Auguri Felipe! Il brasiliano ex Lazio compie oggi 27 anni

Gennaio 2013: la Lazio mette nel mirino un 20enne brasiliano che gioca nel Santos e di cui si dice un gran bene. La trattativa è serrata ma non si conclude in quella sessione e l’affare viene rimandato di sei mesi. Nel frattempo cresce l’attesa per il suo arrivo e in estate Felipe Anderson sbarca a Roma scegliendo di vestire la maglia numero 7. 

Il primo anno non è indimenticabile. Felipe è investito dalle difficoltà generali incontrate da tutta la squadra in una stagione poco brillante. Prima Petkovic e poi Reja non riescono a trovare il modo di accendere le sue qualità, che appaiono comunque evidenti sin dall’inizio. L’emblema dell’inizio dell’esperienza del brasiliano in biancoceleste è quel rigore sbagliato contro il Ludogorets in Europa League, preludio all’eliminazione contro la squadra bulgara. 

Nella seconda stagione parte dietro a Keita e Candreva nelle gerarchie e nei primi mesi trova meno minutaggio, partendo spesso dalla panchina. Poi la scintilla. La rete in Coppa Italia con il Varese e il gol vittoria nella trasferta di Parma sono il preludio all’esplosione di un fenomeno. Il secondo anno di Felipe alla Lazio è senza dubbio il migliore e le big europee (United in primis) cominciano a corteggiarlo.      L’anno successivo Anderson è ormai l’idolo dei tifosi e cambia anche numero di maglia trasformandosi da FA7 a FA10. Da lui ci si comincia ad aspettare di più, non solo dal punto di vista tecnico: lo si vorrebbe più leader e trascinatore ma da questo punto di vista il brasiliano delude un po’. 

L’ultima fase della storia di Anderson alla Lazio inizia con l’arrivo di Inzaghi in panchina. Quello con il tecnico piacentino è un rapporto di amore-odio nel quale non mancano i momenti difficili. Felipe soffre il cambio di modulo e mal digerisce l’idea di spostarsi a giocare da laterale. Dopo una sconfitta in casa col Genoa i due arrivano a litigare con mister Inzaghi che pretende qualcosa in più da uno come lui. Alla fine Felipetto, nell’estate del 2018, decide di accettare la corte del West Ham e lascia la Lazio dopo cinque intensi anni, 177 presenze, 34 gol e un trofeo (la Supercoppa 2017). 

Di certo c’è che Felipetto è sicuramente riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi che lo ricordano tuttora con affetto. Non si possono infatti dimenticare tutte quelle sgroppate, le giocate deliziose e quel gol di sinistro al derby. Buon compleanno Felipe!