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L’A.S. Roma chiede un prestito per il pagamento dei dipendenti. La situazione economica della società giallorossa è sempre più pesante

L’AS Roma ha chiesto un prestito bancario di sei milioni di euro con la garanzia statale in base al decreto legge Liquidità dell’8 aprile. Lo riporta “Il Sole 24 Ore”, che specifica come Pallotta abbia chiesto la garanzia del Fondo centrale di garanzia, presso il Mediocredito centrale, banca pubblica che ha come socio unico Invitalia, di proprietà del Mef.

Il prestito migliorerebbe la liquidità della società con finanziamenti a tassi più bassi di quelli di mercato, grazie alla garanzia pubblica. Il club ha indicato come finalità il pagamento degli stipendi ai dipendenti.  Il prestito di 6 milioni ha durata di sei anni e verrebbe erogato dalla Banca Popolare del Lazio. È previsto il pagamento di una commissione una tantum dell’1%, pari a 60.000 euro.

Il 27 maggio la società giallorossa aveva inoltre sottoscritto un contratto per la cessione alla controllante, Neep Roma Holding (controllata dall’As Roma Spv Llc di James Pallotta & C.), di crediti futuri per 30 milioni. Nei primi nove mesi dell’esercizio, fino al 31 marzo, la Roma ha fatto registrare una perdita netta civilistica di 126,4 milioni. A livello consolidato il patrimonio netto è -178,3 milioni e i debiti finanziari netti rettificati sono 278,5 milioni.