ESCLUSIVA – Delio Rossi: “Immobile avrebbe fatto comodo nella partita contro la Sampdoria. La Lazio è in emergenza, sopratutto in difesa.” E quella Coppa Italia vinta proprio contro i blucerchiati…

La redazione di Noibiancocelesti ha contattato Delio Rossi per un’intervista alla vigilia di Sampdoria-Lazio, squadre di cui l’allenatore romagnolo è doppio ex.
Con lui abbiamo parlato della partita di domani, dei temi di attualità e dei ricordi che lo legano alla Lazio.
Delio Rossi, buongiorno dopo la sosta per la Nazionale, torna il campionato con la partita tra la Sampdoria e la Lazio. Due squadre che hai allenato e che hanno segnato la tua carriera. Come ci presenti il match di domani?
“Sulla carta, non ci dovrebbe essere partita a livello tecnico. La Lazio è molto più forte, ma poi le partite si devono giocare e molto spesso sono decise dagli episodi. La formazione biancoceleste è in emergenza in difesa, dove si sono concentrati tutti gli infortuni in questo inizio di stagione.”
Serviva forse un rinforzo importante dal mercato nel reparto arretrato, come chiedevano i tifosi e gli addetti ai lavori?
“Forse sarebbe servito un innesto forte nella posizione di Stefan Radu, ma la società ha fatto questa scelta, acquistando soltanto Wesley Hoedt, già visto a Formello. Staremo a vedere se è stata la decisione giusta, visto che la Lazio dovrà affrontare anche la Champions League.”
Come sono uscite le due squadre dal calciomercato?
“La Sampdoria è una società che cambia pelle ogni estate, cercando di migliorare. La Lazio, invece, in queste stagioni cresce, non vendendo i migliori giocatori e aggiungendo in ogni mercato calciatori funzionali al suo gioco.”
Mancherà anche Ciro Immobile squalificato. Sarà un’assenza pesante per Inzaghi?
“Sicuramente Ciro Immobile avrebbe fatto comodo nella partita di domani. Viene da una stagione incredibile, dove ha vinto la Scarpa d’Oro. Penso sia difficilissimo ripetersi con questi numeri. Avremo però la possibilità di valutare il nuovo attaccante Muriqi, che giocherà al suo posto.”
Conosci bene l’attaccante kosovaro?
“Tutti gli occhi saranno puntati su di lui, non sarà semplice. Viene da un altro campionato, dove faceva molti goal, ma in Italia è più difficile. Domani avrà un esame importante da affrontare. Con una buona prestazione sarà tutto più facile per lui. Viceversa, se farà male sarà soggetto a critiche. La Lazio ha investito molto sulle sue qualità, ha speso molto.”
Tornando ad Immobile, come giudichi le polemiche successive alla partita contro l’Olanda? Che difficoltà ha Ciro in maglia azzurra?
“Gli azzurri hanno affrontato una bella Olanda martedi. ,Immobile ha avuto limpide occasioni, ma non le ha sfruttate e da li ecco le critiche. Con la Lazio ha medie realizzative impressionanti, dietro di lui ha giocatori importanti che lo conoscono bene e ne sfruttano le sue qualità, lanciandolo negli spazi alle spalle delle difese avversarie. Con la Nazionale, Mancini attua un gioco diverso, più palleggiato. Immobile deve sapersi adattare a quel gioco, non penso che Mancini sia disposto a snaturare le sua squadra per un giocatore.”
La Lazio è attesa anche all’esordio in Champions League contro il Borussia Dortmund. Ci sono analogie con la tua Lazio, l’ultima riuscita ad entrare nell’Europa che conta?
“Direi di no. La mia squadra si è trovata a sorpresa in Champions. Si veniva da calciopoli. Erano ragazzi di valore che si sono trovati a vivere un sogno, ma non avevamo pressioni. Abbiamo giocato contro Real Madrid e Werder Brema sfiorando quasi l’impresa di passare il turno. Questa Lazio è fatta da giocatori importanti, farà bella figura. Certo, non si può chiedere di vincerla, ma credo che faranno strada, cercando ovviamente di non trascurare il campionato…”
Sarà difficile ripetere il campionato scorso?
“L’obiettivo di questa società, a detta loro, è di rimanere tra le prime quattro in classifica, confermandosi ad alti livelli per molti anni. Avrà una concorrenza più agguerrita: oltre a Juventus e Inter. che vedo come favorite per lo scudetto, vedo un gradino più in alto l’Atalanta. E poi  la Lazio che se la dovrà vedere con il Milan, il Napoli e la Roma.”
Lazio e Sampdoria è stata anche la finale di quella Coppa Italia che ti ha reso immortale nella memoria dei tifosi e nella storia di questa società…
“Alzare un trofeo è importante, una cosa tangibile, diversa anche da una qualificazione in Champions. È stata una grande soddisfazione per me, la mia ultima partita sulla panchina della Lazio, una squadra che avevo visto crescere. Alzare quella coppa mi ha permesso di rimanere nella storia di questa società, a cui rimarrò sempre legato. Quella serata davanti ai nostri tifosi resterà un ricordo indelebile.”
Il campionato è appena iniziato, ma è condizionato dalle positività dei giocatori al Covid. Si parla di un’ipotesi playoff o di una bolla modello Nba per concluderlo in tempo…
“Da uomo di sport non so fare previsioni sulle modalità per chiudere il campionato. Posso solo dire che spero non si cambino le regole in corsa, altrimenti non si parla più di calcio ma di un altro sport!”
Delio, grazie per la disponibilità. Sei rimasto nei cuori dei tifosi Laziali.
“Ne ho continue dimostrazioni…anche per me la Lazio ha contato tanto.”