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Tutti gli acquisti di Igli Tare dal 2009 ad oggi: sono di più i flop o i grandi colpi?

Spesso si parla delle doti da DS di Igli Tare. Alla Lazio dal 2009, tante sono state le intuizioni dell’ex calciatore albanese così come diversi sono stati gli acquisti che non hanno rispettato le aspettative. Sono di più le scommesse vinte o quelle perse? La redazione di Noi Biancocelesti è andata ad analizzare, anno per anno, tutti gli acquisti del Direttore Sportivo laziale con un resoconto nel finale.

 

2009/10
ACQUISTI: Barreto (3 mln), Andrè Dias (2.5 mln), Eliseu (0.9 mln), Floccari (prestito – riscatto 8.5 mln), Hitzlsperger (0.5 mln), Biava (0.5 mln), Julio Cruz (0), Bizzarri (0).

L’esordio ufficiale di Igli Tare nell’aera tecnica capitolina avviene nella stagione 2009/10. I biancocelesti, vincitori della Coppa Italia l’anno precedente, fanno il loro esordio battendo a Pechino l’Inter di Mourinho in Supercoppa Italiana. Prima dell’inizio della stagione non sono pochi i problemi in casa Lazio: Pandev e Ledesma, a seguito delle diatribe sul mancato rinnovo, vengono messi fuori rosa. Sarà soprattutto l’assenza dell’italo-argentino a pesare sulla Lazio. Il suo posto viene preso a sorpresa da Roberto Baronio, di ritorno dal prestito al Brescia. La Lazio del neo allenatore Ballardini non dà segni di continuità e a gennaio si ritrova a dover combattere addirittura con lo spettro della serie B. Saranno fondamentali gli innesti a gennaio di Dias, Floccari e Biava, il reintegro di Ledesma ma soprattutto l’arrivo di Edy Reja sulla panchina biancoceleste. Il risultato finale sarà un 12° posto in classifica.

INTUIZIONI: Andrè Dias, Floccari, Biava.
FLOP: Barreto, Eliseu, Hitzlsperger.
NEUTRI: Julio Cruz, Bizzarri.

 

2010/11
ACQUISTI: Garrido (2 mln), Alvaro Gonzalez (2 mln), Bresciano (0), Hernanes (13.5 mln), Onazi (0), Sculli (prestito – riscatto 3.2 mln).

La Lazio di Edy Reja è tutta altra squadra rispetto a quella della prima parte di stagione passata. Floccari viene confermato e guida l’attacco biancoceleste, dall’Uruguay arriva il “Tata” Gonzalez, giocatore sconosciuto ai più al quale Reja si affiderà in molte occasioni. In primavera, intanto, si affaccia un giovane nigeriano che sarà importante in futuro: Eddy Onazi. Ma il vero colpo di Tare risponde al nome di Hernanes. Centrocampista con spiccate doti offensive, sarà per diverso tempo uno degli elementi di forza della Lazio. La stagione si conclude con un quinto posto che sa di amaro: a causa della peggior differenza reti, è l’Udinese ad accedere ai preliminari di Champions League.

INTUIZIONI: Alvaro Gonzalez, Onazi, Hernanes.
FLOP: Garrido, Bresciano.
NEUTRI: Sculli.

 

2011/12
ACQUISTI: Marchetti (5.2 mln), Konko (5 mln), Stankevicius (0.8 mln), Cana (0), Lulic (3mln), Cissé (5.8 mln), Klose (0), Candreva (comproprietà poi riscattata a 10 mln), Alfaro (3.2 mln).

