TATTICAMENTE PARLANDO – L’analisi dei gol di Sampdoria-Lazio

Sampdoria-Lazio, giocata sabato 17 Ottobre allo Stadio Marassi di Genova e terminata 3-0 per i padroni di casa, ha evidenziato nuovamente come la difesa biancoceleste sia in un momento particolarmente negativo. Possiamo parlare di valori tecnici, di mercato, della società, del Presidente, di Inzaghi e tante altre belle cose. Sotto gli occhi di tutti però dovrebbero esserci gli errori di concetto commessi dalla difesa laziale, nello specifico nella trasferta ligure. Dove, per altro, è mancata la “cattiveria” di fondo, forse perché la testa era già rivolta alla sfida contro il Borussia Dortmund. O forse perché la squadra non ha ancora raggiunto la forma ideale e aveva comunque diverse defezioni. In tutti i casi, nella nostra consueta rubrica “TATTICAMENTE PARLANDO“, andiamo ad analizzare i gol di questa partita.

FABIO QUAGLIARELLA AL 32′ (SAMPDORIA-LAZIO 1-0)

Primo goal: Fabio Quagliarella svetta solo, a mezzo metro dall’area piccola, su cross di un superlativo Augello. Ma come nasce l’azione? “Semplicemente” Jankto lascia la sua posizione di esterno per venire a giocare il pallone in mezzo al campo per creare spazio all’inserimento di Augello, tamponato solo in seconda battuta da Parolo, che viene servito da Tonelli. Il terzino ex Spezia, non essendo marcato, ha tutto il tempo di stoppare il pallone, alzare la testa e servire i suoi compagni. Cioè Quagliarella (autore del gol) e Ramirez, a loro volta inspiegabilmente soli e senza marcatura a 4 metri dalla porta difesa da Strakosha. In realtà si può provare a dare una spiegazione: con Patric alto fuori posizione, Acerbi prova a prendere la posizione del compagno e coprire il primo palo, mentre Hoedt, ingenuamente ingannato dal contromovimento degli attaccanti blucerchiati, copre anch’egli il primo palo, lasciando una voragine e due uomini soli a ridosso dell’area piccola. Per Fabio Quagliarella è stato un gioco da ragazzi piazzare la palla di testa, sebbene non sia certo un gigante.

TOMMASO AUGELLO AL 41′ (SAMPDORIA-LAZIO 2-0)

Secondo goal: calcio d’angolo. 8 giocatori della Lazio in 5/6 metri, di cui 4 in marcatura al centro dell’area di rigore e gli altri 4 per 2 uomini sul primo palo. La palla arriva all’altezza del primo palo e rocambolescamente finisce sui piedi di Augello, unico doriano al limite. Per la Lazio, al limite dell’area di rigore, c’era Luis Alberto, ma lo spagnolo probabilmente era più intento ad aspettare il pallone per la ripartenza piuttosto che difendere e marcare l’unico avversario nei paraggi. La sfera, come detto, arriva sui piedi del terzino sinistro della Samp, che trova il gol con un tiro, probabilmente scaturito solamente dall’intenzione di non perdere il pallone a discapito del contropiede avversario.

MIKKEL DAMSGAARD AL 74′ (SAMPDORIA-LAZIO 3-0)

Terzo goal: incursione centrale di Verre che serve Quagliarella defilato, dimenticato da Acerbi. L’attaccante blucerchiato trova la conclusione sulla quale si oppone un non irresistibile Strakosha, che la respinge ad un metro da lui al centro dell’area di rigore. Sulla palla arriva Patric, che dà seguito alla trama horror del film andato in scena sabato e “pensa bene” di uscire in conduzione al limite dell’area piccola, spalle alla porta ed inseguito da Verre. Neanche a dirlo, Verre lo sorprende e serve il pallone al giovane, ma interessantissimo, Damsgaard, il quale salta con un tocco delizioso 2 avversari e con un tiro forte e preciso sotto il sette chiude il match. 3-0.