Lazio-Milan, Inzaghi in conferenza: “Siamo in emergenza ma mi fido degli uomini che ho. Lazzari ci sarà”.

Quattro giorni dopo la vittoria in rimonta di Torino, la Lazio scenderà in campo per affrontare una nuova sfida che la vedrà impegnata domani sera, ore 21:45, allo Stadio Olimpico contro il Milan. Oggi, vigilia dell’incontro con i rossoneri, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha presentato la gara nella consueta conferenza stampa pre-match.

Ha già scelto chi giocherà in attacco?
“No, c’è ancora l’allenamento di domattina. Dobbiamo verificare le condizioni di Leiva e Cataldi per vedere se possono aiutarci. Siamo abituati in questo periodo a vivere in emergenza ma sono convinto che la squadra possa fare un’ottima gara”.

Chi ha più chance di recuperare?
“Cataldi e Leiva oggi si sono mossi un po’ con la squadra. Hanno avuto problemi, ora stanno un po’ meglio ma vedremo per domani se riusciremo a convocarli e poi decideremo insieme. Marusic non ci sarà ne con il Milan ne con il Lecce, vediamo se riusciremo a recuperarlo per il Sassuolo come Ramos. Adekanye e Raul Moro stanno recuperando ma per domani non ci saranno. Sono fiducioso degli uomini che ho”.

Lazzari come sta?
“Lazzari stamattina non ha fatto tutto l’allenamento ma è convocato e penso possa far parte della partita domani”.

Ormai si vive in emergenza ma sembra uno stimolo in più.
“I ragazzi l’hanno dimostrato a Torino. Era la terza partita in tre giorni, cosa che non è capitata a nessun’altra squadra di Serie A, ma hanno disputato un’ottima gara dimostrando gran carattere, cuore e voglia di far bene”.

Meno 7 alla Champions, ma la Lazio in emergenza sta tenendo testa alla Juve nonostante questo, tenendo vivo il campionato. E’ già questo uno scudetto?
“Penso di si. I ragazzi stanno disputando una stagione grandissima e sono orgoglioso di essere il loro allenatore. Si, per il nostro scudetto mancano ancora 7 punti per la matematica. Sappiamo che stiamo facendo una stagione straordinaria, dobbiamo raggiungere matematicamente la Champions e poi valuteremo in base a dove ci troveremo”.

La Lazio ha un calendario in apparenza più favorevole della Juve prima dello scontro diretto, pensa che accorcerete il divario?
“Questo non lo so, ci sono molte variabili in questo periodo, lo è per noi così come per tutti. Al di la dei calendari sappiamo che tutte le squadre del campionato italiano nascondono insidie”.

Da quando è arrivato in prima squadra sta battendo tutti i record. Al termine della stagione sarà l’allenatore della Lazio con più panchine.
“E’ un dato che mi piace, è qualcosa di importante. Sono molto legato a questo gruppo di giocatori, senza di loro non ci sarebbe stato nulla. Guardiamo avanti ora, guardiamo al Milan, un’ottima squadra da affrontare nel migliore dei modi”.

Che pensa di Pioli al Milan?
“E’un allenatore che conosco bene, un ottimo allenatore, molto preparato ed ottima persona. Ho avuto la fortuna di averlo qui quando allenavo le giovanili, era un piacere parlarci”.

Teme la presenza di Ibrahimovic?
“E’ un top player, vedremo se giocherà dall’inizio, ma sarà sicuramente un osservato speciale”.

Roberto Viarengo

Sono di Roma, classe 1981, Laziale da sempre. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l'Universitá la Sapienza di Roma, e con qualche esperienza di giornalismo sportivo alle spalle, sono attualmente impiegato presso una pubblica amministrazione. Le mie passioni a livello sportivo sono da sempre il basket Nba (sponda Lakers) ed ovviamente la Lazio. Prima volta allo stadio il 27/08/1986, l'inizio della stagione dei -9, con l'aquila sul petto della squadra di mister Fascetti e del bomber Fiorini, per sfidare Maradona e l'ex Giordano, da lì in poi è stato solo immenso Amore.

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