Magistrati, biglietti e A.S. Roma: di questo però “Le Iene” non parlano…

La guerra mediatica che si è scatenata nei confronti della Lazio non stupisce di certo il mondo biancoceleste abituato da sempre a convivere con la narrazione approssimativa di alcune vicende giudiziarie. Il caso portato alla ribalta da “Le Iene” su Zarate e sul suo presunto pagamento illecito di parte del suo ingaggio è solo l’ultimo dei casi. Prima di lui c’è stato il clamore mediato per l’arresto del capitano Mauri finito sulle prime pagine come il peggiore dei delinquenti la cui assoluzione in sede penale è rimasta però nell’oblio più totale perché scomoda a quella stampa schierata in favore dei poteri forti.

Credo che gli italiani, e non solo i tifosi biancocelesti, più che attendere le risposte da Lotito in merito ad una vicenda di oltre 10 anni fà, avrebbero maggior interesse a capire altre dinamiche di stretta attualità, che per certi versi minano la stabilità dello Stato. L’indagine sul magistrato Luca Palamara, noto tifoso giallorosso, ha scoperto un sistema molto pericoloso. Ed in mezzo alle intercettazioni c’è finita anche la A.S. Roma il cui Direttore Generale Mauro Baldissoni ha avuto rapporti con il magistrato.

Il quadro che ne è uscito fuori è abbastanza indicativo circa un rapporto di reciproca confidenza tra i due soggetti. Alla richiesta di biglietti che il magistrato in diverse occasioni ha avanzato al dirigente giallorosso in occasione delle gare di Champions contro Barcellona e Liverpool ha fatto da contraltare una “richiesta” ben più specifica e particolare di Baldissoni. Come riportato da l’Espresso il 13 giugno 2018 giorno in cui veniva arrestato Parnasi per la nota vicenda stadio il Direttore Generale contatta Palamara:

Baldissoni: “Luca, ma cosa è successo su Parnasi? C’è davvero sostanza?”

Palamara: “Buongiorno Mauro in giornata o anche domani ci vediamo per un caffè?”.

Baldissoni: “Sono a Roma. Dimmi tu”.

Palamara: “Alle 11 caffè palazzo Montemartini saletta interna?”.

Baldissoni: “Ok. Un po’ prima”.

I contatti non finiscono qua e pochi giorni prima debba essere sentito come testimone da parte del PM Ielo, Baldissoni scrive a Palamara: “Spero di parlarci il prima possibile. Vorrei capire che dire a tutti gli investitori americani tra l’altro…” scrive Baldissoni.

Il giorno successivo ancora i due tornano a scriversi dell’indagine, dopo l’audizione negli uffici allora guidati da Giuseppe Pignatone:

Palamara: “È rimasto molto soddisfatto per oggi e di te”.

Baldissoni: “Sono contento. Gli ho detto che resto a loro disposizione se gli serve qualche chiarimento. Con piacere. Anche informalmente”.

Palamara: “Ok. Ci prendiamo caffè nei prossimi giorni”.

Questi i fatti. Ora sta alle coscienze degli operatori della comunicazione spiegare ai cittadini se ci sia più interesse pubblico nel caso Zarate o semmai in una vicenda nella quale sono coinvolti magistrati e dirigenti sportivi, ma sopratutto c’è di mezzo la realizzazione di uno stadio che cambierà inevitabilmente un quadrante della città.

Dal punto di vista squisitamente giuridico sarebbe opportuno spiegare ai lettori se è lecito che un testimone possa richiedere informazioni su  una indagine e che attendibilità avrà una sua testimonianza qualora fosse già conoscenza degli elementi probatori acquisiti dagli inquirenti?

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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