Lazio, conferenza stampa Inzaghi: “Con la Samp dovremo fare una grandissima partita, le motivazioni dovranno fare la differenza. Muriqi ed Hoedt hanno lavorato molto bene”

Come consuetudine, alla vigilia del match di campionato, nella sala stampa del centro sportivo di Formello, è intervenuto il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi per presentare la gara che i suoi domani disputeranno a Marassi contro la Samp di Ranieri:

“Per quanto riguarda gli infortunati abbiamo qualche defezione e qualche giocatore che non è al massimo. A casa sicuramente resteranno Lazzari, Immobile che è squalificato, Ramos, Radu, Pereira e Lulic. Poi per Caicedo, Marusic, si sono mossi stamattina abbastanza bene e per i ragazzi tornati dalle nazionali dovrò fare delle valutazioni domani.

In questo momento la mia testa è solo alla Sampdoria, è una partita molto impegnativa contro un avversario che ha fatto un’ottima gara a Firenze prima della sosta.

Per il debutto in Champions vedremo poi, valuteremo anche il recupero di qualche giocatore.

Parolo è un giocatore duttile, molto importante per noi e domani potrà sicuramente aiutarci.

Sugli esterni abbiamo qualche problematica, Lazzari è out, Marusic si è allenato oggi dopo 15 giorni. Stamattina ho provato velocemente come esterni anche Patric e Parolo, mi sono tenuto delle altre opzioni insomma.

Per quanto riguarda i nuovi acquisti ho trovato grandissima disponibilità ed applicazione, sono soddisfatto. Sono arrivati dopo ma Muriqi ed Hoedt questa settimana hanno lavorato molto bene.

Un altro difensore oltre ad Hoedt? Abbiamo fatto delle valutazioni con la società anche in relazione al momento del mercato, lui conosce l’ambiente e sono convinto che lui con noi potrà fare molto bene.

La Samp è una squadra organizzata con un bravissimo allenatore molto preparato. Sappiamo che troveremo una squadra in salute quindi dovremo fare una grandissima partita a livello di squadra perché le motivazioni dovranno fare la differenza.

Candreva e Keita? Sono molto legato a loro, mi hanno dato tanto ed avrei voluto trattenerli ma hanno fatto delle scelte diverse. Li vedrò con grandissimo piacere, li saluterò e dato che sono due grandi giocatori saranno sicuramente due osservati speciali.”

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

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