Probabilmente il calciomercato più d’effetto dell’era Lotito. La Lazio punta all’Europa e per farlo Igli Tare mette a disposizione di Reja giocatori fatti e poche scommesse: dal Cagliari arriva Marchetti, dal Galatasaray Lorik Cana ma soprattutto ad accendere gli entusiasmi sono Miro Klose e Djibril Cissé. Se il tedesco confermerà (se non migliorerà) le aspettative, il francese non lascia il segno dalle parti di Formello, tanto che a gennaio viene ceduto al QPR. Sempre nella sessione invernale, tra il disappunto dei tifosi, arriva dal Cesena Antonio Candreva. Lui, che sembrava ormai indirizzato a far parte della casella degli “acquisti sbagliati” farà ricredere il popolo laziale ed in poco tempo diventerà uno degli uomini più importanti della rosa. Da segnalare l’arrivo di un quasi sconosciuto Senad Lulic: di lui i tifosi avranno modo di parlare in futuro… Non pervenuto, invece, Emiliano Alfaro. La rosa è comunque una delle migliori dell’era Lotito e quella Lazio arriva al quarto posto, un piazzamento che però non premia con la Champions League (quell’anno erano le prime tre ad andare).

INTUIZIONI: Marchetti, Lulic, Klose, Candreva.
FLOP: Stankevicius, Cissé, Alfaro.
NEUTRI: Konko, Cana.

 

2012/13
ACQUISTI: Ciani (3.5 mln), Ederson (0), Pereirinha (0), Strakosha (0), Saha (0).

La stagione 2012/13 porta pochi cambiamenti a livello di rosa ma quello più importante riguarda la panchina: al posto di Edy Reja viene chiamato lo svizzero Vladimir Petkovic. Il girone di andata è da strabuzzare gli occhi: la Lazio chiude a 39 punti ad un passo dalla Juve capolista. Nel girone di ritorno, però, non viene mantenuto il ritmo e complice un mercato di riparazione alquanto deludente (Pereirinha e Saha non lasciano il segno) la stagione termina con gli uomini di Petkovic al 7° posto. Non c’è però spazio per le contestazioni: Lulic, al 71′, decide il derby in finale di Coppa Italia contro la Roma e regala alla Lazio forse la vittoria più importante della sua storia.

INTUIZIONI: Strakosha.
FLOP: Ederson, Pereirinha, Saha.
NEUTRI: Ciani.

 

2013/14
ACQUISTI: Etrit Berisha (0.3 mln), Novaretti (0), Vinicius (0), Felipe Anderson (8 mln), Biglia (8 mln), Perea (3 mln), Kakuta (0), Postiga (0).

Pronti, via e la Lazio si ritrova a giocare la Supercoppa Italiana contro la Juventus: all’Olimpico finisce 4-0 per i bianconeri, troppo superiori in quel momento. In campionato non va meglio, il neo acquisto Felipe Anderson ancora deve esplodere e a Natale Vladimir Petkovic viene esonerato: al suo posto torna sulla panchina Edy Reja. A gennaio Hernanes viene ceduto all’Inter ma il brasilano non viene rimpiazzato. Arrivano Kakuta e Postiga: nessuno dei due lascerà traccia nella Capitale. Il campionato termina con la Lazio al 9° posto e fuori dall’Europa.

INTUIZIONI: Felipe Anderson, Biglia.
FLOP: Novaretti, Vinicius, Perea, Kakuta, Postiga.
NEUTRI: Etrit Berisha.

 

2014/15
ACQUISTI: Basta (5 mln), Braafheid (0), De Vrij (8.5 mln), Gentiletti (1.8 mln), Parolo (5.5 mln), Djordjevic (0), Mauricio (2.6 mln).

Sulla panchina arriva Stefano Pioli. La stagione è entusiasmante, i biancocelesti conquistano otto vittorie consecutive in campionato, arrivano in finale di Coppa Italia (battuta dalla Juve per 2-1 ai supplementari) e si piazzano al 3° posto in classifica ottenendo l’accesso per i preleminari di Champions League. Brilla su tutti Felipe Anderson, finalmente esploso definitivamente dopo tanta attesa. Fra gli acquisti spuntano su tutti i nomi di Marco Parolo e Stefan De Vrij, protagonisti, in senso diverso, anche nelle successive stagioni.

