Lazio: il nuovo Marusic conquista tutti…

Quando Mister Inzaghi, in vista della difficile trasferta di Cagliari, gli ha detto che si sarebbe dovuto trasferire sulla fascia sinistra, perché in emergenza di formazione, Adam non ha fatto una piega.
All’appello, infatti, mancavano capitan Lulic, ancora alle prese con i problemi alla caviglia post-operazione, Fares, acquistato, dopo una lunga trattativa, ma non ancora ufficializzato per cervellotiche regole finanziarie, e Lukaku, fuori per scelta tecnica.
Molti si sarebbero potuti sentire come una sorta di ripiego, mentre invece Adam Marusic ha affrontato quella di sabato come una grande occasione, da non perdere.
Aveva già giocato sulla fascia sinistra, nelle poche occasioni che si era presentata la stessa emergenza nella scorsa stagione, e le sue erano state comunque prestazioni lineari, senza spunti degni di nota.
Agli occhi dei tifosi e degli addetti ai lavori saltavano principalmente agli occhi il dinamismo e le sgroppate di Lazzari, il suo “rivale” sulla fascia destra, richiesto fortemente da Inzaghi dopo il suo primo anno di Lazio, durante il quale Marusic non aveva pienamente convinto, anche per i numerosi infortuni patiti. Sabato a Cagliari, invece, i tifosi laziali e gli amanti del calcio si sono stropicciati gli occhi davanti alla prestazione dell’esterno montenegrino.
Due assist: uno per il “gemello” Lazzari e uno per Ciro Immobile. Quest’ultimo arrivato dopo un’azione personale travolgente, che è stata un mix di tecnica e strapotenza fisica. Lungo la fascia sinistra, davanti gli occhi attenti dello stesso Simone Inzaghi, Adam si è portato avanti il pallone di tacco per poi sfruttare la velocità ed il fisico per lasciarsi indietro Il terzino del Cagliari, Farago’, già beffato nell’azione del primo goal, e servire un’assist perfetto per Ciro Immobile, sempre a segno nella partita di esordio stagionale con la maglia biancoceleste.
Per Marusic, quindi, non è stato assolutamente un problema giocare sulla fascia opposta, così come ha confermato nelle interviste nel post gara: “Giocare a destra o a sinistra non mi cambia nulla, l’importante è dare sempre tutto.”
Ma per lui, che è un destro naturale, giocare sulla parte opposta, gli ha anche dato una dose di imprevedibilità, la stessa che ha saputo sfruttare Senad Lulic, quando invece di arrivare a fondo campo e crossare con il piede debole, rientra per crossare o tirare con il destro, creando difficoltà alla difesa avversaria.
Sperando ovviamente in un pronto rientro del capitano Lulic, che in questa settimana tornerà a Formello, Inzaghi ha scoperto un arma in più (l’ennesima): la duttilità tattica di Marusic.
La stagione sarà lunga, la Lazio dovrà giocare su tre fronti, la Champions League toglie energie importanti, ed avere alternative valide, in tutti i ruoli, può rivelarsi fondamentale.
Questo Adam lo sa. Si dovrà alternare con Lazzari, dovrà gestire il suo fisico, soggetto a troppi infortuni in questi anni alla Lazio. La prestazione di Cagliari è una carica di fiducia, perché potrà aiutare il mister anche sul versante mancino.
Tra l’altro, sono iniziate anche le trattative per il rinnovo del suo contratto, in scadenza nel giugno 2022. Marusic, scalzato dal ruolo di titolare indiscusso la scorsa estate da Lazzari, aveva cominciato ad avere seri dubbi sulla possibilità di rinnovare il suo legame con la compagine biancoceleste. Ora però ci sta pensando.
Il presidente Lotito aveva fissato il prezzo a venti milioni di euro a chi chiedeva informazioni sul montenegrino, tra i quali il ricco proprietario del PSG che lo avrebbe portato volentieri in Francia insieme al suo amico Sergej Milinkovic Savic.
Ma la sua recente prestazione da migliore in campo ha, ovviamente, entusiasmato i tifosi laziali, curiosi di rivederlo all’opera nei prossimi due difficili incontri contro Atalanta e Inter. Adam Marusic vuole continuare a stupire. Si è presentato in condizioni ottimali ai nastri di partenza del campionato, e, come se fosse una sorta di nuovo acquisto, vuole rendersi utile alla causa Laziale.
Nella griglia di partenza la formazione di Inzaghi non viene inserita, da nessuno, tra le favorite. Marusic, insieme ai suoi compagni, vuole dimostrare, invece, che la favola biancoceleste, interrotta dal Covid, può ancora avere un lieto fine.