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(Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Dodici finali da vivere a 100 all’ora: Manuel Lazzari e la Lazio sono pronti a riprendere la propria corsa

Manuel Lazzari da Trissino, paesino in provincia di Vicenza, ha ripreso a correre.
Il “motorino” biancoceleste in verità, non ha smesso mai di farlo, anche nel lungo periodo della quarantena che ha interrotto la cavalcata della Lazio verso un sogno chiamato Scudetto.
Lazzari si è fatto trovare pronto: ha seguito alla lettera le disposizioni dei preparatori atletici durante lo stop al campionato e, dopo aver consumato il tapis roulant, si è presentato a Formello in splendida forma.
I risultati dei test fisici a cui si è sottoposta tutta la rosa laziale in questa fase di preparazione in vista della ripresa del campionato non mentono: Manuel è il primo negli scatti e negli allunghi e nessuno come lui riesce a recuperare dallo sforzo fisico.
Oltre a lui, si sono messi in luce nei test anche Acerbi, Luis Alberto e Marusic. Quest’ultimo è il suo concorrente sulla fascia destra, si alterneranno, per fornire alla squadra lo sprint necessario per affrontare le ultime dodici tappe a velocità massima.
Simone Inzaghi si affiderà a Lazzari e alle sue doti già dal primo impegno contro l’Atalanta, alla ripresa del campionato. Il conto alla rovescia è iniziato e non si può fallire.
Dovrà affrontare Robin Gosens su quella fascia: stesse caratteristiche, corsa indiavolata e capacità di sfornare assist per gli attaccanti. La loro sarà una sfida nella sfida, in una partita che, negli ultimi anni, ha riservato tanto spettacolo e molti goal.
Quella con l’Atalanta sarà una sfida fondamentale per la Lazio, staccata di un solo punto in campionato da una Juventus che ancora si lecca le ferite per la finale di Coppa Italia persa contro il Napoli e sembra un po’ alle corde.
Manuel Lazzari deve tornare a spingere sulla fascia destra senza paura, senza quel timore che lo aveva frenato all inizio della sua avventura nella Lazio.
Sembrava troppo timido Manuel, lontano parente del giocatore che aveva fatto impazzire le difese avversarie e conquistato la maglia della Nazionale quando giocava con la Spal di mister Semplici.
Simone Inzaghi ha continuato a dare fiducia al suo piccolo campione e Lazzari si è fatto conoscere dai compagni e si è messo a disposizione con l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto.
Ama essere servito sulla corsa per sprigionare tutti i suoi “cavalli” e metterli a servizio della causa biancoceleste. Ora Manuel Lazzari non ha più paura, sente sempre più suo quel gruppo di amici che lo ha accolto la scorsa estate. E’ circondato da campioni dalla tecnica straordinaria, ma lui non ha mai mollato. Non lo ha fatto quando gli allievi del Vicenza lo scartarono ai provini e aveva addirittura pensato di andare a lavorare in fabbrica; non mollerà ora che è nella squadra della città più bella del mondo e sta inseguendo un sogno a cui nessuno credeva a inizio campionato.
Manuel continua a correre: è quello che gli riesce meglio. Lo aspettano dodici finali da vivere tutte a 100 all’ora, per fare la storia…