Lazio-Sassuolo, Inzaghi in conferenza: “Dobbiamo resettare tutto e ripartire. Difficoltà ne abbiamo ma non deve essere un alibi. Avrò bisogno anche dei più giovani”.

Giunti alla vigilia di Lazio-Sassuolo, il mister biancoceleste Simone Inzaghi ha tenuto la consueta conferenza stampa per presentare la gara che i suoi giocheranno allo Stadio Olimpico, domani alle 17:15, contro gli uomini di De Zerbi.

Dopo Lecce, ma anche dopo Milan-Juve, sono più i rimpianti o le speranze?
“Io penso che la squadra deve giocare le partite come prima, probabilmente non siamo sereni, abbiamo difficoltà oggettive, qualche svista arbitrale che può averci condizionato, ma dobbiamo tornare ad essere più forte di tutto e tutti come prima, tornando ad essere spensierati, ragionando partita dopo partita, domani ce n’è un’altra impegnativa che dobbiamo affrontare nel migliore dei modi”.

Com’è la situazione fisica della squadra?
“Abbiamo delle problematiche che ci hanno condizionato, non ho potuto ruotare i giocatori, avendo 5 o 6 defezioni che hanno influito. A Lecce dovevamo comunque fare meglio, ed un insieme di episodi hanno determinato la prestazione, non siamo stati fortunati. Dobbiamo tornare a far ruotare tutto in nostro favore indipendentemente da tutto. Dipende da noi e basta”.

Com’è la situazione fisica dei giocatori in vista della partita di domani?
“Abbiamo l’allenamento di oggi per valutare le condizioni. Probabilmente Leiva e Cataldi non sarebbero neanche venuti con noi a Lecce in condizioni normali. Milinkovic aveva un problema al polpaccio. Vedremo domani, se avremo bisogno potrà giocare anche qualcuno della primavera che può darci una mano”.

Tre sconfitte su cinque gare, ci si interroga. Quale risposta si da Simone Inzaghi?
“Dobbiamo tornare a giocare con più leggerezza e convinzione, sapendo che abbiamo difficoltà oggettive, ma credo le abbiano anche le altre squadre”.

Correa, stagione finita?
“Credo abbia tantissima voglia di darci una mano prima che finisca il campionato. Sta lavorando al meglio per tornare presto, a Lecce sarebbe stato molto utile ad esempio. Abbiamo rotazioni molto limitate al momento. Con il Milan ha avuto una distorsione al ginocchio dopo 18 minuti ed ha dovuto continuare a giocare altri 25 minuti pur non riuscendo a correre e scattare. Avevamo Adekanye che veniva anche lui da una lesione, ma come ho detto non deve essere un alibi assolutamente, perché nonostante queste difficoltà, una squadra come la nostra, la partita di Lecce doveva portarla a casa”.

Pensa ad un cambio di modulo o all’ingresso di qualche giovane?
“Valuterò le condizioni e vedrò chi può darci una mano. Questi ragazzi si sono allenati con noi e sono alle prime esperienze in serie A ma probabilmente avrò bisogno anche di loro”.

Ha sempre detto che la Lazio deve pensare a se stessa, nel frattempo è arrivata la sconfitta della Juventus con il Milan. Può essere un segnale per ripartire e per far capire che i bianconeri sono battibili come prima dello stop?
“Noi dobbiamo guardare noi stessi. Dobbiamo resettare tutto ed andare al di la dell’emergenza e degli ostacoli. Giocando ogni tre giorni le prestazioni non possono essere come prima, ma per gli altri è sicuramente lo stesso”.

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

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