Il Pagellone di Noi Biancocelesti: Inzaghi come un padre di famiglia. Lukaku, che combini? E sul mercato…

Manca ormai veramente poco e l’obiettivo Champions League sarà archiviato. Non male visti i programmi iniziali, ma se ripensiamo che fino a marzo i biancocelesti erano ad un punto dalla vetta… rimane un po’ di amaro in bocca.

Eccezionalmente di martedì, dopo aver lasciato spazio lunedì a Juventus-Lazio, torna il Pagellone di Noi Biancocelesti.

VOTO 7,5 a SIMONE INZAGHI
Contro la Juventus arriva la quinta sconfitta in campionato in un mese. Male, malissimo se calcoliamo il percorso della Lazio in questa stagione. Ma, al di là dei piccoli errori che tutti commettono, Simone Inzaghi è in assoluto quello con meno responsabilità. “Nessuno tocchi i miei ragazzi” è stato il monito nel post-partita di ieri sera. Già, perché a chi prova a colpevolizzare il gruppo, Inzaghi, quasi da padre di famiglia, non concede spazio: “Questi ragazzi hanno fatto tantissimo quest’anno, rientriamo in Champions dopo molto tempo, non permetto a nessuno di contestarli. Preparazione sbagliata? Assolutamente no, se giochiamo ogni tre giorni e sempre con gli stessi…”. Società avvisata, per la Champions League serviranno rinforzi di qualità.

VOTO 7+ alle NUOVE LEVE
Rosa a ranghi ridotti. A chiudere il cerchio degli infortunati ci pensano Jony e Luis Alberto che vanno ad aggiungersi a praticamente tre-quarti di squadra. Per Inzaghi è tempo di esperimenti forzati, ecco quindi in campo contro la Juventus Djavan Anderson sulla sinistra e nel finale, oltre ad Andrè Anderson, anche i giovanissimi Falbo e Raul Moro. Ottimo l’approccio di Djavan Anderson, discreto anche quello dell’omonimo Andrè, con un tiro dalla distanza che ha messo i brividi a Szczesny. Nel finale spazio anche ai due baby della Primavera che, nonostante i pochi minuti a disposizione, hanno mostrato ottimi spunti. Vedremo se in queste ultime partite ci sarà spazio anche per qualche altro giovane.

VOTO 5 alla VICENDA KUMBULLA
Sembrava fatta fino a qualche giorno fa ed invece la trattativa per Kumbulla rischia di diventare l’ennesima telenovela estiva dell’era Lotito. Il giocatore pareva ormai ad un passo dai biancocelesti e l’operazione era stata presa con grande entusiasmo da tutto l’ambiente. Le ultime notizie parlano invece di un sorpasso dell’Inter ai danni della Lazio che sembrava avere in pugno il giocatore. Il finale di stagione lo sta dimostrando: se si vuole lottare a grandi livelli bisogna iniziare a investire su giocatori pronti e forti. Kumbulla potrebbe essere uno di questi, auguriamoci che non prenda la strada di Milano…

VOTO 5- a JORDAN LUKAKU
“Ci sono degli orari da rispettare. Jordan si è presentato in ritardo alla riunione tecnica sia la settimana scorsa che oggi, mi è sembrato giusto punirlo”. Così Simone Inzaghi al termine della gara contro la Juve. Lukaku, infatti, è stato mandato in tribuna dopo un altro ritardo alla riunione della squadra. Anche in una situazione di emergenza come quella attuale, il mister biancoceleste ha dimostrato come il gruppo venga prima di ogni singolo.

VOTO 7 al RITORNO DI IMMOBILE
Un palo (il quattordicesimo in due stagioni, così come solo Messi è riuscito a fare in Europa), un rigore procurato e realizzato, tanto movimento e spirito di sacrificio. Ciro Immobile raggiunge i 30 gol in campionato, rimane in testa alla classifica cannonieri (con Ronaldo) e continua ad inseguire il sogno della Scarpa d’Oro. Ciro sembra aver ritrovato lo smalto perso e tutti si augurano che sia di buon auspicio per queste ultime partite, importantissime sia per la Lazio che per lui stesso.

Dante Chichiarelli

Nato a Roma, il 26 agosto del 1984, inizia ad appassionarsi al calcio a non ancora 6 anni, durante i Mondiali di Italia '90, quelli delle Notti Magiche e di Totò Schillaci. Di lì a poco tempo diventerà tifosissimo della Lazio, la squadra nel DNA di tutta la famiglia. Il suo bisnonno, Silvio Blasetti, giocò nella prima squadra della Capitale nei primi decenni del '900 e da quel momento tutta la famiglia iniziò ad appassionarsi ai colori biancocelesti. Al calcio affianca un'altra grande passione, quella per la scrittura e per il giornalismo. Dopo le scuole, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso "La Sapienza" di Roma e nel 2009, dopo aver collaborato per oltre due anni con "Sportlocale", settimanale sul calcio dilettantistico e giovanile, diventa giornalista pubblicista. Sempre in quegli anni inizia a frequentare il corso di giornalismo sportivo curato da Guido De Angelis e di lì a breve diventerà uno dei redattori della rivista "Lazialità". Nel corso del tempo numerose sono le collaborazioni con periodici on-line e cartacei. Nel 2011, per circa un anno, diventa Direttore Responsabile del mensile "Futuro Giovani Magazine". Ad oggi, nonostante gli impegni lavorativi, continua a coltivare le sue due grandi passioni che lo accompagnano sin dai primi passi della vita.

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