La Lazio in smart working: tra allenamenti a casa, video-chiamate, storie social e confronto continuo

Nei giorni scorsi si sono apprese le disposizioni del nuovo decreto circa la futura ripresa o meno degli allenamenti, per quanto riguarda gli atleti professionisti. La questione però, come per la ripresa del campionato, desta ancora molti dubbi ed offre poche certezze. Nel frattempo, come da inizio “quarantena”, i giocatori della S.S. Lazio continuano, come tutti gli altri calciatori a svolgere le proprie sedute di allenamento tra le mura domestiche. Ora che il campionato è fermo i giocatori dovranno prepararsi al meglio poiché quando, e se, verrà dato il via libera per la ripresa degli allenamenti, e successivamente del campionato, l’ipotesi in voga è quella che vedrà le squadre affrontarsi in gare disputate a distanza di tre giorni l’una dall’altra.

Sui social, in particolare su Instagram, quotidianamente, possiamo guardare anche alcuni piccoli estratti degli allenamenti svolti in casa. Tra i più attivi, quantomeno sui social, troviamo Luiz Felipe, Patric, Ciro Immobile, il “Tucu” Correa e Luis Alberto, su tutti, che oltre alla consueta clip sul work-out, non manca occasione per ricordare a tutti la sua voglia di vincere lo scudetto con frasi motivazionali e foto delle varie vittorie conquistate in stagione.

Come la maggior parte dei lavoratori attuali, anche le società di calcio, ovviamente, si sono adeguate ad operare in smart-working. La prima squadra della Capitale vede, a supporto dei ragazzi costretti a casa, la presenza costante di mister Inzaghi. L’allenatore, infatti, monitora i suoi calciatori con l’ausilio della tecnologia, attraverso video-chiamate e call, tenendosi sempre aggiornato sull’andamento degli allenamenti e lo stato di salute dei suoi.

In parallelo, inoltre, c’è il lavoro da remoto insieme ad un’altra squadra. Forse quella con meno visibilità, rispetto a quella che scende(va) in campo la domenica. Parliamo della squadra che lavora al fianco del mister, e che lo aiuta da quando è cominciata la sua esperienza sulla panchina biancoceleste. Parliamo dello staff, composto dal suo vice, Massimiliano Farris, dai suoi assistenti tecnici, Riccardo Rocchini e Mario Cecchi, dai Match Analyst, Enrico Allavena e Ferruccio Cerasaro, e l’ausilio dei preparatori atletici, coordinati da Fabio Ripert e dei suoi collaboratori. Alessandro Fonte, Adriano Bianchini e Claudio Spicciariello. Ultimi ma non meno importanti, i preparatori dei portieri. Adalberto Grigioni ed il suo vice Gianluca Zappalà.

Sono come una grande famiglia, in contatto quotidiano col mister, alla costante ricerca di nuove soluzioni per migliorare la squadra ed i suoi meccanismi. A conferma di ciò, ad esempio, riportiamo le dichiarazioni di Marco Parolo di alcuni giorni fa a Lazio Style Channel: ”Il mister con il suo staff hanno avuto la capacità di mettere insieme tutti gli aspetti più positivi: i risultati parlano chiaro, il lavoro è stato svolto finora in maniera egregia. Possiamo ancora migliorare, la squadra ha ancora margini per poter crescere”. Ed ancora: ”Dare continuità ad un progetto vuol dire anche trovare i peccati e migliorarli giorno dopo giorno, lo staff tecnico ci sta facendo amare quello che stiamo facendo sul campo trasformando sul campo le lezioni teoriche. In questo modo siamo diventati una delle migliori difese del campionato”.

Al vaglio, quindi, anche degli accorgimenti tattici, perché una squadra di calcio è come una vettura di Formula1 che, di Gran Premio in Gran Premio, pur restando, sostanzialmente, sempre la stessa, si evolve costantemente. Questa graduale e costante evoluzione ha portato la Lazio di Inzaghi ad essere lì, dove era prima che il Covid-19 interrompesse il campionato. Qualora il campionato dovesse quindi riprendere, Inzaghi e i suoi collaboratori faranno di tutto per confermare e, se possibile migliorare, quanto fatto vedere finora.