Tifosi allo stadio, l’assessore alla Sanità del Lazio è fortemente contrario

Quando potranno tornare in massa i tifosi allo stadio? In che percentuale rispetto alla capienza di ogni singola struttura? Come riportato dalle pagine online de Il Tempo nella giornata di ieri, la diatriba sulla possibilità di riaprire gli stadi ai tifosi non si è di certo placata.

Un’importante apertura a riguardo, è stata data dal viceministro della Salute Pierpaolo Sileri che, durante una intervista a «Un giorno da pecora» su Rai Radio 1, si è così espresso sull’argomento: “Nel momento in cui si mantengono due metri di sicurezza, con regole precise, si vietano gli abbracci, con l’utilizzo della mascherina e degli igienizzanti, io penso che l’ingresso ai tifosi si può portare ad un terzo della capienza dello stadio. Nel caso dell’Olimpico, ad esempio, che può contenere circa 80 mila persone, io penso che l’ingresso potrebbe essere consentito a circa 20 o 25 mila tifosi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche il ministro Vincenzo Spadafora, sembrerebbe aver preso in considerazione quest’ipotesi, decidendo di sottoporre venerdì al Comitato tecnico scientifico un piano in tal senso.

A tuonare però è stata poi la considerazione dell’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato:Ma siamo sicuri che priorità sia riaprire gli stadi con 25 mila spettatori? Mi sembra il modo più rapido per tornare a nuovi lockdown. Attorno a noi città europee stanno attuando o hanno attuato misure restrittive da Londra a Madrid a Parigi. Ci siamo già dimenticati gli effetti deleteri che ebbe la partita Atalanta-Valencia allo stadio Meazza di Milano? È una follia. Pensiamo invece a tenere aperte e difendere le scuole e le Università”.

Al momento quindi l’incertezza resta totale ed in un anno davvero così particolare non vi è la possibilità di fare previsioni certe in merito ad un argomento così delicato, specie poi, se le diverse figure che hanno voce in capitolo, risultano già tra di loro con punti di vista così divergenti.

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

Roberto Viarengo ha 101 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Roberto Viarengo

Roberto Viarengo