Stefano Borghi esalta il centrocampo della Lazio: “È la chiave dei loro successi”

Non c’è niente di meglio che ascoltare chi di calcio ne sa e lo sa raccontare. La quarantena è l’occasione per analizzare quanto visto fino ad ora nel nostro campionato e chi lo fa alla grande è sicuramente uno dei maestri del giornalismo calcistico italiano, Stefano Borghi, che nel suo canale Youtube propone ogni giorno interessanti storie e riflessioni calcistiche di ogni tipo. 

Qualche giorno fa è stato il turno della Lazio e in particolare del centrocampo biancoceleste, che ha stregato tutti quest’anno ed è stato definito, da molti esperti, il migliore d’Italia. Il trio Sergej-Leiva-Luis sta facendo esaltare tutti e nessuno manca di elogiare la grandissima qualità che i biancocelesti vantano in mezzo al campo. 

Lazio-Cagliari della passata stagione è la partita della svolta: Luis Alberto viene abbassato a mezz’ala sinistra con l’inserimento di un altro attaccante nell’undici titolare. Questa è la mossa decisiva che dà via a un percorso che porta i biancocelesti ai vertici del campionato. Lo spagnolo trova così più campo e maggiori spazi, riceve il pallone più frequentemente e può così far partire tutte le azioni della squadra con soluzione diverse e tutte di qualità.  

Secondo fattore è il ruolo ripensato di Milinkovic Savic che prende il posto di Parolo come interno di destra e diventa la mezz’ala difensiva. Le enormi potenzialità del serbo però aggiungono quantità e qualità anche in quella zona di campo e Sergej si trasforma in un ‘gregario’ di lusso. Gran merito della scelta va a Inzaghi, il quale ha avuto il coraggio di spostare il giocatore di spicco in un ruolo più nascosto rischiando di perderne molti vantaggi in zona gol, e dimostrando invece di avere pienamente ragione. Ciò è stato ovviamente possibile anche grazie all’intelligenza del ragazzo che si è messo a disposizione e si è sacrificato, soprattutto all’inizio, arrivando a interpretare sempre meglio questo ruolo che ora lo porta ad essere decisivo in tutte le fasi di gioco della Lazio.  

Infine Lucas Leiva. Non manca ovviamente anche un elogio al brasiliano, definito cruciale per i meccanismi di gioco della squadra. Il suo equilibrio e la sua capacità di interrompere in anticipo le ripartenze avversarie permettono a Inzaghi di attaccare con i quinti altissimi e di dedicare di fatto un uomo in meno alla fase difensiva.  

Gli effetti positivi di questa variazione tattica non giovano solo al centrocampo ma si ripercuotono anche sull’attacco con Immobile che ne beneficia grazie alla presenza di un altro attaccante (Correa o Caicedo) con il quale può dialogare e che gli permette di svariare maggiormente senza dover occupare a tutti i costi il centro dell’area.