(Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Lazio: tutto quello che c’è da sapere sui nuovi quattro “acquisti” biancocelesti

Come pronosticabile l’introduzione dei cinque cambi ha portato varie società a stravolgere i propri piani, e di conseguenza ad adottare nuove tattiche per sopperire alla mancanza di una panchina non particolarmente lunga. Una di queste è proprio la Lazio di Simone Inzaghi.

Certo, risulta difficile, al momento, mettere in discussione una delle panchine più incisive del campionato. Ma visto il connubio di eventi che pian piano ci sta trasportando verso la ripartenza, è senza dubio lecito attingere a tutti i rinforzi possibili, in vista del rush finale. La dirigenza biancocelese, infatti, ha deciso di promuovere, tra le fila della prima squadra, i giovani Falbo, Armini, Alia e Moro. Senza dubbio quattro ragazzi che, da più stagioni (eccetto quest’ultimo arrivato in estate), si sono sempre contraddistinti nel settore giovanile. Mettendosi continuamente in mostra agli occhi di Simone Inzaghi. Il quale, non a caso, ha deciso di dargli questa grande occasione per emergere.

Un giovane per ogni reparto

Insomma, i piani della Lazio sembrano molto chiari: puntellare ogni reparto sfruttando le proprie giovani risorse, dalla porta fino all’attacco. Una tattica senza dubbio interessante, che permetterà ai tifosi, cosi come allo staff biancoceleste, di approfondire la conoscenza di elementi visti solo pochissimi minuti in campo: come Nicolò Armini e Luca Falbo, subentrati nelle gare contro il Bologna e il Rennes. O addirittura di ragazzi alla ricerca dell’esordio tra i grandi, e che tra i giovani hanno già stupito (Alia e Moro). Di certo non ci si aspetta di trovare giocatori pronti e impacchettati per la Serie A, ma altrettanto certo è che, visti i numeri e le potenzialità dei sovracitati, l’hype intorno a questi, e di consuegenza la voglia di vederli in campo, continua a crescere. Ma conosciamo meglio i nuovi “acquisti” biancocelesti:

Marco Alia: l’angelo custode della Lazio Primavera

Nato in Italia ma di origini albanesi, è senza dubbio il vero e proprio angelo custode della Lazio Primavera. Il classe 2000′, da più di 3 anni in biancoceleste, si è sempre contraddistinto per le sue grandi doti di lettura e di comando della difesa, dimostrando una leadership non indifferete. La quale, abbinata ai suoi ottimi riflessi e ai suoi costanti e prodigiosi salvataggi, lo ha reso uno dei portieri migliori in circolazione nel settore giovanile italiano. Inoltre non sono poche le similitudini con l’attuale portiere biancoceleste, Thomas Strakosha: entrambi albanesi, entrambi cresciuti nelle giovanili della Lazio e praticamente da sempre nel giro della propria nazionale. Chissà che il giovane Alia non possa rivelarsi uno Strakosha 2.0.

Nicolò Armini: una vita in biancoceleste

Non crediamo che servano presentazioni per Nicolò Armini: giovane pupillo di Mino Raiola e punto fermo di ogni squadra nella quale è passato. Nicolò, da sempre laziale, ad oggi è senza dubbio uno dei difensori più interessanti e promettenti del settore giovanile italiano. In molti, tra l’altro, ricorderanno il suo ottimo esordio in biancoceleste contro il Bologna, in una partita in cui più volte, il giovane classe 2000′, si mise in mostra attraverso rapide percussioni e passaggi millimetrici. Tutte doti che da tantissimi anni mette a servizio delle giovanili biancocelesti, e che ora vuole mettere a disposizione di Simone Inzaghi e della Lazio dei grandi.

Luca Falbo: quantità a qualità a servizio della Lazio

Per descrivere Luca Falbo, essenzialmente, bastano due parole: quantità e qualita. Il giovane biancoceleste, nato a Chivasso e con un passato in giallorosso, rappresenta indiscutibilmente un jolly prezioso per mister Bollini: mezz’ala, terzino, esterno a tutta fascia, non importa. Per Luca Falbo l’importante è essere in campo, e rendersi protagonista attraverso i suoi cross al bacio e grazie ai suoi piedi fatati, capaci di disegnare geometrie perfette, sempre pronte a mettere in rete i propri compagni. Anche se non disdegna la conclusione da fuori, altro punto forte del giovane piemontese. La speranza è quella che Luca possa affermarsi anche tra i grandi, mettendo cosi a disposizione di Simone Inzaghi un ulteriore asso nella manica.

Raul Moro: Keita 2.0?

Ultimo, ma non ultimo in importanza, Raul Moro: arrivato alla Lazio in estate, il giovane, ha esordito con i biancocelesti solo il 23 Novembre (per alcuni problemi con il tesseramento). In un derby vinto proprio dalla Lazio, tra l’altro. Insomma, quale miglior esordio per una recluta? Lo spagnolo classe 2000′, però, oltre a essersi reso protagonista di un’importantissima vittoria ai danni dei cugini giallorossi, fin da subito ha stregato tutti con accelerazioni, doppi passi, tiri e cross da ogni dove. Semplicemente una saetta impazzita. Vedendolo, inoltre, risulta impossibile non fare paragoni con Keita Balde: anche lui ex Barcellona, cresciuto nelle giovanili della Lazio e ala sinistra/attaccante all’occorenza. Insomma, i punti in comune sono tanti, e il più importante è senza dubbio la qualità che ha fin da subito contraddistinto il giovane spagnolo. Inzaghi, di certo, non disdegnerebbe un Keita 2.0 a servizio della causa laziale. Certo, magari con un epilogo diverso…

 

Andrea Solazzi

Nato a Roma il 6 Luglio del 1998. Attualmente studente di filosofia e aspirante giornalista. Sono quell'amico che puoi svegliare nel cuore della notte per parlare del potenziale inespresso di Meghni.

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