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26 aprile 2020: all’Allianz Stadium si sarebbe dovuta giocare Juventus-Lazio. Come sarebbe andata?

26 aprile 2020: sarebbe andata in scena oggi, all’Allianz Stadium di Torino, la sfida Juventus-Lazio valevole per la 34esima giornata di Serie A. Data la situazione straordinaria in cui ci troviamo, il condizionale è d’obbligo. Tutto, non solo il calcio si è fermato. Dal 9 marzo il Covid-19 ha costretto la maggior parte della popolazione mondiale ad una quarantena forzata. Limitando e bloccando ogni cosa. Compreso il campionato di calcio che è rimasto fermo alla 26esima giornata. La Juventus è al comando con 63 punti, tallonata, ad una sola lunghezza di ritardo, dalla Lazio, a quota 62.

Lasciando libero sfogo alla fantasia, vorremmo provare ad immaginare lo scenario che si sarebbe potuto sviluppare quest’oggi, nel caso il campionato si fosse giocato regolarmente e questa sera le due pretendenti allo scudetto si fossero affrontate sul manto erboso dello Stadium.

Probabilmente, come detto, le due compagini sarebbero li, a contendersi, in una corsa a due, il titolo nazionale. Calendari alla mano sarebbe improbabile, però, o quantomeno pretenzioso, pronosticare i punti ed i risultati esatti ottenuti dalla squadra di Sarri e di Inzaghi. Inoltre ci sarebbe da considerare anche il fattore Champions League, con la squadra bianconera probabilmente ancora impegnata nella massima competizione europea per club.

Essendo, quindi, molto numerosi i fattori e gli eventi che avrebbero potuto condizionare, in un modo o in un altro, questo big match di fine aprile, abbiamo provato comunque ad immaginare entrambe le squadre impegnate in questo serrato testa a testa, che rievoca i lieti ricordi della corsa Scudetto 1999/2000.

Ora, i miracoli sportivi, si sa, non hanno cadenza regolare. L’intervento divino, anch’esso, ha poco da scomodarsi per queste determinate situazioni. Il punto nodale però, come più volte ribadito nel corso della stagione, è che questa Lazio non ha alcun tipo di debito con la Fortuna.

Sebbene la Lazio non abbia nulla da perdere, quindi, nulla è stato casuale in questo percorso che ci vede, ci ha visti e ci sta immaginando lassù. In cima, con la Vecchia Signora. I biancocelesti sarebbero andati a Torino per giocarsi la partita. Per tentare in tutti i modi di intaccare le convinzioni dei bianconeri, che dominano ormai da 8 anni in serie A, essendosi laureata Campione d’Italia per altrettante volte.

In “aiuto” della Lazio, inoltre, intervengono prepotentemente i precedenti stagionali, che la fanno certamente sorridere e ben sperare, rispetto alla Juventus. I bianconeri infatti, inutile ricordarlo, sono stati già battuta per ben due volte, su due occasioni, dalla Lazio: una in campionato e una in finale di SuperCoppa Italiana. Precedenti che hanno visto la compagine biancoceleste imporsi, in entrambe le sfide, per 3 a 1. Un piccolo vanto stagionale, che si tiene a ribadire.

Al di là dello scenario prospettato, comunque, la partita odierna sarebbe certamente stata una di quelle dall’alto profilo tattico. Con i valori tecnici in campo tra i più importanti della Serie A. Avrebbe visto due dei tecnici migliori del campionato affrontarsi per la terza volta in stagione. Inzaghi contro Sarri. Immobile contro Cr7. Correa contro Dybala. Senza dimenticare i due reparti di centrocampo, tra i migliori d’Europa, a confronto., e le difese, le meno battute dell’intero torneo.

Juventus-Lazio sarebbe stato vissuto come una sorta di spartiacque definitivo, per capire se la Lazio è, finalmente, proiettato verso la permanenza, anche nel futuro, ad alti livelli, come ci si augura, oppure ad un rovinoso, quanto triste epilogo di una grande stagione.

Una di quelle trasferte epocali, vissuta con trepidazione e colma di enormi speranze. Con migliaia di laziali pronti a mettersi in viaggio, alla volta di Torino, per sostenere la banda di Inzaghi in mezzo al campo. Una sfida che, sicuramente, avrebbe suscitato apprensione in tutta Roma, intendendo compresi, ovviamente, anche gli animi dei tifosi dell’altra squadra di Roma.

Ed eccole, finalmente: le squadre fanno il loro ingresso in campo. Lo stadio è una bolgia. I giocatori si schierano a metà campo. Salutano il pubblico. Il classico lancio della monetina e la foto di rito delle formazioni, fanno da preambolo alla sfida. Ed ecco il fischio del direttore di gara: via, sono partiti.

E voi, da Laziali, come avreste immaginato questa attesissima 34esima giornata: la Lazio avrebbe continuato il suo cammino, oppure si sarebbe arrestata, annaspando per non perdere “almeno” la tanto agognata qualificazione in Champions League?