C’è una Lazio che rientra: da Badelj a Wallace, passando per Durmisi e Lombardi. La situazione

Il mercato sta per entrare nel vivo. David Silva sembra ormai ad un passo, sulla sinistra dovrebbe arrivare Fares (le conferme di un forte interessamento biancoceleste arrivano direttamente da Zamuner, DS della Spal). I prossimi obiettivi potrebbero riguardare l’attacco, con Muriqi e Mayoral in prima fila.

Oltre ai nomi noti, però, c’è anche un’altra Lazio che sta per fare ritorno alla base, quella dei 15 prestiti che probabilmente non verranno confermati dai club di cui hanno fatto parte nell’ultima stagione.

Primo fra tutti spunta il nome di Badelj. Il centrocampista croato ha disputato 22 partite con la Fiorentina nell’ultimo anno, firmando anche un gol. Difficile però che rimanga: mai nato un vero e proprio feeling tecnico con Simone Inzaghi, il giocatore vicecampione d’Europa con tutta probabilità verrà ceduto.

Stessa sorte per Wallace, di ritorno dal Braga. Jorge Mendes, suo procuratore, dovrà faticare non poco per piazzare il suo assistito. Quel che è sicuro è che la sua prossima stagione non sarà a tinte biancocelesti.

Capitolo a parte i giocatori in prestito alla Salernitana: Dziczek, Maistro, Karo, Gondo e Cicerelli verranno quasi sicuramente girati a titolo temporaneo. Si giocano delle chances Lombardi e Kiyine. L’esterno italiano potrebbe essere una delle alternative a partita in corso in caso di cambio modulo; il centrocampista marocchino, invece, quasi sicuramente si giocherà le sue carte durante il ritiro di Auronzo. Non è da escludere che Inzaghi possa chiedere la sua conferma.

Chi invece sicuramente non farà parte della rosa laziale il prossimo anno è Durmisi. L’esterno sinistro ha terminato la sua parentesi al Nizza e non verrà riscattato. Difficile, se non impossibile, la sua permanenza a Formello: su di lui c’è l’interessamento dei danesi del Brondy, oltre a quello di alcuni club della Liga spagnola.

Chiudono il quadro Palombi, Di Gennaro, Casasola, Rossi e Adamonis: verrà cercata loro una sistemazione, in prestito per alcuni, a titolo definitivo per gli altri. L’unica certezza è che nessuno di loro rimarrà nella Capitale.

Dante Chichiarelli

Nato a Roma, il 26 agosto del 1984, inizia ad appassionarsi al calcio a non ancora 6 anni, durante i Mondiali di Italia '90, quelli delle Notti Magiche e di Totò Schillaci. Di lì a poco tempo diventerà tifosissimo della Lazio, la squadra nel DNA di tutta la famiglia. Il suo bisnonno, Silvio Blasetti, giocò nella prima squadra della Capitale nei primi decenni del '900 e da quel momento tutta la famiglia iniziò ad appassionarsi ai colori biancocelesti. Al calcio affianca un'altra grande passione, quella per la scrittura e per il giornalismo. Dopo le scuole, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso "La Sapienza" di Roma e nel 2009, dopo aver collaborato per oltre due anni con "Sportlocale", settimanale sul calcio dilettantistico e giovanile, diventa giornalista pubblicista. Sempre in quegli anni inizia a frequentare il corso di giornalismo sportivo curato da Guido De Angelis e di lì a breve diventerà uno dei redattori della rivista "Lazialità". Nel corso del tempo numerose sono le collaborazioni con periodici on-line e cartacei. Nel 2011, per circa un anno, diventa Direttore Responsabile del mensile "Futuro Giovani Magazine". Ad oggi, nonostante gli impegni lavorativi, continua a coltivare le sue due grandi passioni che lo accompagnano sin dai primi passi della vita.

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