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“E’ ripartita la partita”

E’ ripartito il calcio. La sensazione è che sia cambiato qualcosa. Prima di vedere Juventus-Milan immaginavo di provare emozioni diverse, riscoprire quel battito che conosce soltanto chi nasce con l’amore per un pallone ed una porta. Invece non è stato così, credetemi, assolutamente. Una sorta di tristezza infinita, di incomprensibile disagio tanto da provare stanchezza, anche fisica.
Addirittura quel desiderio, lasciato nascosto, che quei novanta minuti finissero subito. Si sbrigassero a passare.
Da piccolo come da grande la spinta emotiva che mi ha consentito di essere presente o, comunque, vedere le partite in tv era il fatto di vedere le bandiere al vento, le coreografie spettacolari, i fumogeni, la gente nelle curve, i cori anche quelli irriverenti.
Ma sentire le urla del portiere sistemare la barriera, l’allenatore alzarsi e strillare di mantenere le posizioni, addirittura l’arbitro chiedere di fare in silenzio. Una sorta di allenamento infrasettimanale. No, io non ce la faccio. Veramente.
Il virus, purtroppo, ha lasciato sul terreno migliaia di persone alle quali va rivolto un saluto sentito ma, senza dubbio, è entrato di prepotenza nelle nostre vite provate da un isolamento durato forse troppo tempo.
Credo che sia difficile. Un po’ per tutti. Gli addetti ai lavori, i calciatori, noi tifosi . Mi sono chiesto se queste sensazioni racchiuse in una forte noia potrebbero dipendere dal fatto che non ci fosse la Lazio in campo. Forse, probabile, auspicabile. Lo spero davvero. Spero che la gioia immensa e la felicità travolgente sia rimasta nascosta da un lato, in un posto oscuro e lontano. Ma pronta a ritornare a galla quando in campo scenderà la squadra con i colori del cielo.
Che dire.
Almeno, speriamo.

Pierpaolo Gentili

Scrittore, sceneggiatore e regista. Organizza laboratori di scrittura creativa. Tra le sue pubblicazioni più recenti: “La luna, inevitabilmente, e la vita”, “A testa alta” con Paolo Arcivieri, “Banco...Mat”, “L'amore rende belli” con Fabiola Cimminella, “Calcio d'inizio”. Tra gli incarichi assunti: Responsabile dell’ Ufficio Stampa del Notegen Club, del Teatro al Borgo e dell’ Associazione Culturale “Giano Bifronte”, redattore delle riviste culturali “Orizzonti”, “Versicolori”, Direttore Editoriale della rivista “Supertifo” con Daniele Caroleo. Conduttore radiofonico e opinionista presso emittenti locali, fondatore della rivista “Diffidare dalle Imitazioni”. Regista del film “Quel coniglio è un predatore”, scritto con Federico Rinaldi. Premi vinti: quattro volte segnalato al Premio Internazionale Eugenio Montale, il “Città di Giungano”, il “Premio Tritone”. Il “Premio Mondatori” nel 2018. Fa parte della Giuria del “Premio di letteratura calcistica Gabriele Sandri”.

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