita del Panterone è piena di cose utili, ma spesso nascoste. Rallenta la fase di costruzione di gioco per le vie centrali, lotta con i difensori centrali belgi cercando di far salire il baricentro della squadra. Poteva fare meglio su un paio di colpi di testa, ma nel complesso non demerita.

 

Czyz (dal 68′): 6,5 Che dire dalla Primavera alla Champions il passo è tanto breve quanto inaspettato. Ha anche il compito di marcare il migliore degli avversari, ma non si mette paura di dargli subito un bel calcione che lo fa entrare nel tabellino degli ammoniti.

 

Inzaghi: 8 Che dire… Applausi a questo allenatore che con pochi uomini e tante idee è riuscito a portare a casa un punto d’oro in queste condizioni. L’idea che ci siamo fatti è che al completo avremmo assistito ad un’altra gara, ma con questi uomini è riuscito in un capolavoro tattico degno di un campione di scacchi

 

 

 

 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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