ESCLUSIVA – Fabiana Fiorini: “Mio padre è stata una persona straordinaria. La sfida contro il Bologna è una gara particolare per la nostra famiglia”

Lazio-Bologna evoca sempre una forte suggestione. Non solo perchè sulla panchina felsinea siede Sinisa Miahjlovic, uno degli artefici del secondo scudetto biancoceleste. Quella contro gli emiliani non è mai una sfida qualsiasi per la famiglia Fiorini, indimenticato bomber della Lazio dei meno nove, che in quel Lazio-Vicenza di 33 anni fa, siglando la rete del vantaggio laziale sotto la Nord, fece esplodere un Olimpico stracolmo cambiando il destino del club capitolino. Giuliano Fiorini sarebbe stato un illustre doppio ex della gara di questa sera. Condizionale d’obbligo, purtroppo, perchè ci ha salutato anzitempo, nel 2005, vinto da un brutto male. Chissà che cosa avrebbe pensato della Lazio di Inzaghi, brutta a Genova, ma bellissima di notte contro il Borussia. Giuliano non c’è più ma il popolo laziale, eternamente grato a quell’attaccante generoso, dalla folta chioma, non lo ha mai dimenticato. A raccontarcelo, gentilmente concessasi ai nostri microfoni, la terzogenita e lazialissima Fabiana.

Ciao Fabiana e grazie per la disponibilità. Sei pronta per la sfida tra Lazio e Bologna?

“Non vedo l’ora che l’arbitro dia il fischio d’inizio, vedrò la partita in tv insieme a mio fratello e mia sorella, ci siamo già organizzati. Quella contro i rossoblù è da sempre una gara particolare per la nostra famiglia… Siamo tutti grandi tifosi della Lazio, la lazialità è una passione profonda trasmessaci dal nostro caro papà. Mi auguro che la Lazio ripeta la bellissima gara di Champions, tornare a vincere in campionato sarebbe molto importante”.

Ti aspettavi la grande prova in Coppa dopo il tonfo di Marassi?

“Sinceramente no. Martedì sera i ragazzi di Inzaghi mi hanno stupita, la Lazio veniva dalla pesante sconfitta di Genova e immaginavo che avrebbe incontrato delle difficoltà al debutto contro una squadra forte come il Borussia. E’ stato fondamentale il nostro approccio, pronti – via già eravamo meritatamente in vantaggio; ho visto una Lazio più attenta e tonica, sempre dentro alla partita, cosa che non era invece accaduta contro la Samp. Martedì sera mi sono divertita ed emozionata, risentire dopo anni la musichetta della Champions, del resto, ti mette i brividi addosso …”

A proposito di emozioni: qual è stato il momento più bello da quando tifi biancoceleste?

“La prima volta che sono venuta a Roma. Vedere tante persone piangere nel ricordo di papà è stato davvero emozionante. Vuol dire che lui ha lasciato un segno tangibile, mi inorgoglisce sapere che a distanza di tanti anni il popolo laziale non lo ha dimenticato e lo ricorda con grande affetto. E’ un legame fortissimo, che va oltre il tempo, testimoniato dai tanti messaggi che i tifosi mi inviano ogni giorno sui social.”

Che padre è stato Giuliano Fiorini?

“Io purtroppo l’ho vissuto poco, quando è andato via avevo solo 11 anni, pochi ma sufficienti per dirti che era una persona speciale, molto presente in famiglia, alla quale anteponeva tutto: papà era riservato, non ci raccontava molto di lui, le sue gesta calcistiche, per esempio, le ho conosciute dopo la sua morte. Comunque è stata una figura straordinaria dalla quale ho ereditato, oltre alla lazialità, la grande umiltà che lo ha sempre contraddistinto”.

I tuoi idoli laziali?

“Senza dubbio Immobile, adoro Ciro da sempre, un ragazzo straordinario anche fuori dal campo. L’altro giocatore per cui stravedo è Lulic per ovvi motivi: spero che Senad recuperi presto, la Lazio non può prescindere dalla sua esperienza” .

Libero Marino

Esperienze lavorative: Provincia, Ciociaria Oggi, CittaCeleste e LazioPolis

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