Lazio, una stagione da sogno che però deve ancora finire

La vittoria contro il Cagliari ha dato la matematica certezza che la Lazio arriverà tra le prime quattro posizioni in questa stagione. Un partita che ha riassunto per certi versi questo ultimo scorcio di campionato post-covid, con tante occasioni fallite, qualche incertezza difensiva punita oltremodo dagli ospiti ed infine una grande reazione orchestrata dagli uomini simbolo di quest’annata. La prodezza di Milinkovic e il gol di Immobile su assist di Luis Alberto sono stati uno dei “leitmotiv” di questa Lazio 2019/2020 e non è un caso che nei momenti di difficoltà sia uscita fuori la vera anima della squadra.

L’obiettivo raggiunto solo matematicamente con tre giornate d’anticipo, ma archiviato già da un paio di mesi sta facendo passare sotto traccia quanto di straordinario fatto da questa squadra in questi 14 mesi. Il sogno “Scudetto” offuscato in maniera indelebile dallo stop forzato al campionato e dalle mille vicissitudini occorse in questi ultimi due mesi non può di certo mitigare la soddisfazione e l’orgoglio per un’impresa impensabile ad inizio anno. La squadra di Inzaghi però si è caricata di pressioni da sola e da questa ha tratto volta per volta le motivazioni per esprimere al massimo il proprio potenziale. La vittoria di ieri e la successiva esultanza di tutti, compresi di magazzinieri, staff sanitario e dirigenti, ha dato ulteriore dimostrazione che la vera anima di questa squadra è il gruppo, che unito e compatto si è sempre fatto carico di oneri ed onori.

I festeggiamenti e gli sberleffi dovuti a quelli che sognavano ed ancora sognano scenari apocalittici scevri da qualsivoglia attinenza con la crudele ed amara realtà, devono ora fare spazio alle ultime piccole imprese a cui è chiamata questa squadra. La possibilità di agguantare ancora il secondo posto e quella di permettere a Immobile e Luis Alberto di primeggiare nella classifica dei cannonieri e degli assistman non va sottovalutata. Per King Ciro c’è ancora possibilità di agguantare il bomber dei Bayern Monaco, Lewandowski nella corsa alla Scarpa d’Oro. Il polacco infatti è distante solo tre gol dal nostro Ciruzzo, che insegue anche il record di Higuain che in una sola stagione realizzò 36 reti con la maglia del Napoli.

Di certo una Lazio un pò più attenta e carica di voglia, come ieri sera, potrebbe fare molto bene nelle restanti gare contro Verona fuori casa, Brescia in casa e Napoli al San Paolo. Più complicato sembra il calendario delle dirette concorrenti Atalanta ed Inter che si affronteranno all’ultima giornata. I bergamaschi, infatti, devono affrontare Milan e Parma in trasferta, mentre la squadra di Conte affronterà prima il Genoa a Marassi e poi il Napoli in casa.

Ad una settimana dal termine di questo campionato la Lazio si gioca ancora qualcosa di importante per se stessa e per terminare nella maniera più giusta questa stagione che rimarrà negli annali non per il grande rimpianto, ma per le grandissime soddisfazioni condite da due trofei che qualcuno può solo che ammirare… anzi, no, annaffiare!!!

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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