fbpx

Diritti TV e sospensione del campionato: in Francia doccia fredda per i club. E qualcuno sta già presentando ricorso in tribunale. Mentre in Italia…

Doccia fredda per le società di calcio francesi: Canal Plus (lo Sky francese per intenderci) a seguito della sospensione del campionato di calcio ha sospeso il pagamento dell’ultima rata, circa 110 milioni, relativi ai diritti tv acquisiti precedentemente. Tutto era prevedibile, ma la Lega Calcio francese considera la decisione anti solidale di fronte alla situazione già drammatica che stanno affrontando le società a causa del mancato introito degli incassi ottenuti dalla vendita dei ticket per assistere alle gare di campionato. Classifica del campionato cristallizzata quindi e Psg campione di Francia. Ma le altre società non stanno a guardare e già piovono i primi ricorsi. Il Tolosa, società condannata alla Ligue 2, fa sapere tramite il suo presidente che verrà presentato ricorso in tribunale perchè la retrocessione non era matematica e ci sarebbero stati margini per salvare la stagione nelle restanti partite da giocare.

In Italia le emittenti televisive Sky e Dazn stanno prendendo tempo. Il 1° maggio sarebbe scaduta l’ultima rata di circa 243 milioni ma sicuramente, a meno di colpi di scena dell’ultimo minuto, i soldi non arriveranno. La Lega Serie A, di fronte a questa situazione, si è dimostrata sempre rigida e mai scomposta ribadendo che non esiste nessun margine per l’esclusione del pagamento dell’ultima trance. Dal 9 marzo non si stanno trasmettendo più partite di calcio e Sky chiede uno sconto sostanzioso di circa 150 milioni. Diversa è la posizione di Dazn che ragionevolmente chiede una dilazione di 2 mesi sul pagamento ormai scaduto. La speranza, oltre a quella più importante di tornare alla vita normale, è quella di non fare la fine dei cugini francesi, costretti ad un estate di tribunali e sentenze.