Tra certezze e qualche incognita: Lucas Leiva è pronto al rientro, ma chi potrebbe sostituirlo?

Inzaghi può sorridere: Lucas Leiva è sempre più vicino al rientro. Una delle assenze più pesanti dell’ultima parte della stagione scorsa è stata sicuramente quella di Lucas Leiva. Il brasiliano, reduce dall’intervento al ginocchio durante il lockdown, sembra finalmente aver recuperato ed è pronto per l’inizio del campionato.

Il recupero dell’ex Liverpool sarà fondamentale anche in ottica Champions League: con le sue 26 presenze nella più importante competizione europea è tra i giocatori con più esperienza in campo internazionale nella rosa biancoceleste. Inzaghi è molto fiducioso sul recupero del suo numero 6, tant’è che la società non sembra voler investire ulteriormente per coprire quella zona del campo.

Il vero nodo sta però proprio lì, nel ruolo di vice-Leiva. Qualora il brasiliano non dovesse reggere il ritmo di tante partite ravvicinate, chi sarà nelle condizioni di sostituirlo al meglio?

Due anni fa il problema sembrava risolto con l’acquisto di Milan Badelj. Il nazionale croato, arrivato a Formello con l’etichetta di vice-campione d’Europa, doveva essere l’elemento in più a centrocampo. Purtroppo, però, tra l’ex viola e Simone Inzaghi non è mai scoppiata la scintilla. 23 presenze (spesso da subentrato) e solo un gol nella sua prima e unica stagione in biancoceleste; l’anno sucessivo, infatti, Badelj torna in prestito alla Fiorentina senza però essere riscattato dai viola. Al momento è nuovamente un calciatore biancoceleste ma il suo futuro non sembra essere nella Lazio: su di lui gli occhi del Torino e di alcune formazioni straniere.

Un’altra alternativa a Lucas Leiva potrebbe essere Marco Parolo. L’ex nazionale ha sostituito il brasiliano in quel ruolo nell’ultima parte di stagione ma i suoi quasi 36 anni iniziano a farsi sentire e in un ruolo come quello di mediano una condizione fisica ottimale è fondamentale. Parolo si è dimostrato in ogni partita un grandissimo professionista ed un giocatore ancora in buona forma. Probabile, però, che Inzaghi inizi a pensare di centellinarlo durante l’arco di tutto il campionato. La sua esperienza ed il suo apporto nello spogliatoio saranno importantissimi.

Chi invece è ancora alla ricerca di una vera e propria identità è Danilo Cataldi. A livello qualitativo il centrocampista romano è cresciuto a livelli esponenziali. Il ruolo di vice-Leiva, però, non sembra calzargli a pennello. Cataldi è un giocatore dotato di ottima tecnica, visione di gioco e piede educato. Probabilmente in una formazione con un doppio mediano, Danilo sarebbe perfetto. Se però sta a lui il compito di spezzare il gioco, la situazione diventa meno adatta alle sue caratteristiche.

A far legna in mezzo al campo ci sarebbe anche la novità dell’ultimo ritiro: Jean-Daniel Akpa Akpro. L’ivoriano, tra i protagonisti la scorsa stagione in serie B con la Salernitana, sembra aver convinto Inzaghi che ha chiesto alla società di confermarlo. Non sarà un nome da Champions ma se il mister ha chiesto di tenerlo c’è evidentemente da fidarsi.

Fra tutti questi nomi, quello che manca ancora all’appello è quello di colui che, sulla carta, dovrebbe davvero essere il vice-Leiva: parliamo di Gonzalo Escalante, arrivato questa estate a parametro zero dall’Eibar. Centrocampista che abbina tecnica e aggressività, l’argentino avrà con tutta probabilità l’arduo compito di far rifiatare Leiva durante la stagione. Nel ritiro di Auronzo è risultato fra i migliori. Sarà l’ennesima scoperta di Tare oppure una meteora di passaggio a Formello? Staremo a vedere, quel che è certo è che fino a quando Lucas Leiva non avrà problemi, il ruolo di mediano non vedrà altre maglie se non quella col numero 6 del brasiliano.

Dante Chichiarelli

Nato a Roma, il 26 agosto del 1984, inizia ad appassionarsi al calcio a non ancora 6 anni, durante i Mondiali di Italia '90, quelli delle Notti Magiche e di Totò Schillaci. Di lì a poco tempo diventerà tifosissimo della Lazio, la squadra nel DNA di tutta la famiglia. Il suo bisnonno, Silvio Blasetti, giocò nella prima squadra della Capitale nei primi decenni del '900 e da quel momento tutta la famiglia iniziò ad appassionarsi ai colori biancocelesti. Al calcio affianca un'altra grande passione, quella per la scrittura e per il giornalismo. Dopo le scuole, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso "La Sapienza" di Roma e nel 2009, dopo aver collaborato per oltre due anni con "Sportlocale", settimanale sul calcio dilettantistico e giovanile, diventa giornalista pubblicista. Sempre in quegli anni inizia a frequentare il corso di giornalismo sportivo curato da Guido De Angelis e di lì a breve diventerà uno dei redattori della rivista "Lazialità". Nel corso del tempo numerose sono le collaborazioni con periodici on-line e cartacei. Nel 2011, per circa un anno, diventa Direttore Responsabile del mensile "Futuro Giovani Magazine". Ad oggi, nonostante gli impegni lavorativi, continua a coltivare le sue due grandi passioni che lo accompagnano sin dai primi passi della vita.

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