ESCLUSIVA – Lorenzo Minotti: “La Lazio è tutta da decifrare: il mercato non è chiuso, ma non è sufficiente quello che è stato fatto”

In occasione della trasferta di Cagliari, abbiamo intercettato Lorenzo Minotti, commentatore di SKY ed ex calciatore del Parma, e gli abbiamo posto alcune domande sulla Lazio e sul campionato che, per i biancocelesti, sta per iniziare.

Come vedi questo campionato? E’ più aperto rispetto agli anni scorsi?

“Sarà sicuramente un campionato interessante, perché c’è molto fermento. Le squadre, dopo il periodo particolare che abbiamo vissuto, vorranno ripartire alla grande. Anche se i valori sono già abbastanza prestabiliti, quindi grosse novità non ne prevedo. Io ho una mia griglia ideale dove vedo la Juventus e l’Inter che si giocheranno il titolo, mentre Napoli, Lazio e Atalanta si contenderanno gli ultimi due posti per la Champions League. Anche se vedo un po’ più indietro le due romane per una serie di motivi”

La Lazio sarà impegnata a Cagliari e ieri Inzaghi si è un po’ lamentato della campagna acquisti. Tu che giudizio dai al calciomercato biancoceleste, fermo restando che deve ancora finire? Che cosa manca alla squadra di Inzaghi?

“Io direi che Simone ha ragione. Non è che la Lazio deve migliorare nell’undici titolare, perché, come abbiamo visto l’anno scorso, è una squadra straordinaria. Quando ha potuto schierare tutti i titolari ha fatto un campionato davvero importante. 78 punti dell’anno scorso, se non sbaglio, sono un record per la Lazio in una singola stagione. Ha riconquistato la Champions, ha vinto la Supercoppa, battendo due volte la Juve. Quindi direi che nella partita secca la Lazio è competitiva con tutti. Però, dovendo fare una stagione importante, dove si giocherà praticamente ogni tre giorni e dovendo affrontare la Champions, ci vuole una rosa più ampia. L’anno scorso non c’era, a tal punto che Inzaghi ha addirittura rinunciato troppo presto all’Europa League. Quest’anno mi sembra che il mercato non gli abbia dato tantissime alternative. A parte Fares, che secondo me è un buonissimo giocatore, però è anche vero che è un ragazzo che viene da un infortunio importante e non ha esperienze internazionali e quindi andrà aspettato. In questo momento, quindi, la Lazio è ancora tutta da decifrare: il mercato non è chiuso, ma non è sufficiente quello che è stato fatto con la campagna acquisti”.

E le altre squadre del campionato italiano, invece, come si stanno muovendo secondo te?

“Penso che non fosse mai successo che arriveremo alla terza giornata di Serie A e ancora non sappiamo come saranno le rose delle squadre. E non parlo delle neopromosse o delle squadre che stanno vivendo un cambiamento. Questa è una caratteristica che accomuna tutti. Quindi io credo che dovremo aspettare la prossima sosta della Nazionale per poter dare dei giudizi più precisi e fare dei pronostici. Perché, da qui a quindici giorni, secondo me, le squadre movimenteranno il loro mercato. E quindi non saprei cosa aspettarmi”.

Ti ringrazio.

“Ciao a tutti e buon campionato a tutti”

 

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Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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