Lazio, Mohamed Fares: la nuova “freccia” nella faretra di Simone Inzaghi

Mohamed Fares, per i compagni di squadra è subito diventato “Momo”. Per tutti.
Un soprannome per entrare nella grande famiglia biancoceleste, dove è stato accolto durante questa torrida e complicata estate.
Fares aspettava l’occasione di una vita, dopo due stagioni a Ferrara, la prima vissuta insieme al suo “gemello” Lazzari.
Si sono accesi i riflettori sui due esterni “terribili”, protagonisti della prima storica stagione della Spal nella massima serie.
Le loro strade si sono poi divise: Manuel Lazzari è diventato in poco tempo fondamentale per la Lazio, che ha conquistato la Champions dopo 13 anni.
“Momo” è rimasto a Ferrara in una stagione condizionata da un grave infortunio, che rischiava di minare le sue certezze e far dimenticare ai suoi estimatori quanto di buono avesse fatto.
Ma Simone Inzaghi non si è dimenticato di lui e lo ha messo in prima posizione nella sua lista, consegnata al Direttore Sportivo Tare questa estate. Era lui il prescelto per sostituire sulla fascia sinistra Capitan Lulic.
Approfittando della retrocessione della Spal in Serie B, i dirigenti della Lazio, grazie anche ai buoni rapporti con il Presidente estense Mattioli, hanno puntato ad avere uno sconto sul cartellino dell’esterno algerino.
Dopo l’ennesima telenovela estiva, la Lazio è quindi riuscita a spuntarla sulla concorrenza di Inter, Fiorentina e Torino. Riuscendo ad acquistare, per una cifra intorno ai 10 milioni di euro, colui che coprirà il lato sinistro del campo, fino ad ora monopolizzato da Lulic.
Fares 24 anni, ha un fisico decisamente più longilineo di Lazzari, ma anche delle gambe esplosive, che gli consentono scatti fulminei e ripetuti durante il match.
La velocità, insieme alla resistenza, sono i punti di forza di Fares, che ne hanno fatto il pupillo di Mister Semplici, il suo vecchio allenatore che se ne era “innamorato”, da avversario, quando vestiva la maglia del Verona.
Secondo me Fares è un ottimo acquisto per la Lazio. Già lo scorso anno si parlava di società importanti per lui, ma purtroppo alla prima amichevole dopo il rientro dalla vittoria in Coppa d’Africa ha avuto l’infortunio al legamento e ha perso i primi sei mesi. Poi è rientrato nel finale di campionato, che però è stato molto particolare. Per come gioca la Lazio è un giocatore di spessore e di grande futuro”.
Queste le parole del suo vecchio maestro che lo ha saputo trasformare da esterno d’attacco ad un giocatore adatto a coprire l’intera fascia, ideale per il 3-5-2 di mister Inzaghi.
Deve migliorare nella fase difensiva ed in tal senso Mister Farris, il secondo di Inzaghi, ha cominciato a lavorarci sopra. Fares, intanto, complici gli infortuni di diversi suoi compagni di squadra, ha già avuto modo di esordire con la maglia biancoceleste contro l’Inter e, molto probabilmente, nonostante l’apprensione per il suo stop in nazionale nei giorni scorsi, sarà il titolare nella difficile trasferta a Genova contro la Sampdoria.
Inzaghi era contrariato in quanto voleva i nuovi acquisti già alla prima giornata, pronti per affrontare la stagione della Champions, quella della consacrazione.
“Momo” alla sua prima presenza in maglia biancoceleste contro l’Inter è sembrato timido, ha sbagliato qualche appoggio semplice, non è riuscito a sprigionare la sua corsa esplosiva. Ma ha partecipato all’azione del goal del pareggio di Milinkovic.
Tutto sommato, quindi, un buon inizio. La Lazio, però, ora avrà bisogno della sua “freccia” sulla fascia sinistra a tempo pieno. I nuovi compagni cominceranno a conoscerlo e a fidarsi delle sue qualità.
Una nuova “arma” tattica per Simone Inzaghi, che come Semplici ha conosciuto Fares da avversario e non si è più scordato di lui…