INTUIZIONI: Basta, De Vrij, Parolo.
FLOP: Braafheid, Gentiletti, Djordjevic, Mauricio.
NEUTRI:

 

2015/16
ACQUISTI: Hoedt (0), Patric (0), Milinkovic-Savic (10 mln), Morrison (0), Kishna (4 mln), Matri (prestito), Vargic (3 mln), Bisevac (0).

La stagione 2015/16 inizia nel peggiore dei modi, con la sconfitta in Supercoppa contro la Juventus. Ma l’obiettivo reale della squadra di Pioli è ottenere la qualificazione ai gironi di Champions League contro il Leverkusen. Dopo l’1-0 dell’Olimpico a firma di Keita, i biancocelesti cadono al ritorno subendo tre gol dai tedeschi. La stagione non è fra le più positive e dopo il derby perso 4-1, Pioli lascia il posto a Simone Inzaghi. Lo score dell’ex giocatore biancoceleste non è dei più negativi ma nonostante ciò la Lazio non riesce a raggiungere la qualificazione europea. Tra gli acquisti, da segnalare l’arrivo di Milinkovic-Savic per 10 milioni. Il giovane serbo sarà uno degli investimenti più importanti degli ultimi cinque anni.

INTUIZIONI: Milinkovic-Savic.
FLOP: Morrison, Kishna, Vargic, Bisevac.
NEUTRI: Hoedt, Patric, Matri.

 

2016/17
ACQUISTI: Bastos (6.5 mln), Luiz Felipe (0.5 mln), Jordan Lukaku (5 mln), Wallace (8 mln), Luis Alberto (5 mln), Leitner (2 mln), Immobile (8.5 mln).

Forse la stagione della svolta. A dirigire la formazione capitolina viene chiamato Marcelo Bielsa. Dopo una lunga telenovela, il tecnico argentino viene ufficializzato dalla Lazio ma dopo pochissime ore rassegna le sue dimissioni. Una vicenda mai ben chiarita del tutto quella che ha visto come protagonista “el Loco” (nomen omen). Quando ormai sembrava ad un passo dalla Salernitana ecco tornare sulla panchina biancoceleste Simone Inzaghi. Questa sarà la svolta della Lazio da quel giorno ad oggi. Durante il calciomercato arrivano giocatori che ancora oggi rappresentano la colonna vertebrale della squadra: Luiz Felipe (poi girato in prestito a Salerno), Luis Alberto e Ciro Immobile. La Lazio di Inzaghi arriva quinta in campionato ed è finalista di Coppa Italia. Niente male come esordio per quel ragazzo di Piacenza con l’aquila nel cuore…

INTUIZIONI: Luiz Felipe, Luis Alberto, Immobile.
FLOP: Wallace, Leitner.
NEUTRI: Jordan Lukaku, Bastos.

 

2017/18
ACQUISTI: Marusic (5.5 mln), Bruno Jordao (9.3 mln), Lucas Leiva (5.7 mln), Nani (prestito, 2 mln), Caicedo (2.5 mln), Pedro Neto (18.5 mln), Di Gennaro (0), Caceres (0.6 mln).

Si riparte con Simone Inzaghi e la Lazio vince subito la Supercoppa Italiana battendo 3-2 la Juventus. Dal mercato arriva, dopo la cessione di Biglia, arriva dal Liverpool un certo Lucas Leiva. Il nome che esalta i tifosi, però, è quello di Nani: l’ex attaccante del Valencia, purtroppo, non troverà la sua dimensione nella Capitale. La stagione vede la Lazio sfiorare nuovamente la qualificazione in Champions: un’entrata maldestra di Stefan De Vrij (già promesso sposo dell’Inter) regala la vittoria ai nerazzurri con annessa qualificazione nella massima competizione europea.

INTUIZIONI: Marusic, Lucas Leiva, Caicedo.
FLOP: Bruno Jordao, Nani, Pedro Neto, Di Gennaro.
NEUTRI: Caceres.

