Il pallone è fermo, ma le indiscrezioni di calciomercato continuano: il punto sulla Lazio e sulle trattative in corso

In attesa di conoscere le date in cui il pallone ricomincerà a rotolare e gli appassionati di calcio di tutta Italia, potranno tornare a seguire le rimanenti 12 giornate di uno dei campionati più appassionanti e combattuti dell’ultimo decennio, c’è comunque un evento che, sostanzialmente, non si ferma mai: quello del Calciomercato, caratterizzato, nel caso della Lazio, dal lavoro febbrile del Direttore Sportivo Igli Tare, sempre in cerca di nuovi affari, per rendere più competitiva la rosa biancoceleste.

Il dirigente albanese, forte di un cospicuo “tesoretto”, proveniente dalla partecipazione ormai certa alla prossima Champions League, cercherà di aggiungere alla rosa a disposizione di Simone Inzaghi, ricca di qualità ed esperienza (sono molti i giocatori che hanno abbondantemente superato i 30 anni…), ulteriori elementi che hanno frequentato la massima competizione continentale, oltre ad alcuni calciatori giovani, il target di mercato in cui Tare ha, oggettivamente, avuto i suoi maggiori successi.

Sembrano due, al momento, i nomi sul suo taccuino. Nomi conosciuti, nonostante la loro giovane età: sono quelli di Simone Scuffet e di Ianis Hagi.

Scuffet, portiere di 23 anni, di proprietà dell’Udinese, attualmente è in prestito allo Spezia in serie B. Non più di cinque anni fa’ era considerato tra i primi 3 portieri in Italia e veniva designato come erede di Buffon a difesa della porta della Nazionale italiana. Verrebbe acquistato dalla Lazio come alternativa a Strakosha, in quella che si prevede essere come una stagione ricca di impegni e che si concluderà a Giugno con l’Europeo rinviato per la pandemia di Covid-19.
Particolare la storia di Scuffet: scelto dell’Atletico Madrid di Simeone, quando aveva 18 anni, per essere titolare in una squadra di fenomeni, rifiutò perché doveva completare gli studi, scelta che, come ebbe modo di spiegare in seguito, era dovuta anche alla pressione eccessiva che a quell’età avrebbe dovuto subire. Decise quindi di accettare un prestito al Como in serie B e poi cambiò, negli anni, continuamente squadra e nazione finendo, lo scorso campionato, addirittura in Turchia, nelle file del Kasimpasa.
Sono passati 5 anni, pieni di infortuni, e anche di alcune papere clamorose, ma Igli Tare e Angelo Peruzzi, non hanno di certo dimenticato le eccelse qualità del baby prodigio portiere friulano.

Talento e qualità tecniche sono, poi, anche le caratteristiche peculiari di Ianis Hagi, figlio del famoso George, fuoriclasse rumeno ex stella di Real Madrid e Barcellona, negli anni 90, che in Italia militò nelle fila del Brescia.
Ianis ha 21 anni e ha ereditato la tecnica dal padre, ma è ambidestro, al contrario del celebre genitore, ed in Romania i commentatori sportivi ne descrivono le gesta con toni entusiastici, avendo ammirato l’eleganza con cui si muoveva in campo nei suoi primi anni nel calcio professionistico.
Se dovesse approdare in quel di Formello sarebbe la seconda esperienza in Italia per il giovane talento rumeno, visto che negli anni passati era già stato prelevato dalla primavera della Fiorentina, con un investimento che, all’epoca, si rivelò eccessivo, forse per le troppe aspettative in lui riposte ed una pressione eccessiva per un calciatore così giovane. La sua esperienza viola, dunque, terminò piuttosto presto ed il giovani Hagi tornò in Romania, nelle fila del Vitorul, dove fu’ acquistato dal Gent, squadra belga. Dopo una stagione con luci ed ombre, ecco ancora un cambio di maglia, che lo ha visto, quest’anno, in prestito ai Rangers di Glasgow in Scozia, in un campionato molto fisico, dove però il talento del giocatore balcanico è, in parte, esploso. Degne di nota le sue prestazioni in campionato ed in Europa League, che hanno finalmente acceso i riflettori su Hagi e sulle sue giocate illuminanti, alternate, però, ad alcuni momenti di pausa, che non fanno altro che evidenziare il suo principale difetto, che poi è comune a molti fantasisti: la continuità.
Potrebbe comunque rappresentare una bella scommessa, l’ennesima nel mercato della Lazio. Una sorta di colpo alla Luis Alberto. E forse, proprio crescendo all’ombra del fuoriclasse spagnolo, Ianis potrebbe acquisire quella continuità di colpi e di goal che lo farebbero diventare una valida alternativa a Luis e, perché no deliziare, i tifosi Laziali, abituati nel tempo alle giocate di altri numeri 10, come Gascoigne e Veron.

Staremo a vedere, mentre le trattative di calciomercato continuano instancabilmente.