TATTICAMENTE PARLANDO – Il Bologna di Sinisa Mihajlovic, prossimo avversario della Lazio

Sabato 24 ottobre, alle ore 20:45, la Lazio ritrova la serie A, dopo la bella vittoria in Champions League. I biancocelesti vogliono dar continuità a quanto di buono mostrato contro il Borussia Dortmund. Di fronte troveranno una vecchia conoscenza: Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna dal 2019.
I felsinei, sotto la guida dell’allenatore serbo, lo scorso anno si sono salvati agevolmente, piazzandosi al dodicesimo posto. Una squadra molto ostica da battere, che rispecchia i valori e la grinta del tecnico. Prediligono lo schieramento della difesa a 4, per poi variare dalla metà campo in su, con l’utilizzo, a volte, di 2 mediani con un trequartista e 3 punte (2 ali), oppure ancora affidandosi ad un regista e 2 mezzali (ruolo interpretato molto bene da Soriano fino ad ora) con le 3 punte davanti.
In fase di impostazione del gioco, utilizzano molto la costruzione dal basso, sfruttando le buone doti tecniche del loro portiere, con il coinvolgimento dei due centrali di difesa. Gli esterni, sia i terzini che quelli offensivi, cercano di allargare più possibile il campo per creare spazio centralmente a beneficio del trequartista. Qualora le linee centrali venissero oscurate dagli avversari, allora la punta si abbassa o si allarga per favorire gli inserimenti rispettivamente centrale dei compagni, oppure il taglio degli esterni che convergono verso il centro. Per la finalizzazione inoltre, si affidano molto alle qualità dei loro esterni, sfruttando gli 1vs1 oppure come precedentemente detto, i tagli alle spalle dei difensori avversari.
La squadra di Sinisa, pressa molto ed in maniera ordinata. Non appena recuperano palla l’intenzione è quella di ripartire velocemente in verticale, sugli attaccanti che si sono smarcati preventivamente. Attaccanti che sono i primi ad eseguire il pressing in fase di non possesso. Spesso questo tipo di pressione, effettuato con molte pedine, lascia però spazi ad avversari bravi nel palleggio, che una volta superata la linea di pressing puntano la linea difensiva.
Per quanto riguarda la difesa, per l’appunto, prediligono quella a zona, con i terzini che pressano i rispettivi avversari arrivando sino a centrocampo, costringendoli cosi a ricominciare l’azione. I punti di forza sono una buona tattica e l’organizzazione difensiva, l’intensità ed il pressing collettivo. Inoltre c’è da sottolineare la bravura tecnica delle punte, nonché il frequente utilizzo di interscambi posizionali offensivi in zona di rifinitura, spesso persi nelle marcature, grazie ai loro smarcamenti preventivi.