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Juventus-Lazio, Simone Inzaghi: “Guai a chi tocca i miei ragazzi. Preparazione? Non è sbagliata, ma se devo far giocare sempre gli stessi…”

La Lazio cade 2-1 contro la Juventus. Rimandata la chiusura del discorso Champions. Ai microfoni di Sky interviene il mister biancoceleste Simone Inzaghi.

Bicchiere mezzo pieno considerate le assenze? Oppure vorresti romperlo? “Alla fine ho fatto i complimenti ai ragazzi, abbiamo fatto una partita di grande responsabilità. Purtroppo abbiamo preso due gol ma i ragazzi sono stati bravissimi considerati i problemi che avevamo. C’è dispiacere per tutto quello che è successo, In questo periodo gli episodi non girano dalla nostra parte: il palo di Immobile è clamoroso, poi subito il gol della Juve…”

Cosa è successo con Lukaku, escluso prima della partita? “Non è successo niente di sensazionale, ci sono degli orari da rispettare. Jordan ha sbagliato ed è stato sanzionato, è uno sport di squadra ma non è accaduto nulla di eclatante”

Sul rigore concesso ai bianconeri: “Difficile giudicare. Orsato e Mazzoleni sono due di cui ci si può fidare. C’è qualche dubbio ma sono andati a vederlo in due, quindi va bene così”

Sul calo della Lazio: “Giocare in maniera così ravvicinata, con gli uomini contati non è semplice. Abbiamo messo in difficoltà la Juventus nonostante la loro lunga rosa. Nessuno deve toccarmi i ragazzi che hanno fatto una stagione eccezionale. La Lazio non andava in Champions dal 2007, con la Juventus in serie B, Fiorentina e Milan penalizzate. Questo è un grande risultato”.

Qualcuno si chiede se la preparazione possa aver influito: “Non è stata una preparazione sbagliata. Su Luis Alberto, Ramos e Marusic si poteva prestare più attenzione girando di più i giocatori ma combattendo per lo scudetto non potevo permettermi di schierare i ragazzi della primavera”

Infine una chiosa sul mercato: “Penso che se riusciamo a rimanere con questa squadra, ampliandola con altri giocatori in vista della Champions, la Lazio tornerà a vincere come ha fatto quest’anno”

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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