Juventus-Lazio, Simone Inzaghi: “Guai a chi tocca i miei ragazzi. Preparazione? Non è sbagliata, ma se devo far giocare sempre gli stessi…”

La Lazio cade 2-1 contro la Juventus. Rimandata la chiusura del discorso Champions. Ai microfoni di Sky interviene il mister biancoceleste Simone Inzaghi.

Bicchiere mezzo pieno considerate le assenze? Oppure vorresti romperlo? “Alla fine ho fatto i complimenti ai ragazzi, abbiamo fatto una partita di grande responsabilità. Purtroppo abbiamo preso due gol ma i ragazzi sono stati bravissimi considerati i problemi che avevamo. C’è dispiacere per tutto quello che è successo, In questo periodo gli episodi non girano dalla nostra parte: il palo di Immobile è clamoroso, poi subito il gol della Juve…”

Cosa è successo con Lukaku, escluso prima della partita? “Non è successo niente di sensazionale, ci sono degli orari da rispettare. Jordan ha sbagliato ed è stato sanzionato, è uno sport di squadra ma non è accaduto nulla di eclatante”

Sul rigore concesso ai bianconeri: “Difficile giudicare. Orsato e Mazzoleni sono due di cui ci si può fidare. C’è qualche dubbio ma sono andati a vederlo in due, quindi va bene così”

Sul calo della Lazio: “Giocare in maniera così ravvicinata, con gli uomini contati non è semplice. Abbiamo messo in difficoltà la Juventus nonostante la loro lunga rosa. Nessuno deve toccarmi i ragazzi che hanno fatto una stagione eccezionale. La Lazio non andava in Champions dal 2007, con la Juventus in serie B, Fiorentina e Milan penalizzate. Questo è un grande risultato”.

Qualcuno si chiede se la preparazione possa aver influito: “Non è stata una preparazione sbagliata. Su Luis Alberto, Ramos e Marusic si poteva prestare più attenzione girando di più i giocatori ma combattendo per lo scudetto non potevo permettermi di schierare i ragazzi della primavera”

Infine una chiosa sul mercato: “Penso che se riusciamo a rimanere con questa squadra, ampliandola con altri giocatori in vista della Champions, la Lazio tornerà a vincere come ha fatto quest’anno”

Dante Chichiarelli

Nato a Roma, il 26 agosto del 1984, inizia ad appassionarsi al calcio a non ancora 6 anni, durante i Mondiali di Italia '90, quelli delle Notti Magiche e di Totò Schillaci. Di lì a poco tempo diventerà tifosissimo della Lazio, la squadra nel DNA di tutta la famiglia. Il suo bisnonno, Silvio Blasetti, giocò nella prima squadra della Capitale nei primi decenni del '900 e da quel momento tutta la famiglia iniziò ad appassionarsi ai colori biancocelesti. Al calcio affianca un'altra grande passione, quella per la scrittura e per il giornalismo. Dopo le scuole, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso "La Sapienza" di Roma e nel 2009, dopo aver collaborato per oltre due anni con "Sportlocale", settimanale sul calcio dilettantistico e giovanile, diventa giornalista pubblicista. Sempre in quegli anni inizia a frequentare il corso di giornalismo sportivo curato da Guido De Angelis e di lì a breve diventerà uno dei redattori della rivista "Lazialità". Nel corso del tempo numerose sono le collaborazioni con periodici on-line e cartacei. Nel 2011, per circa un anno, diventa Direttore Responsabile del mensile "Futuro Giovani Magazine". Ad oggi, nonostante gli impegni lavorativi, continua a coltivare le sue due grandi passioni che lo accompagnano sin dai primi passi della vita.

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