Il Pagellone di Noi Biancocelesti: squadra promossa a pieni voti! Immobile re d’Europa, ma la stampa nazionale…

Termina la stagione in Serie A, senza ombra di dubbio la più particolare e turbolenta dal dopoguerra ad oggi. Un campionato segnato dal COVID-19 che ricorderemo per sempre come quello degli stadi vuoti e delle partite ogni tre giorni. Un’annata dai due volti quella della Lazio: in lotta per lo scudetto fino a marzo, decimata dagli infortuni ed in grande sofferenza dopo la sosta forzata. Alla fine i biancocelesti conquistano una Supercoppa Italiana vinta contro la Juventus di Cristiano Ronaldo e un quarto posto che vale, a meno di incroci al limite del verosimile, l’accesso alla fase finale di Champions League. Una stagione anche ricca di record: quello di Simone Inzaghi come numero di presenze sulla panchina, il record di punti in classifica, quello degli assist di Luis Alberto ma soprattutto il record di 36 reti in campionato di sua maestà Ciro Immobile che eguaglia Higuain, vola sul podio dei giocatori più prolifici della storia della Lazio (Signori, al secondo posto, è ad un passo) e conquista la Scarpa d’Oro rompendo il dualismo Messi-Ronaldo che durava da oltre un decennio.

VOTO 10 e lode a CIRO IMMOBILE

Ormai un habitué del nostro Pagellone, non poteva mancare proprio questa settimana Ciro Immobile. 125 gol in 178 presenze con la maglia della Lazio, 39 marcature stagionali di cui 36 in campionato. Raggiunto Gonzalo Higuain per numero di gol in una sola stagione in serie A, Scarpa d’Oro per essere stato il miglior bomber in Europa. Bastano questi dati per capire l’impresa fatta quest’anno dal centravanti di Torre Annunziata. E pensare che davanti certi numeri, la stampa nazionale sembra fare ancora orecchie da mercante…

VOTO 2 agli ORGANI DI STAMPA NAZIONALI

Se all’estero le gesta di Ciro Immobile sono state esaltate su tutti i maggiori quotidiani e siti specializzati, in Italia in pochi sono riusciti a dare il giusto merito al bomber laziale. Dalle tv nazionali fino alla carta stampata, si è preferito sorvolare sui record del biancoceleste per dar spazio magari alle gesta di altri giocatori che in comune con Immobile hanno solo la residenza a Roma… Antipatie personali? Diatribe in atto con il presidente Lotito? A questo non possiamo dar risposta ma siamo convinti che se Ciro avesse vestito una maglia a strisce verticali oppure giallorossa, in questo momento ci sarebbero notiziari e trasmissioni dedicate a lui.

VOTO 7,5 a LUIS ALBERTO

Se Immobile va celebrato per i 36 gol fatti, c’è anche qualcun altro a centrocampo che merita una menzione speciale: Luis Alberto Romero Alconchel, meglio noto semplicemente come Luis Alberto, il Mago. Il fantasista spagnolo vince la classifica degli assist della serie A staccando El Papu Gomez e si attesta come uno dei migliori centrocampisti d’Europa. In questi giorni la Lazio sta lavorando per il rinnovo del contratto: Inzaghi e tutti i tifosi sperano di ammirare le giocate del Mago ancora per tanto tempo.

VOTO 8 a SIMONE INZAGHI

Non può che essere positivo il giudizio sul tecnico piacentino che al quarto anno sulla panchina laziale conquista una Supercoppa Italiana ed il quarto posto in classifica. In questi giorni Simone incontrerà la dirigenza per discutere del futuro: sul banco delle trattative sembrano ballare garanzie sul mercato e sulla rosa della prossima stagione. Tutti quanti ci auguriamo che Inzaghi possa essere ancora per tanti anni l’allenatore biancoceleste, per cercare di stabilire nuovi record e ottenere altri successi con l’aquila sul petto.

VOTO 8+ alla STAGIONE DELLA LAZIO

Qualcuno sperava di arrivare ad una laurea da 110 e lode, purtroppo così non è stato ma non è detto che non ci si possa riprovare già dalla prossima stagione. La Lazio ha accarezzato il sogno scudetto per gran parte del campionato. Una parola mai nominata per scaramanzia ma che ad oggi con lucidità non si può nascondere. Fino a marzo i tifosi laziali hanno sognato ad occhi aperti, ammirando forse la squadra più bella degli ultimi vent’anni. La sosta per il coronavirus e i successivi infortuni hanno frantumato i sogni dei biancocelesti ma questo non può cancellare tutto quello di meraviglioso che è stato fatto da Simone Inzaghi e i suoi ragazzi che portano a casa un quarto posto, una Supercoppa Italiana e soprattutto il ringraziamento di tutto il popolo laziale.

Dante Chichiarelli

Nato a Roma, il 26 agosto del 1984, inizia ad appassionarsi al calcio a non ancora 6 anni, durante i Mondiali di Italia '90, quelli delle Notti Magiche e di Totò Schillaci. Di lì a poco tempo diventerà tifosissimo della Lazio, la squadra nel DNA di tutta la famiglia. Il suo bisnonno, Silvio Blasetti, giocò nella prima squadra della Capitale nei primi decenni del '900 e da quel momento tutta la famiglia iniziò ad appassionarsi ai colori biancocelesti. Al calcio affianca un'altra grande passione, quella per la scrittura e per il giornalismo. Dopo le scuole, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso "La Sapienza" di Roma e nel 2009, dopo aver collaborato per oltre due anni con "Sportlocale", settimanale sul calcio dilettantistico e giovanile, diventa giornalista pubblicista. Sempre in quegli anni inizia a frequentare il corso di giornalismo sportivo curato da Guido De Angelis e di lì a breve diventerà uno dei redattori della rivista "Lazialità". Nel corso del tempo numerose sono le collaborazioni con periodici on-line e cartacei. Nel 2011, per circa un anno, diventa Direttore Responsabile del mensile "Futuro Giovani Magazine". Ad oggi, nonostante gli impegni lavorativi, continua a coltivare le sue due grandi passioni che lo accompagnano sin dai primi passi della vita.

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