(Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Lazio, Lazzari: “Vivo un sogno: sono partito dal basso e sono arrivato qui”

Manuel Lazzari, esterno biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Il primo mese di quarantena è stato duro. Sono uno che ama correre, sono abituato ad allenarmi in gruppo. Adesso le mie giornate simili, alterno gli allenamenti ed i lavori così almeno il quotidiano sembra meno uguale. Dopo gioco alla PlayStation, solitamente contro Cataldi, oppure guardo qualche serie tv su Netflix, ho appena finito di vedere ‘La Casa di Carta’. La mia caratteristica principale in campo è la velocità, mi ha sempre accompagnato fin da piccolo. Cerco di metterla al servizio della squadra per vincere. Nel nostro gioco il ribaltamento di fronte è fondamentale, difendiamo in 11 e poi ripartiamo appena riconquistiamo la palla per attaccare la porta avversaria.

Venivo da una squadra come la SPAL dove si difendeva ed attaccava in modo diverso dalla Lazio. I primi mesi sono stati difficili ma subito dopo tutto è stato più semplice. Sono cresciuto ed ora sento di dare il mio contributo alla squadra. C’è molto possesso palla in zona offensiva, visto che abbiamo tanti giocatori tecnici. Quindi il ruolo dell’esterno richiede più passaggi e meno dribbling. Sono partito dal basso e sono arrivato alla Lazio, vivo un sogno.

A Ferrara la maggior parte delle azioni passavano da me, ora a centrocampo abbiamo i migliori interpreti in Italia ed uno dei più forti in Europa. L’azione parte quindi da loro. Mi trovo bene con tutti i compagni, una squadra come la Lazio che gioca tante competizioni deve avere due o tre giocatori importanti per ruolo. Con me ci sono grandi esterni come Lulic, Marusic, Jony e Lukaku, è un piacere allenarsi con loro. Non c’è nessuna competizione, fuori dal campo abbiamo tutti un grande rapporto ed è questa la nostra forza.

Siamo una famiglia, mi manca il rapporto quotidiano con staff e giocatori. Finora penso di essere andato oltre le mie aspettative, sto giocando molto, abbiamo conquistato una Supercoppa italiana contro la Juventus ed addirittura siamo in lotta per lo scudetto. Speriamo di poter riprendere la nostra corsa, stavamo facendo un qualcosa di incredibile e non vediamo l’ora di tornare, siamo sempre concentrati sui nostri obiettivi.

Ovviamente però non dimentichiamo il momento che viviamo, torneremo quando sarà possibile.Io sono veneto, una delle regioni più colpite dal virus. Sento ogni giorno la mia famiglia, non li vedo da mesi e mi mancano però l’importante è che loro stiano bene e a casa. Dobbiamo tutti tenere duro per uscirne tutti insieme il prima possibile. Questo stop forzato ci ha permesso di riflettere di più sulle nostre vite, spero che dopo tutto sia migliore. Il calcio recita un ruolo sociale molto importante, ai tifosi della Lazio mando un grande abbraccio con la promessa che torneremo a gioire tutti insieme allo stadio”.