“Lasciatemi esultare”, il tweet di Spadafora. Ma, Ministro, il calcio non si doveva fermare?

La vittoria del Napoli nell’edizione della Coppa Italia 2020 rimarrà nella storia come il primo trofeo assegnato in Italia dopo l’emergenza sanitaria del Covid-19. Un trofeo che però ha dimostrato ancora una volta l’incoerenza intrinseca di un paese che a modo suo sta affrontando questa ripartenza. La cautela che tutti i virologi e le istituzioni raccomandavano circa il distanziamento sociale ha avuto vita breve. Quando Milik realizzava il rigore decisivo a Napoli i proclami del Presidente della Regione Campania De Luca, che era stato uno dei più diretti nella fase della quarantena, sono andati a farsi friggere. Fuochi d’artificio, bagni nelle fontane, motorini con tre persone hanno disegnato i colori di una festa a dir poco imbarazzante per le istituzioni. La giusta esultanza dei tifosi partenopei fa da contraltare al protocollo di quarantena obbligata per le squadre di calcio ancora in vigore, ai divieti che tutti noi abbiamo in merito all’eventualità, ad esempio, di giocare a calcetto o di ballare in spiaggia con gli amici.

Una serie di contraddizioni a cui si vanno ad aggiungere anche quel gruppo di tifosi organizzati che in piena pandemia avevano realizzato degli striscioni contro la ripresa del calcio e che sicuramente stamattina si dissoceranno dai festeggiamenti di ieri sera, ed anzi, si faranno raccontare il risultato da qualche amico perchè loro di certo non avranno visto la partita.

In uno scenario così surreale non poteva mancare la ciliegina sulla torta. Un tweet a ridosso della mezzanotte mi ha gettato nello sconforto più totale ed a realizzarlo è stato il Ministro dello Sport Spadafora .

“Ho osservato finora un rigoroso silenzio ma ora lasciatemi esultare: forza Napoli!”. 

Ma come Ministro, il calcio non avrebbe dovuto fermarsi? Non era lei che diceva che di fronte alla tragedia che colpiva l’Italia ed il Mondo intero, riprendere a giocare sarebbe stato fuori contesto?

Ma come Ministro, lei ci aveva detto che i tifosi ed i giocatori le avevano chiesto di interrompere la stagione sportiva e che solo qualche presidente spingeva per riprendere?

Ma come Ministro, proprio lei ora esulta per il calcio, quando fino a pochi giorni fa diceva di essere impegnato per far riaprire i centri sportivi che ad oggi sono ancora chiusi?

Ma, Ministro, quando mai lei è stato in rigoroso silenzio visto che è apparso, ogni giorno, su tutti i media, costantemente, per dimostrare la sua intolleranza al mondo del calcio?

Ma, sopratutto, caro Ministro, in questo momento di esultanza, ha già dimenticato le bare portate via da Bergamo con i camion dell’esercito?

Caro tifoso Spadafora, in questo momento mi viene in mente solo una frase di uno dei cittadini più illustri di Napoli…

“Ministro, ma mi faccia il piacere…!”

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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