LE PAGELLE – Lazio-Inter 1-1: in piena emergenza, un punto d’oro conquistato da Inzaghi

STRAKOSHA Non irresistibile sulla rete di Lautaro Martinez nel primo tempo, fino a quel momento si era fatto notare solo per alcune uscite non effettuate, nell’area piccola, dove i suoi compagni di reparto sono stati costretti ad intervenire al posto suo, rinviando il pallone nella maniera migliore possibile. Nel secondo tempo respinge un paio di incursioni avversarie e viene anche graziato dal palo all’85’. 5

PATRIC Partita abbastanza ordinata del difensore spagnolo, che al 71′ limita anche i danni dopo un’uscita avventata di Strakosha. Accusa un problema sul finire della gara, ma stringe i denti. 6,5

ACERBI Leggermente in ritardo sul gol di Lautaro, ma non è colpa sua, visto che l’interista è favorito da un rimpallo fortuito e riesce a spedire il pallone alle spalle di Strakosha. Con l’ingresso di Parolo al posto di Bastos, scala sul centro sinistra. Solita partita di sacrificio e di enorme sostanza, arricchita dall’assist per Milinkovic 6,5

RADU Dopo appena 15 minuti è costretto ad abbandonare il campo zoppicando e fare spazio a Bastos. Speriamo non sia nulla di grave S.V.

BASTOS (dal 15′) Entra al posto di Radu, ma appare spesso troppo lezioso, con alcuni dribbling, per giunta inutili, in fase difensiva. Ha, senza dubbio, un cliente scomodo come Lukaku, che lo surclassa spesso sul piano fisico. In pieno recupero del primo tempo, poi, si accascia anche lui, lamentando un infortunio ed esce dal campo zoppicando. 5,5

PAROLO (dal 46′) Entra ad inizio secondo tempo nell’inedito ruolo di difensore centrale, in sostituzione di Bastos, infortunatosi. La sua esperienza lo aiuta moltissimo in questa situazione e si rende protagonista di una buonissima prestazione 6,5

LAZZARI Nel primo tempo è l’uomo più pericoloso della Lazio: le azioni di insidiose partono tutte dalla destra, dove ingaggia diversi duelli in velocità con Perisic e Gagliardini, vincendoli sistameticamente. Ci vorrebbe un po’ più di precisione, sopratutto nei traversoni rasoterra o a mezza altezza, ma quanto sacrificio. 6,5

MILINKOVIC A supporto costante di Leiva, al centro del campo, nel momento più difficile della gara agguanta il pareggio con un bellissimo colpo di testa che beffa Handanovic. 7

LEIVA Il solito lavoro sporco a centrocampo, facendo da filtro, raddoppiando e recuperando palla. Nel primo tempo sembra un po’ più in difficoltà. Nella seconda frazione di gioco, invece, con la Lazio che rientra sul terreno di gioco con un piglio e una grinta diversa, le cose sembrano andare diversamente. 6

ESCALANTE (dal 79′) Entra nei minuti finali, in un momento di grossa difficoltà della squadra biancoceleste, e rimette ordine al centro del campo. 6

LUIS ALBERTO Impegna dal limite Handanovic al 18′ del primo tempo, nel primo vero affondo biancoceleste. Per il resto, appare nervoso e frettoloso. Al 61′ e al 63′ avrebbe anche tra i piedi il pallone per raddoppiare, ma, nella prima occasione, tira debolmente, provando a piazzare, con Handanovic che devia in calcio d’angolo, mentre nella seconda azione, dopo essere entrato in area, calcia il pallone ad incrociare, trovando però un difensore dell’Inter che si oppone con il corpo. Poco più tardi prova anche un tiro a giro, in piena area, dopo uno scambio con Immobile, ma il pallone viene deviato ancora in corner. Partita dai due volti per lui. 6

AKPA AKPRO (dal 79′) Entra con grinta e cuore, supportando il centrocampo in fase di interdizione e di ripartenza, soprattutto in una fase di grossa difficoltà della Lazio, in inferiorità numerica 6

MARUSIC Al 33′ si arrende anche lui, evidentemente per infortunio, dopo una prestazione certamente non indimenticabile: perennemente in ritardo sulle seconde palle sulla sua fascia di competenza e autore di un paio di disimpegni certamente non all’altezza 5

FARES (dal 33′) Esordisce in maglia biancoceleste in una situazione di emergenza e dopo pochi minuti viene anche ammonito dal direttore di gara. Nel secondo tempo, però, gioca una buonissima partita d’esordio 6,5

CORREA Molto meglio quando si propone tra le linee, è comunque altalenante. Dopo l’espulsione di Immobile deve giocare come unica punta e all’82’, si invola anche in area avversaria, ma è troppo defilato ed il pallone finisce largo. 5,5

IMMOBILE Poche le palle giocabili arrivate sui suoi piedi. Al 65′ tira da fuori area, ma il pallone si perde sul fondo. Al 69′, invece, l’arbitro Guida lo espelle per un colpo dell’attaccante biancoceleste inferto a Vidal dopo che questo aveva commesso un fallaccio su di lui a centrocampo. La reazione di Vidal è evidentemente esagerata (si tocca il volto, neanche sfiorato da Immobile) e il direttore di gara è inamovibile. 5

INZAGHI Ammonito al 40′ per proteste, la Lazio gioca una partita dai due volti. Nel primo tempo sembra quasi passiva e poco propositiva. Nel secondo tempo invece la squadra è più arrembante, e dopo il gol del pareggio è in crescendo. L’espulsione di Immobile cambia, però, nuovamente le carte in tavola, e l’allenatore è costretto a rinforzare ulteriormente il centrocampo, dopo aver già dovuto sopperire in maniera estrema all’emergenza difensiva. Un punto certamente importante conquistato contro una squadra ambiziosa. 7

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

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