Scudetto 1915, Mignogna: “Riforma e Caso Lissone, i documenti ufficiali sconfessano i depistaggi genoani”

Nell’ultimo comunicato – pubblicato sul sito Laziostory – l’avvocato Gian Luca Mignogna ha risposto ad un tentativo di depistaggio che un sedicente Comitato Scientifico della “Fondazione Genoa”, attraverso un’intervista rilasciata al sito Pianeta Genoa 1893 ed un successivo video messo online dal quotidiano Il Secolo XIX, ha messo in atto sostenendo una “falsa tesi” secondo la quale la Lazio sarebbe stata ripescata nel Girone Finale Centrale attraverso l’uso improprio del cosiddetto “Caso Lissone”.

Perentoria e puntuale la replica dell’avvocato che ha puntualizzato l’infondatezza della tesi genoana riaffermando sempre più la legittimità della sua tesi; il testo integrale è disponibile nel seguente link.

Il suo impegno per richiedere l’assegnazione ex aequo a Lazio e Genoa dello SCUDETTO 1914-1915 procede dunque anche malgrado la anti-sportività di una controparte a cui nulla sarebbe comunque tolto; la rivendicazione infatti è stata sempre rivolta solamente a “dare” un riconoscimento a chi aveva meritato sul campo il diritto a competere per il titolo nazionale. Evidentemente i valori etici dello sport non sono sempre insiti in chi fa sport.

Per  quanti volessero sostenere la causa vi ricordiamo che è online petizione pubblica, alla quale hanno aderito più di 37.000 persone, che è possibile sottoscrivere seguendo il link Lazio 1914/15 Campione d’Italia ex aequo!

La storia deve concludersi ed il verdetto deve essere uno solo: Lazio Campione d’Italia 1914/1915!

L’avvocato Gian Luca Mignogna

Giovanni Lando Fioroni

Laziale dalla nascita, dal 2011 dirigente della S.S. Lazio Motociclismo, narratore delle attività della Società Sportiva Lazio "la Polisportiva più grande ed antica d'Europa"... una vita in Biancoceleste!

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