 

2018/19
ACQUISTI: Proto (0), Acerbi (12.5 mln), Durmisi (7.5 mln), Badelj (0), Valon Berisha (7.6 mln), Correa (18.3 mln), Romulo (prestito).

La terza stagione di Inzaghi vede la rosa perdere due pezzi importanti: Stefan De Vrij (svincolatosi per andare all’Inter) e Felipe Anderson (al West Ham per 38 mln di euro). Al loro posto arrivano Francesco Acerbi e Joaquin Correa. Il campionato non è esaltante, soprattutto nella seconda parte. Quella però che salva la stagione alla Lazio è la vittoria della Coppa Italia in finale contro l’Atalanta: Milinkovic e Correa stendono i bergamaschi e portano la Coppa a Roma. Sarà nuovamente Europa League.

INTUIZIONI: Acerbi, Correa.
FLOP: Proto, Durmisi, Badelj, Valon Berisha.
NEUTRI: Romulo.

 

2019/20
ACQUISTI: Vavro (12 mln), Jony (1.4 mln), Lazzari (15.2 mln), Adekanye (0).

Come scordare l’ultima annata biancoceleste, probabilmente quella più esaltante dell’era Lotito. Alla corte di Inzaghi arrivano Lazzari, Vavro, Jony e Adekanye. Solo il primo sarà fondamentale nell’orchestra capitolina. La stagione fa sognare, la Lazio a marzo è ad un solo punto dalla Juventus. Poi il Covid, campionato sospeso e ripreso ad inizio estate con gare ogni tre giorni. La squadra di Inzaghi, complice anche una rosa corta, non regge il ritmo, e alla fine si accontenta di un 4° posto che vuol dire comunque Champions League.

INTUIZIONI: Lazzari.
FLOP: Vavro, Jony.
NEUTRI: Adekanye.

 

2020/21
ACQUISTI: Reina (0), Akpa-Akpro (0), Escalante (0), Muriqi (20 mln), Hoedt (prestito 1.5 mln), Andreas Pereira (prestito con diritto di riscatto a circa 20 mln), Fares (8.5 mln).

Il mercato di quest’anno ha vissuto diverse fasi di stallo, sbloccandosi solamente nel finale. A disposizione di Inzaghi arrivano l’esperto portiere Pepe Reina, le scommesse Akpa-Akpro ed Escalante, la punta kosovara Muriqi, il trequartista Andreas Pereira dal Manchester Utd, l’esterno mancino Fares e l’olandese Hoedt, vecchia conoscenza di Formello. Non sappiamo chi finirà fra le intuizioni di Tare e chi invece scenderà nel dimenticatorio. Quel che è certo è che la Lazio quest’anno sembra avere una rosa più lunga e di qualità, soprattutto a centrocampo e in attacco. Basterà per gestire al meglio i tanti impegni dei biancocelesti?

 

Andiamo quindi a fare un resoconto finale sull’operato di Igli Tare in questi anni laziali:

INTUIZIONI: Andrè Dias (2.5), Floccari (8.5), Biava (0.5), Alvaro Gonzalez (2), Onazi (0), Hernanes (13.5), Marchetti (5.2), Lulic (3), Klose (0), Candreva (10), Strakosha (0), Felipe Anderson (8), Biglia (8), Basta (5), De Vrij (8.5), Parolo (5.5), Milinkovic-Savic (10), Luiz Felipe (0.5), Luis Alberto (5), Immobile (8.5), Marusic (5.5), Lucas Leiva (5.7), Caicedo (2.5), Acerbi (12.5), Correa (18.3), Lazzari (15.2).
Totale intuizioni: 26 giocatori. Spesi (solo cartellino): 163.9 mln.

