Lazio: si lavora ai rinnovi di contratto, anche in ottica di calciomercato. La situazione completa

Mentre il dibattito sui modi e i tempi per concludere la stagione in corso procede, seppur con qualche intoppo, la Lazio si sta allenando a Formello, in vista della sempre più probabile ripresa del campionato di Serie A. In questi giorni, però, nelle stanze del “potere”, si stanno anche decidendo le strategie in merito al calciomercato e ai rinnovi di contratto dei calciatori in rosa.
E proprio a proposito dei rinnovi dei protagonisti biancocelesti di questa stagione, è necessario evidenziare che ci sono diverse novità, alcune di queste molto importanti. Per questo motivo, abbiamo deciso di fare una sorta di panoramica tra tutti i reparti, cercando anche di capire in che modo le negoziazioni per i nuovi contratti, potrebbero influire, in un modo o in un altro, anche sul mercato biancoceleste.
Partiamo dal condottiero, Simone Inzaghi: è di queste ore la notizia dell’accordo sul rinnovo del contratto del tecnico piacentino. Si parla di 2,5 milioni a stagione più bonus. Un aumento, quindi, di mezzo milione rispetto all’accordo precedente. La firma non è stata ancora apposta, ma i bene informati assicurano che le parti stanno solo limando i dettagli.
Con la conferma triennale dell’allenatore, a cascata arriverebbero, di fatto, altre conferme importanti. In primis quelle dei suoi cosiddetti “senatori”.
Lulic e Parolo, ad esempio, sono in scadenza nel 2020, ma hanno già un accordo per un rinnovo annuale. Poi sarà la volta di Radu, attualmente in scadenza nel 2021, a rinnovare per un altro anno.
Danilo Cataldi e Nicolò Armini, giovani e laziali, sono anche loro in scadenza 2020, ma tutto fa presumere che i loro contratti saranno rinnovati, anche in base al regolamento delle Coppe europee, che impone che all’interno delle liste delle squadre partecipanti vengano inseriti, obbligatoriamente, anche dei calciatori prodotti del vivaio.
Simone Inzaghi ha inoltre chiesto, espressamente, la conferma dei calciatori più forti. Quelli che hanno portato la Lazio in cima al campionato. La Lazio avrebbe quindi preparato degli importanti adeguamenti per Ciro Immobile e per Sergej Milinkovic-Savic.
L’attaccante biancoceleste e della Nazionale ha un contratto fino al 2023 e guadagna circa 3,5 milioni di euro, bonus compresi. L’idea è quella di prolungare per altri 2 anni, arrivando a quota 4 milioni. Il bomber, a quel punto, avrà raggiunto i 35 anni e potrà valutare il proprio finale di carriera a Roma. Un modo per blindarlo nella capitale.
La situazione del “Sergente” sembra, anch’essa, vicina  ad un esito positivo, con un contratto rinnovato, lo scorso anno, fino al 2024, ed un adeguamento pronto che dovrebbe superare la cifrò dei 4 milioni di euro. In sostanza il centrocampista serbo sarà il giocatore con l’ingaggio più alto nella rosa biancoceleste. In questo modo si cercherà di trattenerlo a Roma, inserendo magari, nel nuovo accordo, la famosa clausola da 100 milioni per l’eventuale cessione all’estero. In tal senso, ha suscitato ulteriori certezze la notizia relativa al recente acquisto, da parte di Sergej, di una nuova villa a due passi dal centro sportivo di Formello.
Tra i big, ovviamente, non possiamo non considerare Luis Alberto, assoluto protagonista del campionato in corso e diventato, ormai, un indiscusso Top Player. Per il “Mago” manca solo la firma sul prolungamento di contratto, per altro annunciato in prima persona durante una recente diretta sociale.
In una Lazio che, il prossimo anno, affronterà il palcoscenico della Champions League, non si vuole di certo fare a meno delle giocate funamboliche del campione spagnolo, ed ecco quindi che la proposta della società capitolina prevede un adeguamento all’accordo precedentemente sottoscritto, che attualmente scade nel 2022, con un prolungamento fino al 2025, con ingaggio raddoppiato da 1,8 a 3 milioni di euro, più premi.
Un altro protagonista dell’attacco atomico della Lazio è, certamente, Joaquin Correa. Il “Tucu” è blindato da un contratto, rinnovato lo scorso anno fino al 2024, con un ingaggio pari a 2 milioni di euro a stagione. Nelle ultime settimane si è registrato un forte l’interesse, nei suoi confronti, da parte di diverse squadre della Premier League inglese. Ed il giocatore stesso potrebbe essere ovviamente affascinato da un’avventura in Inghilterra. In tal senso la Lazio potrebbe anche pensare di sacrificarlo, magari per puntare ad un profilo diverso, forse più prolifico o di maggiore esperienza in campo europeo. Ma al momento non c’è assolutamente nulla di concreto.
Nel 2022 andranno a scadenza anche Caicedo, Lucas Leiva, Strakosha e Luis Felipe.
Mentre per i primi due sarà, probabilmente l’ultimo accordo con la Lazio prima di un ritorno in patria, la Lazio, dal canto suo, proverà a blindare l’estremo difensore albanese ed il forte difensore brasiliano, proponendogli un adeguamento di contratto con cifre decisamente superiori a quelle attuali.
Il valore di mercato dei due giovani gioielli scoperti dal Ds Tare, è salito in modo vertiginoso e si dovrà resistere, tra le altre cose, agli assalti di corazzate come Tottenham e Barcellona, forti di enormi possibilità economiche, che hanno manifestato interesse concreto, rispettivamente per Strakosha e Luiz Felipe.
Accordi lunghi, al momento, anche per Acerbi (2023) e Lazzari (2024), grazie ai contratti quinquennali siglati al loro arrivo nella capitale.
Da valutare, in ottica mercato, le scadenze di Bastos e del giovane Guerrieri (entrambi nel 2021) e di Marusic, Patric e Lukaku (tutti nel 2022). I loro profili potrebbero essere inseriti in operazioni di mercato in uscita, come ad esempio qualche scambio, o venduti nel caso qualche squadra presentasse un’offerta congrua (l’esterno montenegrino, ad esempio, gode di una particolare attenzione da parte del PSG).
Lotito ed il direttore sportivo Tare tenteranno, comunque, di non stravolgere un gruppo come quello biancoceleste, costruito negli anni ed unito da obiettivi comuni. Simone Inzaghi è stato capace di valorizzarlo in maniera esponenziale in questi anni di lavoro insieme, ed ora questa squadra vale tantissimo anche dal punto di vista puramente economico.
La Lazio è solida e cresce, rispettando i parametri economici imposti dall’UEFA, mentre i soldi della Champions League, Coronavirus permettendo, contribuiranno in maniera concreta a rendere la società biancoceleste sempre più un punto di riferimento, in ambito italiano ed europeo.