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Champions League, l’avversario: il Borussia di Haaland e Sancho

L’avversario più temibile del girone di Champions League la Lazio lo ha pescato dalla seconda fascia e si tratta del Borussia Dortmund, che domani sarà ospite qui a Roma nel primo atto della manifestazione. Per qualità e tradizione, i tedeschi sono senza dubbio i favoriti del gruppo F 

Secondo il portale Transfermarkt il valore complessivo della rosa dei tedeschi è di ben 587.25 milioni. Un totale che supera, anche grazie ai numerosi giovani in squadra, di oltre 200 milioni quella dei biancocelesti. Inutile parlare del feeling di questo club con la coppa dalle grandi orecchie. Nel 1997 la vittoria battendo in finale la Juventus per 3-1, grazie a una doppietta di Riedle, e la finale persa con il Bayern Monaco nel 2013. Un mix di veterani e giovanissimi affidati all’esperienza di Lucien Favre. Il tecnico svizzero, 62 anni, ha vinto due campionati in Svizzera con lo Zurigo e ha fatto molto bene in Francia sulla panchina del Nizza. Da quando è alla guida del Borussia, ovvero dal 2018, ha ottenuto 59 vittorie in 95 match. La veste tattica dei gialloblu è molto simile a quella della Lazio: si tratta infatti di un 3421 

Pregi e difetti del Borussia Dortmund

Il pericolo numero uno è sicuramente Erling Haaland. L’attaccante norvegese, 20 anni compiuti lo scorso luglio, ha esordiato tra i professionisti a soli 16 ed è un’autentica macchina da gol. Prelevato nello scorso gennaio dal Salisburgo, Haaland ha già messo a segno 21 reti in 23 partite. Piede mancino, il classe 2000 è già un attaccante completo, capace sia di farsi trovare tra le linee per dialogare con i compagni, sia di attaccare la profondità con progressioni spaventose. Inutile parlare poi della sua abilità e del suo tempismo nei movimenti dentro l’area di rigore. Accanto a Haaland ci sono due giocatori altrettanto veloci come Sancho e Julian Brandt, due giocatori bravissimi ad abbassarsi nel favorire la costruzione e ad aprire gli spazi per i due esterni, nonché fenomenali nell’uno contro uno. La difesa biancoceleste dovrà essere essere brava a non farsi attirare troppo in avanti perché poi sarà difficile recuperare in velocità. 

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Erling Haaland, 20 anni (Getty Images)

I punti deboli di questa squadra ce li ha mostrati l’Inter l’anno scorso, nel match a San Siro. La squadra di Conte, preso atto dell’impossibilità di passare per vie centrali, ha spostato il gioco sugli esterni e ha giocato spesso palle alte a scavalcare i difensori, sfruttando gli inserimenti dei centrocampisti e dei laterali. I 3 centrali (Can Hummels, e Akanji) vengono infatti spesso lasciati soli dai quinti e possono andare in difficoltà. Evitare imbucate centrali potrebbe inoltre voler dire esporsi di meno ai loro contropiedi micidiali. 

Il Borussia lavora da tantissimi anni con ragazzi giovanissimi. La media età dei questa squadra è appena superiore ai 25 anni. Quest’anno potrebbe debuttare ad esempio il 16enne Moukoko che diventerebbe così il più giovane calciatore della storia del torneo. Per la regola secondo cui i giocatori della lista B possono giocare solo dopo due anni di permanenza nella squadra, Mokouko non potrebbe quindi scendere in campo contro la Lazio m soltanto il 24 novembre contro il Bruges.  

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