FLOP: Barreto (3), Eliseu (0.9), Hitzlsperger (0.5), Garrido (2), Bresciano (0), Stankevicius (0.8), Cissé (5.8), Alfaro (3.2), Ederson (0), Pereirinha (0), Saha (0), Novaretti (0), Vinicius (0), Perea (3), Kakuta (0), Postiga (0), Braafheid (0), Gentiletti (1.8), Djordjevic (0), Mauricio (2.6), Morrison (0), Kishna (4), Vargic (3), Bisevac (0), Wallace (8), Leitner (2), Bruno Jordao (9.3), Nani (2), Pedro Neto (18.5), Di Gennaro (0), Proto (0), Durmisi (7.5), Badelj (0), Valon Berisha (7.6), Vavro (12), Jony (1.4).
Totale flop: 37 giocatori. Spesi (solo cartellino): 98.9 mln.

Numericamente parlando, il segno è negativo. A fronte di 26 colpi azzeccati, sono 37 quelli che non hanno lasciato il segno nella Capitale. Se entriamo nel dettaglio, però, notiamo che le scoperte di Tare hanno portato nei bilanci della Lazio diverse plusvalenze: da Hernanes, venduto a circa 20 milioni, a Candreva (22), passando per Felipe Anderson (38 milioni) e Biglia (al Milan per quasi 20 milioni). Senza scordare i giocatori presenti oggi in rosa: Luis Alberto vale più di 50 milioni, cosi come Correa e Immobile. Per non parlare di Milinkovic-Savic, con la Lazio che non prende in considerazione offerte sotto ai 100 milioni.

La quasi totalità dei giocatori finiti nel dimenticatoio è stata presa a parametro zero o per modeste cifre. Nonostante questo, però, in più di un’occasione hanno creato problemi numerici alla Lazio e pesato come ingaggi. Ogni anno escono nuovi giocatori “zavorra” che spesso bloccano il mercato biancoceleste. A questi vanno poi aggiunti anche alcuni investimenti sostanziosi: Vavro (messo tra i flop ma tutti speriamo che ci smentisca) pagato 12 milioni, Wallace 8, Durmisi 7.5 e Berisha altrettanto.

Come giudicare, dunque, i circa dodici anni dirigenziali di Igli Tare? Probabilmente, come tutti, ha avuto grosse intuizioni alternate da brutti scivoloni. Quel che sembra evidente è che, forse, bisognerebbe iniziare a pescare meno nel mucchio e puntare più sulla qualità. Pochi investimenti, fatti con criterio, altrimenti si rischia di diventare accumulatori seriali di bidoni. Quest’anno, rispetto alle passate stagioni, il budget per il mercato è stato maggiore: le scelte daranno ragione alla Lazio? I tifosi se lo augurano, c’è un campionato da giocare e una Champions League da onorare fino all’ultimo.

Dante Chichiarelli

Nato a Roma, il 26 agosto del 1984, inizia ad appassionarsi al calcio a non ancora 6 anni, durante i Mondiali di Italia '90, quelli delle Notti Magiche e di Totò Schillaci. Di lì a poco tempo diventerà tifosissimo della Lazio, la squadra nel DNA di tutta la famiglia. Il suo bisnonno, Silvio Blasetti, giocò nella prima squadra della Capitale nei primi decenni del '900 e da quel momento tutta la famiglia iniziò ad appassionarsi ai colori biancocelesti. Al calcio affianca un'altra grande passione, quella per la scrittura e per il giornalismo. Dopo le scuole, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso "La Sapienza" di Roma e nel 2009, dopo aver collaborato per oltre due anni con "Sportlocale", settimanale sul calcio dilettantistico e giovanile, diventa giornalista pubblicista. Sempre in quegli anni inizia a frequentare il corso di giornalismo sportivo curato da Guido De Angelis e di lì a breve diventerà uno dei redattori della rivista "Lazialità". Nel corso del tempo numerose sono le collaborazioni con periodici on-line e cartacei. Nel 2011, per circa un anno, diventa Direttore Responsabile del mensile "Futuro Giovani Magazine". Ad oggi, nonostante gli impegni lavorativi, continua a coltivare le sue due grandi passioni che lo accompagnano sin dai primi passi della vita.

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